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Consiglio "Affari generali" (Coesione), 28 marzo 2025
Principali risultati
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni su una politica di coesione dinamica e strategica attraverso modifiche all'attuale e al prossimo quadro finanziario pluriennale. Il Consiglio ha inoltre approvato conclusioni sulla coesione e sulla politica di coesione dopo il 2027. Tra le "Varie" i ministri sono stati informati in merito a un documento informale relativo a una politica di coesione forte per la crescita, la convergenza e la competitività, sostenuto da 16 Stati membri.
È il momento di passare dalle parole ai fatti. L'UE deve affrontare varie sfide: la guerra in Ucraina, l'aumento della competitività, della resilienza e delle capacità di difesa dell'UE. L'UE deve essere più forte e più indipendente. È giunto il momento di agire e modernizzare la politica di coesione adeguandola alla nuova situazione geopolitica.
Katarzyna Pełczyńska-Nałęcz, ministra polacca dei Fondi e della politica regionale
Dibattito orientativo sulla politica di coesione
Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla base di un documento della presidenza dal titolo: "Una politica di coesione più dinamica e strategica: realizzare il cambiamento nell'ambito dell'attuale e del prossimo quadro finanziario". I ministri hanno discusso delle modalità per conseguire gli obiettivi della politica di coesione previsti dai trattati e per promuovere la governance multilivello nella nuova architettura delle politiche dell'UE dopo il 2027. Il Consiglio ha inoltre valutato le modalità con cui la futura politica di coesione debba essere programmata nell'ambito di un piano per ciascun paese, compresi riforme e investimenti a livello nazionale e subnazionale. Infine, alla luce dell'approccio della Commissione europea, indicato nel suo programma di lavoro che illustra i principali obiettivi e priorità dell'UE per i prossimi anni, e delle pertinenti conclusioni del Consiglio europeo, i ministri hanno discusso di come la politica di coesione potrebbe essere adattata già nell'attuale quadro finanziario pluriennale (QFP) al fine di rispondere efficacemente alle priorità ed esigenze emergenti.
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Conclusioni del Consiglio sulla coesione e sulla politica di coesione dopo il 2027
Il Consiglio ha approvato conclusioni sulla coesione e sulla politica di coesione dopo il 2027. Nel testo si sottolinea l'importanza della coesione economica, sociale e territoriale e del suo ruolo nell'affrontare le sfide dell'UE. Nelle conclusioni si ribadisce inoltre che la competitività e la coesione sono interconnesse, ponendo l'accento sull'importanza sia di rafforzare la competitività dell'UE nel suo complesso sia di migliorare la coesione tra i paesi e le regioni, contribuendo in tal modo alla realizzazione delle priorità strategiche dell'UE e affrontando le sfide dell'UE in un'interazione reciprocamente vantaggiosa. Si ricordano i fondamenti e i principi chiave della politica di coesione e si sottolinea che la gestione concorrente tra la Commissione europea e gli Stati membri deve rimanere il metodo di realizzazione della politica di coesione. Nelle conclusioni si ricorda infine che la politica di coesione è una politica di investimento a lungo termine e che è possibile migliorarne l'efficienza e l'efficacia concentrandosi sui risultati.
Tra le "Varie", e tenendo conto della futura politica di coesione nel prossimo QFP, i ministri sono stati informati dalla delegazione rumena in merito a un documento informale riguardante la necessità di una politica di coesione forte per la crescita, la convergenza e la competitività. Nel documento si sostiene una politica di coesione forte quale motore fondamentale della convergenza, della resilienza e della competitività, attraverso un bilancio solido e sostenibile salvaguardato nel prossimo QFP, il prodotto interno lordo (PIL) regionale pro capite quale criterio principale per la categorizzazione regionale e la conservazione della gestione concorrente e degli altri principi fondamentali della politica di coesione. Il documento informale è stato sostenuto da Bulgaria, Croazia, Cechia, Cipro, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ungheria.
Colazione informale
Nel corso di una colazione informale i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni, cui ha partecipato la presidente del Comitato delle regioni Kata Tüttö, sulle modalità con cui fornire finanziamenti adeguati per una politica di coesione che crei un'Unione europea sicura, competitiva e resiliente.
Fascicoli della riunione
Documenti preparatori
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