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Consiglio "Affari generali", 19.11.2019, 19 novembre 2019
Principali risultati
Rafforzamento dello Stato di diritto nell'UE
Il Consiglio ha proceduto a un nuovo esame del dialogo annuale sullo Stato di diritto e alla discussione di conclusioni sul tema. In assenza di un consenso sul testo, la presidenza ha deciso di elaborare conclusioni della presidenza, constatando che 26 delegazioni hanno appoggiato il testo o non hanno formulato obiezioni.
Le conclusioni suggeriscono che le attuali discussioni tematiche nel quadro del dialogo del Consiglio sullo Stato di diritto si iscrivano in un dibattito annuale più generale sulla situazione dello Stato di diritto all'interno dell'UE, che riguardi tutti gli Stati membri e rifletta le tendenze positive e negative. Gli Stati membri che sostengono le conclusioni convengono inoltre che tale valutazione annuale potrebbe avvalersi delle nuove relazioni annuali della Commissione sullo Stato di diritto e invitano nel contempo la Commissione ad associare strettamente gli Stati membri alla loro elaborazione.
Il Consiglio ha inoltre proceduto a uno scambio di opinioni con Michael O'Flaherty, direttore dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, sui legami tra democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali.
O'Flaherty ha sottolineato che i diritti fondamentali costituiscono parte integrante dello Stato di diritto nell'Unione europea e che tutte le azioni in questo settore dovrebbero fondarsi su elementi concreti, al fine di garantire l'obiettività, la non discriminazione e la parità di trattamento di tutti gli Stati membri.
Lo Stato di diritto, i diritti fondamentali e la democrazia costituiscono un tutt'uno indissociabile. In qualità di presidenza del Consiglio stiamo facendo tutto il possibile per preservare e rafforzare questa base di valori comuni. Cosa potrebbe essere più importante? Le conclusioni della presidenza sono state sostenute dalla grande maggioranza degli Stati membri. Ci auguriamo e confidiamo che forniranno orientamenti utili per i futuri lavori.
Tytti Tuppurainen, ministra finlandese degli affari europei
Allargamento
Il Consiglio ha discusso dello stato di avanzamento dell'allargamento e del processo di stabilizzazione e di associazione dopo il Consiglio europeo di ottobre.
La discussione si è incentrata su possibili modi per agevolare la prossima discussione in sede di Consiglio europeo, quando quest'ultimo ritornerà sulla questione dell'allargamento nella prossima primavera.
Al termine della discussione la presidenza ha preso atto dell'impegno comune degli Stati membri a favore della prospettiva europea dei Balcani occidentali e del costante impegno con la regione. La presidenza ha inoltre constatato un'interpretazione comune dell'utilità di esaminare l'efficacia del processo negoziale di adesione e di ulteriori aggiornamenti sui progressi delle riforme.
Prossimo quadro finanziario pluriennale
Il Consiglio ha fatto il punto sui lavori relativi al quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027. La presidenza ha indicato che intende presentare lo schema di negoziato completo contenente dati numerici alla fine di novembre per la fase finale dei negoziati. Nella sessione del Consiglio "Affari generali" di dicembre i ministri procederebbero a un dibattito sullo schema di negoziato in vista del Consiglio europeo.
Consiglio europeo di dicembre
I ministri hanno avviato i preparativi della riunione del Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre 2019 con l'esame di un progetto di ordine del giorno commentato.
In linea con le conclusioni di giugno, il Consiglio europeo dovrebbe tornare a dicembre sulla questione dei cambiamenti climatici. I leader si concentreranno in particolare sull'obiettivo del conseguimento della neutralità climatica entro il 2050. L'intento è quello di mettere a punto gli orientamenti per l'adozione e la presentazione della strategia a lungo termine dell'UE alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici all'inizio del 2020.
I leader dovrebbero inoltre tenere una discussione sostanziale sul prossimo QFP in seguito alla presentazione, da parte della presidenza, di uno schema di negoziato contenente dati numerici.
Alla luce degli eventi, il Consiglio europeo potrebbe affrontare questioni specifiche di politica estera.
Oceani e mari
Il Consiglio ha adottato senza dibattito conclusioni sugli oceani e i mari, in cui sottolinea che i cambiamenti climatici rappresentano una minaccia diretta ed esistenziale alla vita negli oceani e nei mari a livello mondiale. Nelle conclusioni si chiede un'azione politica rafforzata a tutti i livelli di governo per proteggere gli ecosistemi marini e costieri.
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