"Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. I cookie necessari sono fondamentali per sostenere caratteristiche essenziali del sito web del Consiglio. Grazie ai cookie facoltativi vengono prodotte analisi statistiche anonime e aggregate per rispondere al meglio alle tue esigenze.
Col tuo consenso utilizzeremo cookie per produrre dati aggregati e anonimi sulla navigazione e il comportamento degli utenti sul nostro sito. Utilizzeremo questi dati per migliorare la tua esperienza sul nostro sito.
Il Consiglio ha avviato i preparativi per la riunione del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno, ha adottato il suo orientamento generale sulla semplificazione del meccanismo UE di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) e ha discusso della richiesta della Spagna di includere catalano, basco e galiziano nel regolamento n. 1/1958 che disciplina il regime linguistico dell'UE. Nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, TUE, il Consiglio ha tenuto l'ottava audizione relativa all'Ungheria e, nel contesto dell'esercizio annuale sullo Stato di diritto, ha tenuto una discussione specifica per paese sulla situazione dello Stato di diritto in Slovacchia, Svezia e Belgio. I ministri hanno infine discusso le conclusioni sulla resilienza democratica dell'UE e sono stati informati dalla delegazione ceca in merito all'interruzione dei finanziamenti di Radio Free Europe.
All'inizio della sessione, tra i cosiddetti punti "A" (senza discussione), il Consiglio ha adottato formalmente il nuovo programma di investimento per la difesa denominato SAFE (strumento di azione per la sicurezza dell'Europa), uno strumento senza precedenti, dal valore di 150 miliardi di euro, che potenzierà le capacità di difesa dell'UE.
Le nostre due priorità sono la sicurezza e la deregolamentazione. Oggi al Consiglio abbiamo raggiunto risultati su entrambi i fronti. Abbiamo adottato SAFE, il primo programma di investimenti su vasta scala per la difesa a livello di UE, con cui 150 miliardi di euro saranno messi a disposizione per potenziare le nostre capacità di difesa. Abbiamo concordato inoltre la posizione del Consiglio sul primo pacchetto di semplificazione sul CBAM. In questo modo si ridurranno gli oneri amministrativi e si sosterranno le imprese dell'UE.
Adam Szłapka, ministro polacco degli Affari dell'Unione europea
Preparazione del Consiglio europeo di giugno
Il Consiglio ha avviato i preparativi per la riunione del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno 2025 con la discussione di un progetto di ordine del giorno commentato. I leader UE dovrebbero affrontare i seguenti temi:
la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina
gli ultimi sviluppi in Medio Oriente
la sicurezza e la difesa europee
l'UE nel mondo
la competitività
la migrazione
I lavori preparatori proseguiranno in occasione della prossima sessione del Consiglio "Affari generali" del 24 giugno 2025.
Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere
I ministri hanno adottato la posizione negoziale del Consiglio (orientamento generale) sulla semplificazione del meccanismo UE di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). Tale semplificazione fa parte del pacchetto di semplificazione della Commissione denominato "omnibus I".
La proposta è tesa a garantire la semplificazione e miglioramenti in termini di conformità efficienti sotto il profilo dei costi relativamente al regolamento CBAM, senza comprometterne gli obiettivi climatici, dato che continuerà a essere disciplinato il 99% circa delle emissioni incorporate nei beni CBAM importati. L'obiettivo generale è ridurre gli oneri normativi e amministrativi, oltre che i costi di conformità per le imprese dell'UE, in particolare le PMI.
Il Consiglio ha discusso della richiesta della Spagna di includere il catalano, il basco e il galiziano nel regolamento n. 1/1958, che disciplina il regime linguistico dell'UE.
I ministri hanno tenuto uno scambio di opinioni costruttivo e hanno deciso di proseguire i lavori relativamente alla richiesta della Spagna di modificare il regolamento n. 1. Il Consiglio "Affari generali" continuerà a occuparsi della questione.
