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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio “Affari esteri”, 12.5.2016, 12 maggio 2016

Principali risultati

Sei mesi dopo il vertice di La Valletta abbiamo fatto il punto sul nostro approccio combinato, UE e Stati membri insieme, con i paesi partner. Mediante dialoghi ad alto livello, in particolare sulla migrazione, cominciamo a ottenere risultati, in un partenariato vantaggioso per tutti - paesi di origine, di transito e di destinazione. Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Migrazione e sviluppo

I ministri si sono concentrati sull'attuazione del piano d'azione di La Valletta sei mesi dopo la sua adozione. Hanno preso atto dello stato dei lavori sul fondo fiduciario di emergenza per l'Africa. Sono già stati approvati progetti per un valore di oltre 750 milioni di EUR a favore delle regioni del Sahel e del Lago Ciad, nonché del Corno d'Africa.

Il Consiglio ha inoltre riesaminato lo stato di avanzamento dei dialoghi ad alto livello con i paesi partner. Ha discusso poi di sfollati interni e sfollamenti forzati, e ha proceduto a uno scambio di pareri sui modi per sostenere al meglio rifugiati e sfollati nelle crisi di lunga durata.

Revisione del consenso europeo per lo sviluppo

Il Consiglio ha tenuto un dibattito orientativo sulla revisione del consenso europeo per lo sviluppo alla luce dell'attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e due discussioni tematiche, di cui una sulla programmazione congiunta e l'altra sulla partecipazione del settore privato.

L'alto rappresentante ha sottolineato che l'UE dovrebbe mantenere la sua visibilità e il suo impegno nell'attuazione dell'agenda 2030. Ha inoltre messo in rilievo l'importanza di lavorare insieme - UE e Stati membri - per rendere più efficaci sul terreno gli strumenti per lo sviluppo. L'impegno odierno del Consiglio sul potenziamento della programmazione congiunta dell'aiuto allo sviluppo dell'UE e degli Stati membri costituisce un importante progresso in questo senso.

Afghanistan

A colazione i ministri per lo sviluppo dell'UE sono stati raggiunti dal ministro afghano delle finanze, Eklil Ahmad Hakimi, che ha presentato il nuovo quadro nazionale di sviluppo afghano e delineato il programma di riforma del governo in vista della conferenza di Bruxelles sull'Afghanistan del 5 ottobre 2016. I ministri hanno accolto con favore i progressi conseguiti in merito alle riforme e hanno espresso il loro incoraggiamento a proseguire nella loro rapida attuazione. L'alto rappresentante ha richiamato l'attenzione sull'impegno costante dell'UE in Afghanistan, sia sul piano politico che su quello finanziario con un livello elevato di aiuto allo sviluppo, pari a 200 milioni di EUR all'anno fino al 2020.

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Ultima modifica: 27 gennaio 2024