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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 12 maggio 2016 10:50

Il Consiglio adotta una raccomandazione per la prosecuzione dei controlli alle frontiere interne

Il 12 maggio 2016 il Consiglio ha adottato una decisione di esecuzione del Consiglio recante una raccomandazione che consente la prosecuzione di un controllo temporaneo alla frontiera interna in circostanze eccezionali.

A decorrere dalla data dell'adozione, l’Austria, la Germania, la Danimarca, la Svezia e la Norvegia dovrebbero mantenere controlli di frontiera temporanei proporzionati per un periodo massimo di sei mesi alle seguenti frontiere interne:

  • l’Austria alla frontiera terrestre tra Austria e Ungheria e alla frontiera terrestre tra Austria e Slovenia
  • la Germania alla frontiera terrestre tra Germania e Austria
  • la Danimarca nei porti danesi da cui partono i collegamenti effettuati con traghetti con la Germania e alla frontiera terrestre tra Danimarca e Germania
  • la Svezia nei porti svedesi nella regione meridionale e occidentale di polizia e al ponte di Öresund
  • la Norvegia nei porti norvegesi da cui partono i collegamenti effettuati con traghetti con la Danimarca, la Germania e la Svezia

Tuttavia, prima di introdurre tali controlli, lo Stato membro interessato dovrebbe procedere a uno scambio di pareri con lo o gli Stati membri confinanti pertinenti al fine di garantire che i controlli alle frontiere interne vengano effettuati esclusivamente nei tratti delle frontiere interne ove è ritenuto necessario e proporzionato, ai sensi del codice frontiere Schengen.

I controlli di frontiera dovrebbero essere mirati e limitati, in termini di portata, frequenza, ubicazione e tempo, a quanto strettamente necessario per rispondere a gravi minacce e per proteggere l’ordine pubblico e la sicurezza interna derivanti dai movimenti secondari di migranti irregolari.

La raccomandazione non prevede l'introduzione di controlli sui passeggeri in arrivo o in partenza dalla Grecia per via aerea o marittima.

Informazioni generali

Il meccanismo di valutazione Schengen, istituito nell'ottobre 2013 dal regolamento 1053/2013 del Consiglio, prevede la verifica dell’applicazione delle regole Schengen tramite visite di monitoraggio in un determinato Stato membro da parte di equipe di esperti della Commissione e degli Stati membri. Dopo le visite, con o senza preavviso, viene redatta una relazione di valutazione Schengen, che è approvata dal comitato di valutazione Schengen di esperti degli Stati membri. Se la relazione individua carenze nel settore valutato dell'acquis di Schengen, la Commissione presenta al Consiglio per adozione raccomandazioni sui provvedimenti correttivi.

Il 2 febbraio 2016 la Commissione ha adottato la relazione di valutazione Schengen sulla Grecia e ha trasmesso al Consiglio una raccomandazione per colmare carenze specifiche nella gestione delle frontiere esterne. Il 12 febbraio 2016 il Consiglio ha adottato la raccomandazione e ha proposto alla Grecia provvedimenti correttivi per colmare tali carenze.

Qualora tre mesi dopo l'adozione della raccomandazione del Consiglio persistano carenze gravi e le misure adottate non si siano dimostrate sufficienti, la Commissione può attivare l'applicazione della procedura di cui all'articolo 29 del codice frontiere Schengen.

Ai sensi dell'articolo 29 del codice frontiere Schengen, la Commissione può proporre una raccomandazione, che deve essere adottata dal Consiglio a maggioranza qualificata, per ripristinare, come extrema ratio, controlli presso tutta la frontiera di uno Stato membro o suoi tratti specifici. I controlli possono essere introdotti per un massimo di sei mesi e possono essere prorogati per ulteriori periodi di sei mesi fino a un massimo di due anni.

Malgrado i notevoli progressi realizzati dalla Grecia, non tutte le gravi carenze riscontrate nella valutazione hanno potuto essere affrontate in modo adeguato e complessivo entro il periodo di tre mesi. Di conseguenza, il 4 maggio 2016 la Commissione ha ritenuto che siano rispettate le condizioni per applicare l’articolo 29 del codice frontiere Schengen e ha trasmesso al Consiglio una raccomandazione per prorogare il controllo temporaneo alla frontiera interna introdotto da cinque Stati Schengen.

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Ultima modifica: 13 gennaio 2024