- Consiglio “Occupazione, politica sociale, salute e consumatori”
Consiglio "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori" (Salute), 29 marzo 2022
Principali risultati
Dopo aver fatto il punto sulla risposta dell'Unione alle conseguenze sanitarie della guerra in Ucraina, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle prossime sfide della strategia di solidarietà dell'Unione in materia di vaccini.
Situazione sanitaria e umanitaria in Ucraina
La Commissione ha informato le delegazioni in merito alla situazione sanitaria e umanitaria in Ucraina e alle azioni messe in atto dall'Unione, tra cui soprattutto l'istituzione di un meccanismo di solidarietà per il trasferimento dei pazienti ucraini, l'accesso alla vaccinazione contro le malattie infettive, in particolare per i bambini, e le iniziative in materia di salute mentale.
I ministri hanno ribadito il loro impegno a sostenere l'Ucraina e la sua popolazione sul piano sanitario, ma anche gli Stati membri confinanti con l'Unione, che sono in prima linea nel garantire assistenza medica ai rifugiati ucraini.
Strategia di solidarietà dell'Unione in materia di vaccini
A due anni dallo scoppio della pandemia e a un anno dall'avvio delle campagne vaccinali all'interno dell'Unione, gli Stati membri hanno discusso dell'aggiornamento della loro strategia di approvvigionamento e donazione dei vaccini per affrontare le nuove sfide in materia di vaccinazione contro la COVID-19.
La situazione epidemiologica legata alla circolazione del virus SARS-CoV-2 in Europa e nel mondo è in miglioramento e, al tempo stesso, l'offerta di vaccini attualmente supera la domanda sia negli Stati membri che nei paesi destinatari delle donazioni dell'Unione.
L'Unione si è impegnata a donare 700 milioni di dosi entro la metà del 2022 per sostenere l'obiettivo stabilito dall'OMS di vaccinare il 70% della popolazione mondiale. Nel marzo 2022 gli Stati membri avevano già fornito oltre 400 milioni di dosi di vaccino contro la COVID-19 ai paesi che ne avevano più bisogno, il che fa dell'Unione il principale donatore a livello mondiale.
La condivisione dei vaccini con i paesi che ne hanno necessità rimane un obiettivo centrale della strategia di vaccinazione dell'Unione, ma le sue modalità di attuazione dovranno essere perfezionate per divenire più efficaci.
Tra le possibili modifiche da apportare alla strategia globale dell'UE in materia di vaccinazione figurano:
- l'adeguamento dei contratti di acquisto dei vaccini, tenendo conto dell'alta percentuale della popolazione europea vaccinata per la prima volta e della riserva di dosi detenute dagli Stati membri
- l'ottimizzazione dei calendari di consegna per le dosi destinate alle donazioni e della gestione delle scorte in relazione allo strumento COVAX
- un dialogo regolare con le imprese per consentire questi adeguamenti
Gli Stati membri hanno inoltre sottolineato l'importanza di valutare queste leve alla luce delle competenze e del monitoraggio scientifici condivisi a livello dell'Unione.
Infine, gli Stati membri hanno insistito sulla necessità di mettere a punto quanto prima una strategia di vaccinazione comune, specie per quanto riguarda la possibilità di un accesso più ampio alla quarta dose.
COVID-19: il contributo dell'UE alla solidarietà mondiale in materia di vaccini (Infografica)
Risposta europea alle malattie rare (colazione informale)
Oltre 30 milioni di cittadini europei sono affetti da una malattia rara e il 95% di essi ancora non dispone di un trattamento o non beneficia di un percorso di cura adeguato.
A questo riguardo, i ministri si sono confrontati sull'opportunità di rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra Stati membri e a livello di UE in materia di malattie rare. La presidenza ha voluto organizzare questo dibattito poiché ritiene che il rafforzamento dell'azione dell'Unione in questo ambito sia un esempio concreto dei vantaggi dell'Unione della sanità pubblica per i cittadini europei.
La cooperazione tra gli Stati membri e le strutture mediche sul tema delle malattie rare è già di per sé fondamentale per aiutare i pazienti che ne sono affetti; tuttavia, esistono altri strumenti che possono migliorare ulteriormente l'azione dell'Unione. I ministri hanno discusso, in particolare, del ruolo del futuro spazio comune europeo dei dati sanitari nella lotta contro le malattie rare. L'accesso a dati sanitari di alta qualità in un contesto di sicurezza potrebbe infatti contribuire ad accelerare l'accesso a terapie nuove, più sicure e personalizzate.
Varie
La presidenza ha fornito informazioni sulla decisione, adottata recentemente dal Consiglio, che autorizza l'avvio di negoziati a nome dell'Unione per un accordo internazionale sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie, e le modifiche complementari del regolamento sanitario internazionale.
- Un trattato internazionale sulla prevenzione e preparazione in materia di pandemie (informazioni generali)
- Trattato internazionale sulle pandemie: via libera del Consiglio all'avvio di negoziati (comunicato stampa, 3 marzo 2022)
La presidenza ha riferito in merito alle diverse conferenze che sono state organizzate dal gennaio 2022 sul tema della salute. Ha menzionato le conferenze riguardanti la resilienza dei sistemi sanitari (18 gennaio), la sanità digitale (2 febbraio), la salute globale (9 febbraio), le malattie rare (28 febbraio) e la resistenza antibiotica (7 marzo), nonché il Consiglio EPSCO informale di Grenoble (10 febbraio) sulla creazione di un'Unione della sanità pubblica.
La presidenza ha infine ragguagliato i ministri in merito ai negoziati in corso tra il Consiglio e il Parlamento europeo per concordare una posizione comune su un regolamento relativo alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero.
Il Consiglio ha inoltre adottato senza discussione i punti che figuravano nell'elenco dei punti "A" non legislativi.
Il Consiglio ha adottato un regolamento che modifica il regolamento (CE) n. 138/2004 per quanto riguarda i conti economici dell'agricoltura regionali.
Fascicoli della riunione
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