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Videoconferenza dei ministri degli Affari esteri, 19 novembre 2020
Principali risultati
Temi di attualità
La situazione in Bielorussia continua ad aggravarsi; non si ferma la repressione nei confronti dei cittadini da parte dello Stato. Oggi abbiamo convenuto di procedere con i preparativi del prossimo ciclo di sanzioni, in risposta alla brutalità delle autorità e a sostegno dei diritti democratici del popolo bielorusso.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
I ministri degli Affari esteri dell'UE hanno fatto il punto sull'aggravarsi della situazione in Bielorussia e sul protrarsi della repressione nei confronti dei manifestanti e hanno convenuto di procedere con un terzo pacchetto di sanzioni.
Inoltre, i ministri hanno avuto per la prima volta l'occasione di scambiare opinioni sull'esito delle elezioni del 2020 negli Stati Uniti e sulla direzione generale delle relazioni transatlantiche. Le discussioni su quest'ultimo punto proseguiranno a livello ministeriale il 7 dicembre.
Si è parlato anche della prossima conferenza internazionale dei donatori per l'Afghanistan 2020, che si terrà il 23 e 24 novembre. L'alto rappresentante ha sottolineato la volontà dell'UE di dare un impulso positivo al processo di pace in Afghanistan e di inviare chiari messaggi di solidarietà al popolo afghano attraverso un impegno finanziario.
I ministri hanno inoltre avuto l'opportunità di esaminare la situazione nel Nagorno-Karabakh, in merito alla quale l'UE ha rilasciato una dichiarazione in cui si ricorda l'importanza attribuita alla risoluzione del conflitto e la disponibilità dell'UE a svolgere il suo ruolo negli sforzi volti a portare una pace duratura in una regione cruciale del suo vicinato.
L'alto rappresentante ha quindi informato i ministri in merito alla Libia, dove si stanno compiendo passi incoraggianti ma la situazione rimane fragile, e all'Etiopia. Per quanto riguarda la situazione nella regione del Tigray, la violenza etnica mirata, le accuse di atrocità e le violazioni dei diritti umani sono motivo di profonda preoccupazione per i ministri, i quali hanno invitato tutte le parti ad astenersi dalla violenza e a riprendere il dialogo.
Infine, i ministri hanno discusso dell'ulteriore deterioramento della situazione nel Mediterraneo orientale e hanno ribadito la solidarietà dell'UE nei confronti di Cipro e della Grecia. Si ritiene che le recenti azioni e dichiarazioni della Turchia su Cipro siano contrarie alle risoluzioni delle Nazioni Unite e alimentino ulteriormente le tensioni.
Multilateralismo
I ministri hanno considerato le modalità con cui l'UE può contribuire a difendere e modernizzare il sistema multilaterale, in modo da rafforzare la cooperazione sulle sfide globali e sostenere le riforme nei settori in cui è necessario. I ministri hanno inoltre fornito orientamenti sulle migliori forme di promozione, da parte dell'UE, dei propri valori e interessi nei consessi multilaterali.
La discussione odierna servirà da base per i prossimi lavori per una comunicazione congiunta dell'alto rappresentante e della Commissione sul rafforzamento del contributo dell'UE al multilateralismo basato su regole, prevista per il primo semestre del 2021.
Altri punti
A margine della videoconferenza, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni con il ministro degli esteri palestinese Riyad al-Maliki sulla situazione in Palestina, il processo di pace in Medio Oriente e le relazioni bilaterali.
I ministri hanno accolto con particolare soddisfazione la recente decisione dell'Autorità palestinese di riprendere la cooperazione e il dialogo con Israele, hanno ribadito il sostegno dell'Europa a favore di una soluzione negoziata fondata sulla coesistenza di due Stati e hanno esaminato le modalità cui l'UE può contribuire a creare migliori condizioni per la ripresa dei negoziati tra israeliani e palestinesi.
In vista della videoconferenza il Consiglio ha approvato il piano d'azione per i diritti umani e la democrazia 2020-2024, che contiene le principali priorità dell'UE su come promuovere e difendere i diritti umani e la democrazia attraverso le nostre azioni esterne.
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