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Consiglio "Affari generali" (Coesione), 28 novembre 2024

Principali risultati

Politica di coesione e sfide demografiche

Nell'ambito delle discussioni in corso sul futuro della politica di coesione, il Consiglio ha approvato conclusioni sul ruolo della politica di coesione nel far fronte alle sfide demografiche nell'UE.

Le conclusioni integrano le precedenti conclusioni del Consiglio sul futuro della politica di coesione e mirano a informare i lavori della Commissione sul prossimo quadro legislativo in materia di coesione.

Nelle conclusioni il Consiglio riconosce che le sfide demografiche possono incidere in modo significativo sulla coesione economica, sociale e territoriale, nonché sulla resilienza e sulla competitività dell'UE nel suo complesso.

Il Consiglio sottolinea che le risposte politiche alle sfide demografiche dovrebbero allinearsi alle priorità strategiche dell'UE, tenendo conto al tempo stesso delle realtà locali e regionali, ed essere concepite e attuate con il coinvolgimento attivo delle autorità nazionali, regionali e locali. Ritiene pertanto che la politica di coesione debba svolgere un ruolo essenziale nell'affrontare in futuro il cambiamento demografico.

La Commissione è invitata a considerare diversi settori di intervento e a rafforzare le sinergie tra i fondi della politica di coesione dopo il 2027 per affrontare la questione, anche consolidando gli approcci territoriali integrati.

<p>Tibor Navracsics, ministro ungherese della Pubblica amministrazione e dello sviluppo regionale</p>

La politica di coesione rientra fra le principali priorità della presidenza ungherese. Rafforza la competitività dell'UE e contribuisce ad affrontare le sfide demografiche che interessano molte regioni d'Europa, come lo spopolamento e la fuga di cervelli. Con le conclusioni odierne esortiamo la Commissione a garantire che la politica di coesione svolga appieno il suo ruolo nell'affrontare in futuro le sfide demografiche.

<p>Tibor Navracsics, ministro ungherese della Pubblica amministrazione e dello sviluppo regionale</p>

Tibor Navracsics, ministro ungherese della Pubblica amministrazione e dello sviluppo regionale

Gestione dei fondi di coesione dopo il 2027

I ministri hanno discusso anche di come rafforzare gli elementi fondamentali della politica di coesione e migliorare in futuro la gestione concorrente dei fondi di coesione in linea con il principio di sussidiarietà. Lo scambio di opinioni si è svolto sulla base di un documento informativo della presidenza.

Nel corso della discussione i ministri hanno sottolineato l'importanza che attribuiscono alla gestione concorrente, alla governance multilivello e al principio di partenariato nella politica di coesione. Hanno sottolineato la necessità di coinvolgere le parti interessate locali e regionali sia nella definizione che nell'attuazione della politica per garantire titolarità ed efficacia della politica stessa. Al riguardo, molti oratori si sono detti contrari a una possibile centralizzazione.

Si è insistito inoltre sull'importanza di preservare un approccio basato sul territorio e la natura a lungo termine della politica di coesione, nonché sulla necessità di trovare il giusto equilibrio tra le priorità strategiche dell'UE e le esigenze di sviluppo di tutte le regioni, in particolare di quelle meno sviluppate.

Alcuni ministri si sono detti inoltre disposti a fornire forti incentivi per l'attuazione di riforme strutturali negli Stati membri e a consolidare un approccio alla politica di coesione basato sui risultati, senza tuttavia comprometterne la dimensione regionale.

Varie

Tra le "Varie", la delegazione tedesca ha informato i ministri su un documento informale sostenuto da cinque Stati membri relativo alla progettazione territoriale e all'attuazione dei programmi dei fondi strutturali.

La delegazione lituana ha informato i ministri in merito a una dichiarazione comune di quattro Stati membri sulle regioni dell'UE confinanti con la Russia e la Bielorussia.

Fascicoli della riunione

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Ultima modifica: 3 febbraio 2025