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Il Consiglio ha tenuto uno scambio di opinioni e adottato conclusioni sulla Bielorussia in cui ha ribadito il sostegno compatto dell'UE alla sovranità e all'indipendenza del paese, come anche alle libertà e ai diritti democratici dei cittadini bielorussi.
I ministri hanno confermato che Alexander Lukashenko è privo di qualsiasi legittimità democratica e hanno dato il loro via libera politico alla preparazione della prossima serie di sanzioni, anche nei confronti di Lukashenko e di altri alti funzionari.
I ministri hanno inoltre concordato un pacchetto concreto di misure che l'UE è pronta a offrire a sostegno di una Bielorussia democratica e della società civile.
Il Consiglio ha discusso delle relazioni dell'UE con la Russia, ribadendo la pertinenza dei cinque principi guida concordati all'unanimità nel marzo 2016 e la volontà di rafforzarli. In tale contesto, i ministri hanno sottolineato che la piena attuazione degli accordi di Minsk resta una condizione essenziale per qualsiasi cambiamento sostanziale nelle relazioni UE-Russia.
Il Consiglio ha sottolineato la necessità di intensificare il sostegno alla società civile russa e ai difensori dei diritti umani e di continuare a promuovere la costruzione di ponti tra i popoli.
È stato inoltre raggiunto un accordo politico per portare avanti l'iniziativa di proporre misure restrittive nei confronti dei soggetti connessi al tentato omicidio di Alexei Navalny.
Abbiamo discusso i possibili elementi di una forte risposta comune dell'UE all'uso di un agente nervino chimico vietato, in attuazione della proposta di Francia e Germania relativa a misure restrittive nei confronti dei soggetti connessi al tentato omicidio di Alexei Navalny. Vi è un accordo politico sull'attuazione di tali misure restrittive, che sarà assicurata dagli organi tecnici del Consiglio.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Dialogo Belgrado-Pristina
Il rappresentante speciale dell'UE per il dialogo Belgrado-Pristina e le altre questioni regionali dei Balcani occidentali Miroslav Lajčák ha fornito aggiornamenti al Consiglio sullo stato di avanzamento del dialogo Belgrado-Pristina, sulle sfide a esso connesse e sulle prospettive che offre.
Nel corso della discussione, i ministri hanno sottolineato l'importanza del dialogo per la stabilità dei Balcani occidentali e ribadito la loro determinazione a portarlo a buon fine, operando in buona fede e in uno spirito di compromesso tra le due parti.
America latina e Caraibi
La discussione in sede di Consiglio sulle relazioni tra l'UE e l'America latina e i Caraibi ha evidenziato un senso comune di urgenza circa la necessità di rilanciare il dialogo interregionale, data l'importanza economica e geopolitica della regione per l'Europa.
I ministri hanno discusso del modo migliore per rilanciare le relazioni e si sono dichiarati pronti a perseguire politiche ambientali e digitali ambiziose insieme ai partner dell'America latina e dei Caraibi.
Temi di attualità
L'alto rappresentante ha informato i ministri su una serie di recenti sviluppi ed eventi futuri riguardanti, tra l'altro, la Repubblica del Kirghizistan, il Mozambico, il vertice UE-Ucraina, il Venezuela e il piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2024.
Per quanto riguarda il Nagorno-Karabakh, i ministri sono stati informati dal ministro degli Affari esteri francese in merito agli sforzi compiuti dai copresidenti del gruppo di Minsk per porre fine alle ostilità e riprendere i negoziati.
I ministri hanno discusso di come l'UE possa fornire un sostegno tangibile al cessate il fuoco concordato il 10 ottobre 2020. Hanno sottolineato che il cessate il fuoco deve essere rispettato e che tutti gli attori regionali devono contribuire a porre fine allo scontro armato e concorrere alla pace.
Il Consiglio è stato inoltre informato dei recenti eventi a Varosha e in merito agli annunci Navtex emessi dalla Turchia.
I ministri hanno convenuto che la riapertura della spiaggia di Varosha mina la fiducia reciproca; hanno sottolineato che azioni di questo tipo accrescono le tensioni e che vi si deve porre un termine. È fondamentale che gli sforzi a guida ONU per la risoluzione della questione cipriota siano rilanciati il prima possibile.
I ministri hanno sottolineato anche che gli ultimi annunci Navtex della Turchia riguardanti le zone marittime greco-cipriote sono deplorevoli e porteranno a nuove tensioni invece di contribuire agli sforzi di allentamento che l'UE sta invocando e intende perseguire.
Conclusioni del Consiglio
Il Consiglio ha adottato inoltre conclusioni su Bosnia-Erzegovina/operazione EUFOR ALTHEA.
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