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Il Consiglio ha tenuto una discussione strategica generale sulle relazioni UE-Russia.
Secondo la valutazione condivisa emersa dal dibattito, la Russia sta compiendo una deriva che la porta sempre più vicino a uno Stato autoritario e sempre più lontano dall'Europa. I ministri hanno ribadito la loro unità di intenti e hanno valutato i possibili sviluppi nelle relazioni con la Russia nel quadro dei cinque principi guida, concentrandosi sulle seguenti azioni: contrastare le violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani, limitare la disinformazione e gli attacchi informatici, ma anche dialogare sulle questioni di interesse per l'UE.
Alla luce degli ultimi sviluppi, i ministri hanno convenuto di proseguire i lavori su future misure restrittive in risposta a gravi violazioni dei diritti umani.
In risposta agli eventi connessi alla situazione di Alexei Navalny, abbiamo raggiunto un accordo politico sull'imposizione di misure restrittive nei confronti dei responsabili del suo arresto, della sua condanna e delle persecuzioni nei suoi confronti. A tal fine ricorreremo per la prima volta in assoluto al regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
I ministri hanno convenuto inoltre di sostenere tutti coloro che nel paese si impegnano a difendere le libertà politiche e civili.
Video riassuntivo del Consiglio "Affari esteri" tenutosi il 22 febbraio 2021 a Bruxelles
Videoconferenza con il segretario di Stato USA Antony Blinken
Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni in videoconferenza con il nuovo segretario di Stato USA Antony Blinken sull'agenda concreta per la cooperazione UE-USA in merito a questioni chiave di politica globale, estera e di sicurezza.
Si è trattato della prima interazione ad alto livello tra l'UE e la nuova amministrazione statunitense, a un mese dal suo insediamento. Dalla discussione è emersa l'intenzione delle parti non solo di approfondire il partenariato UE-USA, ma anche di creare una leadership globale congiunta per combattere la pandemia e affrontare la ripresa, mitigare i cambiamenti climatici e garantire la promozione dei valori democratici.
La discussione ha riguardato anche le opportunità e le sfide a livello internazionale, quali le relazioni con la Cina e la Russia, l'Iran, la sicurezza e la difesa.
Hong Kong
Il Consiglio è stato informato del deterioramento della situazione e ha concordato una serie di azioni a breve e lungo termine, in aggiunta al pacchetto di risposta iniziale adottato lo scorso luglio.
Tra le misure immediate figurano un maggiore sostegno alla società civile, un maggiore coordinamento con i partner che condividono gli stessi principi e la sensibilizzazione delle autorità competenti.
Il Consiglio ha inoltre considerato in che modo il deterioramento della situazione a Hong Kong influisce sulle relazioni più ampie con la Cina.
Temi di attualità
L'alto rappresentante Borrell ha riferito ai ministri in merito al Myanmar e alla risposta dell'UE al colpo di Stato militare del 1º febbraio e il Consiglio ha adottato conclusioni al riguardo.
I ministri hanno raggiunto un accordo politico sull'imposizione di sanzioni nei confronti dei militari responsabili del colpo di Stato e dei loro interessi economici. È stato altresì deciso di interrompere temporaneamente ogni sostegno finanziario diretto proveniente dall'assistenza allo sviluppo dell'UE e destinato ai programmi di riforma del governo del paese. Al contempo si è convenuto che l'UE continuerà a sostenere la società civile e a fornire servizi di base alla popolazione del Myanmar.
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla relazione del ministro degli Affari esteri finlandese che tra il 7 e il 10 febbraio si è recato in visita in Sudan e in Etiopia a nome dell'alto rappresentante. I ministri hanno convenuto sull'urgente necessità di garantire pieno e immediato accesso umanitario alla regione del Tigray. Si sono inoltre detti d'accordo sulla necessità di indagare in merito alle accuse di violazioni dei diritti umani, violenza etnica e discriminazione e di garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario.
Il Consiglio ha esaminato la situazione relativa all'Iran e gli ultimi preoccupanti sviluppi nel settore nucleare. Si è sottolineata in modo sistematico la necessità di ripristinare la piena attuazione del PACG, per quanto riguarda sia gli impegni in campo nucleare sia la revoca delle sanzioni.
Infine l'alto rappresentante ha sollevato la questione dell'ulteriore deterioramento della situazione in Bielorussia e della repressione in atto nei confronti dei difensori dei diritti umani, della società civile e dei giornalisti. Ha dichiarato che l'UE valuterà l'adozione di ulteriori sanzioni e sosterrà il popolo bielorusso nella sua legittima richiesta di democrazia, appoggiando la società civile e sanzionando chi impedisce l'esercizio dei diritti fondamentali.
Altro
Il Consiglio ha adottato conclusioni su una ripresa post COVID-19 basata sui diritti umani e sulle priorità dell'UE nelle sedi delle Nazioni Unite competenti in materia di diritti umani nel 2021.
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