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Consiglio "Affari generali", 28.1.2020, 28 gennaio 2020
Principali risultati
Conferenza sul futuro dell'Europa
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla proposta di convocare una conferenza sul futuro dell'Europa, che dovrebbe iniziare nel 2020 e concludersi nel 2022.
Il Consiglio europeo ha valutato l'idea di una tale conferenza nella riunione del 12 dicembre 2019. A tale proposito ha chiesto alla presidenza croata di adoperarsi per definire una posizione del Consiglio sui contenuti, la portata, la composizione e il funzionamento della conferenza e di avviare il dialogo con il Parlamento europeo e la Commissione su tale base.
Nel corso della discussione i ministri hanno sottolineato l'importanza di porre i cittadini al centro della conferenza e di concentrarsi su questioni che li interessano realmente. Come sottolineato nelle conclusioni del Consiglio europeo di dicembre, occorre dare priorità all'attuazione dell'agenda strategica 2019-2024 e al conseguimento di risultati concreti. La conferenza dovrebbe contribuire allo sviluppo delle politiche dell'UE nel medio e lungo periodo al fine di affrontare più efficacemente le sfide che l'Europa si trova ad affrontare. Sulla base del successo dei dialoghi con i cittadini svoltisi negli ultimi due anni, il processo dovrebbe coinvolgere un'ampia gamma di portatori di interessi e gruppi per garantire che siano rappresentati opinioni e pareri diversi.
I cittadini devono essere al centro delle discussioni sul futuro dell'Europa: come possiamo affrontare le sfide attuali e future? Che tipo di Europa vogliamo? La conferenza sul futuro dell'Europa rappresenterà un'opportunità preziosa per riflettere su tali questioni. È importante ascoltare le varie opinioni e i vari pareri in modo da creare un clima di fiducia e garantire che l'UE risponda efficacemente alle aspettative dei cittadini.
Andreja Metelko-Zgombić, sottosegretaria di Stato croata per gli affari europei
I ministri hanno inoltre espresso il proprio parere sull'organizzazione dettagliata della conferenza. Molti oratori hanno sottolineato la necessità di garantire una rappresentanza equilibrata delle tre istituzioni dell'UE e di coinvolgere pienamente i parlamenti nazionali. Vari ministri hanno anche espresso la loro preferenza per una governance efficiente e semplice del processo della conferenza.
La presidenza ha concluso che le discussioni proseguiranno dopo la sessione del Consiglio al fine di definire la posizione del Consiglio sulla conferenza e avviare un dialogo con le altre istituzioni dell'UE.
La presidenza croata ha inoltre presentato le sue priorità e il suo programma di lavoro per i prossimi sei mesi.
Nel settore degli affari generali, tra le principali priorità della presidenza figurano le seguenti:
portare avanti i lavori sulla legislazione settoriale e orizzontale relativa al prossimo quadro finanziario pluriennale
proseguire una politica di allargamento credibile ed efficace nei confronti dei Balcani occidentali e ospitare un vertice informale UE-Balcani occidentali a Zagabria nel maggio 2020
promuovere la coesione economica e sociale e portare avanti i negoziati sul pacchetto legislativo riguardante la politica di coesione nell'ambito dell'MFF
consentire un recesso ordinato del Regno Unito dall'UE e avviare i negoziati sul partenariato futuro
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