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Consiglio “Affari esteri”, 18 e 19 aprile 2016

Principali risultati - Difesa

Se vi è un settore in cui il valore aggiunto della cooperazione UE-NATO è assolutamente chiaro e gli strumenti dell'UE possono offrire un grande sostegno al lavoro della NATO, è quello delle minacce ibride". Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

"Il Consiglio ha accolto con favore il quadro comune per contrastare le minacce ibride, che comprende 22 proposte concrete. Se vi è un settore in cui il valore aggiunto della cooperazione UE-NATO è assolutamente chiaro e gli strumenti dell'UE possono offrire un grande sostegno al lavoro della NATO, è quello delle minacce ibride". Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Contrasto alle minacce ibride

Il Consiglio ha adottato conclusioni in cui sottolinea la necessità di mobilitare gli strumenti dell'UE per prevenire e contrastare le minacce ibride all'UE, ai suoi Stati membri e ai partner, tenendo conto dei lavori in corso per quanto concerne sia la politica interna sia quella esterna.

Il Consiglio si è compiaciuto dell'intenzione dell'alto rappresentante di creare una cellula dell'UE per l'analisi delle minacce ibride ed ha evidenziato i possibili contributi della politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE alla lotta contro tali minacce, nonché la necessità di un dialogo, una cooperazione e un coordinamento più stretti con la NATO.

Repubblica centrafricana

Il Consiglio ha approvato l'avvio di una missione militare di formazione nella Repubblica centrafricana (EUTM RCA) per contribuire alla riforma del settore della difesa del paese.

La missione avrà base a Bangui e sarà attiva per un periodo iniziale di due anni. Dando seguito ad una missione militare consultiva dell'UE (EUMAM RCA), EUTM RCA si adopererà per rendere le forze armate centrafricane moderne, efficaci e democraticamente responsabili.

Creazione di capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo

Il Consiglio ha discusso degli sforzi compiuti dall'UE per creare capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo al fine di consentire ai paesi partner e alle organizzazioni regionali di prevenire e gestire le crisi in modo autonomo.

L'alto rappresentante ha sottolineato il sostegno politico nell'ambito sia del Consiglio sia della Commissione a favore di una proposta legislativa sulle modalità di finanziamento. Ha esortato a risolvere quanto prima le questioni giuridiche in sospeso, in modo da poter presentare una proposta nei prossimi mesi.

Principali risultati - Affari esteri

"Esattamente un anno fa, 800 migranti morivano in mare nelle acque libiche a sud di Lampedusa. Questa tragedia ha finalmente provocato una reazione. Abbiamo affermato che la prima priorità è salvare vite umane. Negli ultimi sei mesi, l'operazione navale dell'UE nel Mar Mediterraneo ha permesso di salvare la vita di tredicimila persone, tra cui 800 bambini, di arrestare 68 scafisti e di neutralizzare 100 imbarcazioni." Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Migrazione

Il Consiglio ha discusso delle attività dell'UE relative agli aspetti esterni della migrazione e ha convenuto sulla necessità di concentrarsi maggiormente sulle rotte del Mediterraneo centrale e orientale. Ha valutato i progressi compiuti nell'attuazione dell'accordo tra l'UE e la Turchia ed ha inoltre riesaminato le misure e le iniziative dell'UE adottate riguardo alla rotta del Mediterraneo centrale. I ministri hanno posto l'accento sulle azioni di lotta contro trafficanti e scafisti, in particolare con l'operazione navale dell'UE EUNAVFOR MED SOPHIA, sul sostegno dell'UE all'Africa attraverso il Fondo fiduciario di emergenza, sull'avvio di una serie di dialoghi globali ad alto livello in materia di migrazione con i paesi africani e sulla collaborazione con i paesi del G5 Sahel. I ministri hanno inoltre incontrato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) Filippo Grandi.

Libia

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla Libia in cui si è compiaciuto dell'arrivo del Consiglio di presidenza a Tripoli il 30 marzo 2016 ed ha plaudito al coraggio e alla determinazione del primo ministro Fayez al-Sarraj, degli altri membri del Consiglio di presidenza e dei sostenitori sul terreno.

L'iniziativa contribuisce a preparare il terreno affinché il governo di intesa nazionale (GIN) possa governare efficacemente il paese e rispondere alle esigenze del popolo libico.

L'UE è pronta a fornire sostegno al settore della sicurezza in risposta a eventuali richieste del GIN. Su richiesta della Libia e sulla scorta di consultazioni con i libici, un'eventuale missione civile PSDC potrebbe sostenere gli sforzi libici, fra l'altro mediante consulenza e sviluppo di capacità nei settori della polizia e della giustizia penale, comprese attività antiterrorismo, gestione delle frontiere e lotta contro l'immigrazione irregolare, il traffico di migranti e la tratta di esseri umani, nel quadro del più ampio sostegno alla riforma del settore della sicurezza.

L'eventuale missione civile potrebbe avvalersi della capacità di pianificazione esistente di EUBAM Libia. Verrà inoltre ulteriormente esaminato il sostegno che può essere fornito attraverso EUNAVFOR MED SOPHIA, rafforzandone la capacità di smantellare il modello di attività delle reti del traffico e della tratta di esseri umani e di contribuire a una maggiore sicurezza a sostegno delle legittime autorità libiche, ad esempio mediante un potenziale sviluppo di capacità della guardia costiera libica, e dell'attuazione del diritto internazionale.

Partenariato orientale

Il Consiglio ha discusso degli sviluppi politici nei paesi del partenariato orientale e del modo migliore per portare avanti il partenariato orientale (PO) dell'UE in vista della riunione ministeriale annuale del PO del 23 maggio 2016.

In preparazione di tale riunione, il Consiglio ha esaminato il quadro del PO nel contesto di una maggiore differenziazione delle relazioni bilaterali, le modalità per sostenere i paesi del PO nella prosecuzione delle riforme, nonché il modo in cui il PO può contribuire al rafforzamento della stabilità nella regione.

Fascicoli della riunione

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Ultima modifica: 28 gennaio 2025