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Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla diplomazia climatica ed energetica, con particolare attenzione alla promozione della dimensione esterna del Green Deal europeo.
L'Africa rappresenta attualmente solo il 2% delle emissioni globali, in ragione del basso consumo di energia pro capite. Tale consumo dovrà aumentare. Se vogliamo che gli africani, in crescita numericamente, abbiano lo stesso livello di qualità della vita, dovranno aumentare il loro consumo energetico, ma non le emissioni di CO2. Ciò richiederà uno sforzo gigantesco e dovremo stare al fianco dei nostri partner africani. Il clima sarà un elemento chiave del nostro partenariato con il continente africano.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Nel corso della discussione i ministri hanno sottolineato la necessità di avviare un dialogo con l'Africa e l'importanza fondamentale del 2021 ai fini del successo della COP26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021. L'alto rappresentante ha sottolineato che accelerare l'azione per il clima e gestire la transizione energetica sono e rimarranno elementi centrali della politica estera e di sicurezza dell'UE. Il Consiglio ha adottato conclusioni al riguardo.
Il Consiglio ha tenuto una discussione con il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi. Si è discusso dei rispettivi approcci alla regione indo-pacifica e si è convenuto che sarebbe utile un maggiore coinvolgimento dell'UE nella regione, nonché una cooperazione rafforzata con il Giappone e altri partner che condividono gli stessi principi su questioni di interesse e preoccupazione comuni. In tale contesto, il Giappone e l'UE hanno espresso un interesse comune a portare avanti la cooperazione in settori quali la connettività, la sicurezza marittima, l'ambiente e i cambiamenti climatici, il commercio e gli investimenti, e le questioni digitali, nonché a promuovere il multilateralismo e a difendere l'ordine internazionale basato su regole. L'alto rappresentante Josep Borrell ha confermato l'interesse dell'UE a sviluppare un proprio approccio per quanto concerne la regione indo-pacifica, esprimendo apprezzamento riguardo alla strategia giapponese per una regione indo-pacifica libera e aperta.
L'alto rappresentante Borrell ha informato i ministri in merito alla Russia e agli eventi relativi alla detenzione di Alexei Navalny. Il Consiglio ha condannato le detenzioni di massa e la brutalità della polizia durante il fine settimana invitando la Russia a rilasciare immediatamente Navalny e tutte le persone detenute. In tale contesto, l'alto rappresentante ha informato il Consiglio della sua prossima visita a Mosca.
I ministri sono stati informati riguardo alla strategia dell'UE per la condivisione dei vaccini contro la COVID-19 con i partner dell'UE.
Sono fermamente convinto che una distribuzione equa dei vaccini in tutto il mondo sia parte della soluzione, non solo per motivi di solidarietà globale ma anche per la nostra sicurezza sanitaria. Non saremo sicuri, finché tutti non saranno sicuri.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Il Consiglio si è inoltre occupato delle relazioni con gli Stati Uniti e dei lavori che l'UE intende portare avanti con la nuova amministrazione statunitense sulle principali questioni globali, dai cambiamenti climatici all'Iran e dal PACG alla cooperazione nei consessi multilaterali.
I ministri hanno quindi discusso di tutti gli aspetti delle relazioni con la Turchia individuati nelle conclusioni del Consiglio di dicembre, comprese le sanzioni, e hanno ribadito l'importanza di dialogare con il paese per portare avanti e consolidare i percorsi di dialogo e cooperazione.
È stato inoltre sollevato il caso di Giulio Regeni. L'alto rappresentante ha sottolineato che si tratta di una questione grave per tutta l'UE e ha chiesto nuovamente all'Egitto di cooperare pienamente con le autorità italiane, affinché i responsabili rendano conto del proprio operato e sia fatta giustizia.
Il Consiglio ha discusso brevemente della situazione dei migranti in Bosnia-Erzegovina nonché della situazione nel Corno d'Africa e nella regione di Tigray.
Varie
Il Consiglio ha adottato conclusioni sul Venezuela e sul caso pilota relativo al concetto delle presenze marittime coordinate nel Golfo di Guinea.
Durante una colazione informale, i ministri hanno discusso della cooperazione UE-Regno Unito in materia di politica estera, di sicurezza e di difesa comune. L'alto rappresentante ha sottolineato che l'UE è pronta a dialogare con il Regno Unito sulle principali questioni mondiali, che si tratti di cambiamenti climatici o di una collaborazione sulla risposta globale alla pandemia di coronavirus.
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