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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 21 settembre 2020

Principali risultati

Bielorussia

Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla Bielorussia, nel corso del quale ha ribadito che l'UE non riconosce l'esito delle elezioni di agosto, in quanto non sono state né libere né regolari.

I ministri hanno rilevato la determinazione e la perseveranza dei cittadini bielorussi malgrado la repressione, hanno espresso loro piena solidarietà per le loro aspirazioni democratiche e chiesto nuove elezioni libere e regolari sotto la supervisione dell'OSCE.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Sosteniamo fermamente la scelta libera e democratica, da parte del popolo bielorusso, del proprio leader e del futuro del proprio paese. Non abbiamo secondi fini, non abbiamo intenzione di interferire negli affari interni del paese. Chiediamo solo un dialogo nazionale sulle modalità di risoluzione della crisi in corso nonché elezioni libere e regolari.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

I ministri hanno espresso chiaramente il loro sostegno alla sovranità e all'indipendenza della Bielorussia e hanno invitato tutti i partner internazionali ad astenersi dall'interferire negli affari interni del paese.

Anche la questione delle sanzioni è stata oggetto di discussione e i ministri hanno ribadito la volontà politica di adottare il prima possibile nuove misure restrittive.

Infine il Consiglio ha anche esaminato le relazioni tra UE e Bielorussia in generale e, in tale contesto, ha discusso l'ulteriore sostegno finanziario che potrebbe essere offerto alla società civile e ai media indipendenti.

Libia

Il Consiglio ha poi discusso degli ultimi sviluppi in Libia a seguito degli annunci fatti il 21 agosto 2020 dal presidente del Consiglio di presidenza Fayez al-Serraj e dal portavoce della Camera dei rappresentanti Aguila Saleh in merito alla strada da seguire per superare la crisi libica.

I ministri hanno individuato le seguenti priorità principali: il raggiungimento di un accordo per un cessate il fuoco permanente e sostenibile nel quadro del processo a guida ONU, l'eliminazione del blocco petrolifero in tutta la Libia e la ripresa del dialogo politico.

I ministri hanno inoltre avuto l'opportunità di discutere dei risultati dell'operazione IRINI recentemente avviata nel quadro dell'attuazione dell'embargo ONU sulle armi.

Il Consiglio ha adottato anche nuove sanzioni nei confronti di due persone e tre entità che compromettono la pace e la sicurezza in Libia, violano l'embargo sulle armi o sono colpevoli di violazioni dei diritti umani.

Unione europea - Unione africana

Il Consiglio ha poi proceduto a uno scambio di opinioni sulle relazioni dell'UE con le controparti dell'Unione africana e sulle modalità con cui intensificare, a medio e lungo termine, le relazioni con l'Africa da un punto di vista sia politico che economico.

I ministri hanno convenuto di sviluppare priorità strategiche comuni per spianare la strada alla cooperazione nei prossimi dieci anni e di concentrare la propria attenzione su risultati concreti, nello spirito dell'approccio collegiale ("Team Europa").

In tale contesto il Consiglio è stato inoltre aggiornato sullo stato di avanzamento dei negoziati post-Cotonou.

Temi di attualità

Per quanto riguarda i temi di attualità, i ministri hanno ricevuto informazioni sul Venezuela e sui risultati dell'ultima riunione del Gruppo di contatto internazionale. I ministri hanno convenuto che la comunità internazionale deve mobilitarsi appieno per aiutare i venezuelani a trovare una soluzione pacifica e democratica alla crisi in corso e per rispondere alle necessità urgenti della popolazione.

Per quanto concerne la Russia, l'alto rappresentante ha menzionato l'avvelenamento di Alexei Navalny e la necessità di condurre con urgenza e totale trasparenza un'indagine internazionale in cooperazione con l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.

I ministri hanno riconosciuto la difficile situazione in Libano e hanno ribadito la propria solidarietà alla popolazione, sottolineando la necessità di formare rapidamente un nuovo governo.

Per quanto riguarda la Cina, i ministri hanno ricevuto dall'alto rappresentante informazioni sulla videoconferenza dei leader UE-Cina del 14 settembre, in particolare sullo stato di avanzamento dei negoziati per l'accordo globale in materia di investimenti e sulla situazione dei diritti umani.

Relativamente alla Turchia, infine, i ministri hanno discusso brevemente della situazione nel Mediterraneo orientale in vista del prossimo Consiglio europeo. Pur riconoscendo alcuni recenti sviluppi positivi, hanno invitato la Turchia a compiere ulteriori passi per allentare la tensione.

Video riassuntivo del Consiglio "Affari esteri" tenutosi il 21 settembre 2020 a Bruxelles

Fascicoli della riunione

Documenti finali

Comunicati stampa

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Ultima modifica: 5 febbraio 2025