Procedura di cui all'articolo 7 per quanto riguarda l'Ungheria
Il Consiglio ha tenuto un'audizione nel quadro della procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, TUE per quanto riguarda l'Ungheria. Si è trattato dell'ottava audizione dell'Ungheria nell'ambito di tale procedura. Sono state affrontate tutte le questioni sollevate nella proposta motivata del Parlamento europeo del settembre 2018, che ha dato avvio alla procedura. L'obiettivo era fornire al Consiglio un quadro aggiornato della situazione in Ungheria.
Gli scambi di opinioni si sono concentrati in particolare sul funzionamento del sistema costituzionale e sul sistema di bilanciamento dei poteri, sulla lotta alla corruzione, sulla tutela dello spazio civico e della libertà accademica e dei media, nonché sulla protezione dei diritti delle persone LGBTQI in Ungheria.
Nell'ambito del dialogo annuale sullo Stato di diritto, i ministri hanno discusso della situazione dello Stato di diritto in Slovacchia, Svezia e Belgio.
Per ciascuno Stato membro la Commissione ha presentato i principali risultati dei capitoli della sua relazione sullo Stato di diritto 2024 dedicati ai singoli paesi. Lo Stato membro interessato ha quindi presentato gli sviluppi principali a livello nazionale e gli aspetti particolari del proprio quadro nazionale in materia di Stato di diritto, dopodiché si è proceduto a un giro di osservazioni e domande in cui altre delegazioni hanno condiviso le loro esperienze e migliori pratiche in relazione agli sviluppi menzionati.
Conclusioni sul rafforzamento della resilienza democratica dell'UE
In considerazione delle gravi sfide cui devono far fronte le democrazie dell'UE, la presidenza del Consiglio dell'UE ha proposto di elaborare conclusioni sul rafforzamento della resilienza democratica dell'UE. In assenza di consenso sul testo, la presidenza ha deciso di pubblicare conclusioni della presidenza basate sul progetto di conclusioni presentato oggi ai ministri in sede di Consiglio "Affari generali". Le conclusioni costituiscono un contributo all'imminente iniziativa della Commissione sullo scudo europeo per la democrazia.
L'obiettivo delle conclusioni è rafforzare la capacità dell'UE di rispondere alle sfide cui deve attualmente far fronte la resilienza democratica. Si rimarcano l'importanza di un approccio esteso a tutta la società, il ruolo cruciale delle organizzazioni della società civile e la necessità di disporre di finanziamenti adeguati per le misure tese a rafforzare la resilienza democratica. Altri elementi delle conclusioni sono la necessità di sostenere la democrazia mediante programmi di educazione civica, campagne di alfabetizzazione informatica e mediatica e media indipendenti, l'importanza di elezioni regolari e la necessità di misure con cui rispondere attivamente alla manipolazione delle informazioni e alle ingerenze da parte di attori stranieri, disinformazione compresa.
Interruzione dei finanziamenti a Radio Free Europe
Tra le "Varie", la delegazione ceca ha fornito un aggiornamento sulla situazione attuale dei finanziamenti di Radio Free Europe/Radio Liberty e su possibili ulteriori interventi.
Il futuro dell'Europa e la resilienza democratica dell'UE
Durante una prima colazione informale i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul tema della resilienza e, nel corso di una colazione informale, la Commissione ha informato il Consiglio in merito ai preparativi in corso relativamente allo scudo europeo per la democrazia.
Punti "A"
Il Consiglio ha adottato senza discussione il regolamento che istituisce lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (SAFE), una decisione che avvia la sesta ondata di progetti nell'ambito della cooperazione strutturata permanente (PESCO) e il regolamento riveduto sulle norme in materia di emissioni di CO₂ per autovetture e furgoni.
Questa pagina contiene informazioni generali sull'accreditamento.
L'accreditamento dei media per i vertici internazionali che si svolgono al di fuori dell'Unione europea sarà gestito dalle autorità governative del paese ospitante.