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Consiglio “Occupazione, politica sociale, salute e consumatori”
Videoconferenza informale dei ministri della Salute, 15 marzo 2022
Principali risultati
I ministri della Salute si sono riuniti in una videoconferenza informale per concordare una risposta coordinata e inclusiva dell'UE alle conseguenze sanitarie della guerra in Ucraina.
L'accoglienza senza precedenti di rifugiati e sfollati, l'evacuazione medica e l'assistenza ai feriti della guerra e alle persone affette da malattie croniche avranno un impatto significativo sugli Stati membri, in particolare sui loro sistemi sanitari e, innanzitutto, sui paesi confinanti con l'Ucraina.
I ministri della sanità hanno ricordato il diritto di accesso all'assistenza sanitaria garantito dalla direttiva sulla protezione temporanea. La piena attuazione di tali diritti è tanto più importante per queste persone, dati gli effetti della guerra sulla loro salute mentale e fisica. Alcuni di loro sono stati feriti o soffrono di malattie croniche o gravi.
I ministri hanno fatto riferimento alle azioni intraprese nei vari paesi dalle autorità pubbliche, dalle istituzioni e dagli operatori sanitari e dalla società civile organizzata, che consentiranno risposte di emergenza o a più lungo termine. È in questo contesto che i ministri della Salute hanno esaminato come garantire l'assistenza medica di queste persone e prepararsi, a partire da oggi, a rispondere a questa sfida sanitaria e umana senza precedenti.
I ministri hanno accolto con favore l'istituzione del meccanismo di solidarietà dell'UE per facilitare l'evacuazione medica delle persone che necessitano di cure e terapie ospedaliere specializzate. I ministri hanno convenuto, in particolare, che è necessario dare la priorità, nell'evacuazione medica dei rifugiati, ai bambini malati, garantendo che rimangano circondati dalle loro famiglie, e che bisogna aggiornare in tempo reale le capacità di accoglienza in terapia intensiva dei rifugiati ai fini della continuità dell'assistenza, valutare i mezzi di trasporto delle persone che necessitano di un'evacuazione medica in modo da soddisfare le esigenze in funzione dell'entità della situazione, e considerare l'installazione di ospedali temporanei in Polonia per facilitare l'evacuazione dei pazienti in base alle loro patologie.
L'Europa è al fianco dei milioni di rifugiati ucraini. L'Unione europea ha garantito loro il diritto di accesso all'assistenza sanitaria. Dobbiamo coordinare le nostre azioni e avviare operazioni per curare, in particolare, le persone affette da malattie croniche e gravi, che possono contare sulla nostra solidarietà. Ma gli Stati membri dell'UE si sosterranno anche reciprocamente per garantire che i sistemi sanitari riescano a far fronte a queste sfide.
Olivier Véran, ministro francese della Solidarietà e della salute
La discussione si è incentrata sulle cure mediche dei rifugiati affetti da malattie croniche e acute negli Stati frontalieri o negli Stati membri che ospitano rifugiati e sfollati a causa della guerra. I ministri hanno inoltre discusso della resilienza dei sistemi sanitari di tutti gli Stati membri dell'UE, già colpiti in modo significativo dalla crisi COVID-19 e che ora affrontano una nuova crisi sanitaria di durata potenzialmente maggiore.
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