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I ministri responsabili degli Affari europei hanno avviato i preparativi per il Consiglio europeo dell'ottobre 2025, discutendone il progetto di ordine del giorno commentato. La Commissione ha presentato una lettera di intenti in preparazione del suo programma di lavoro per il 2026 e i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni in merito.
Nell'ambito del dialogo annuale del Consiglio sullo Stato di diritto, i ministri hanno discusso degli sviluppi generali relativi alla situazione dello Stato di diritto nell'UE e hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla tendenza generale dello Stato di diritto in diversi paesi candidati, nello specifico Albania, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia.
Nell'attuale situazione geopolitica l'allargamento dell'UE è una priorità assoluta. Lo Stato di diritto continua a essere una condizione fondamentale per l'adesione all'UE nel quadro dei criteri di Copenaghen che tutti i nuovi membri devono soddisfare. La discussione tenutasi oggi in sede di Consiglio con Albania, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia evidenzia l'importanza di includere i paesi candidati nel nostro dialogo e dimostra ancora una volta che l'UE prende molto sul serio le questioni relative allo Stato di diritto. Lo Stato di diritto non è solo un elemento del processo di adesione. È un valore fondamentale e determinante per chiunque sia membro dell'UE.
Marie Bjerre, ministra danese per gli Affari europei
Preparativi per il Consiglio europeo di ottobre
Il Consiglio ha avviato i preparativi per la riunione del Consiglio europeo dell'ottobre 2025 con la discussione del progetto di ordine del giorno commentato, che comprende:
guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina
ultimi sviluppi in Medio Oriente, con particolare attenzione a Gaza
difesa e sicurezza europee
competitività e duplice transizione
alloggi e
migrazione
I lavori preparatori proseguiranno in occasione della prossima sessione del Consiglio "Affari generali" del 21 ottobre 2025.
Programmazione legislativa
La Commissione ha presentato la sua lettera di intenti del 10 settembre 2025, pubblicata a seguito del discorso sullo stato dell'Unione. Nella lettera la Commissione illustra le iniziative di maggiore rilevanza politica per il prossimo anno, prima dell'adozione del suo programma di lavoro per il 2026. La Commissione ha presentato le seguenti priorità fondamentali per il prossimo anno:
un nuovo piano per la prosperità sostenibile e la competitività dell'Europa
una nuova era per la difesa e la sicurezza europee
sostenere le persone e rafforzare le nostre società e il nostro modello sociale
mantenere la nostra qualità di vita: sicurezza alimentare, acqua e natura
proteggere la nostra democrazia, difendere i nostri valori
un'Europa globale: far leva sul nostro potere e sui nostri partenariati
Alla presentazione è seguito uno scambio di opinioni tra i ministri. La presidenza sintetizzerà lo scambio in una lettera alla presidente della Commissione per fornire alla Commissione le opinioni dei ministri in merito alle priorità e alle iniziative previste. Il programma di lavoro per il 2026 sarà presentato al Consiglio "Affari generali" il 17 novembre 2025.
Le tre istituzioni lavoreranno quindi alla preparazione della dichiarazione comune sulle priorità legislative dell'UE per il 2026, che dovrà essere approvata dal Consiglio "Affari generali" il 16 dicembre 2025 e firmata a margine della riunione del Consiglio europeo di dicembre.
Nell'ambito del dialogo annuale del Consiglio sullo Stato di diritto, i ministri hanno tenuto una discussione orizzontale sugli sviluppi generali relativi alla situazione dello Stato di diritto nell'UE. La discussione si è basata sulla relazione sullo Stato di diritto 2025 della Commissione, pubblicata l'8 luglio 2025.
Il dibattito ha riguardato quattro settori relativi allo Stato di diritto: i sistemi giudiziari, il quadro anticorruzione, il pluralismo e la libertà dei media e altre questioni istituzionali relative al sistema di bilanciamento dei poteri.
Nel corso della discussione i ministri hanno accolto con favore i progressi generali compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni della Commissione, nonché l'inserimento di una valutazione strutturata dell'impatto dello Stato di diritto sul mercato unico nella relazione di quest'anno.
Inoltre hanno accolto con favore, per il secondo anno consecutivo, l'inserimento di quattro paesi candidati nella relazione del 2025. I ministri hanno ribadito il sostegno a tale esercizio quale utile strumento per orientare le riforme nazionali e rimarcato l'importanza di proseguire il dialogo nel pieno rispetto dei principi di obiettività, non discriminazione e parità di trattamento di tutti gli Stati membri.
In occasione della sessione del Consiglio "Affari generali" di novembre il Consiglio dovrebbe tenere una discussione specifica per paese, concentrandosi su Bulgaria, Cechia, Germania e Irlanda.
Per il secondo anno consecutivo i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle tendenze generali osservate in materia di Stato di diritto in quattro paesi candidati, nello specifico Albania, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia. Anche i ministri dei paesi interessati hanno partecipato alla discussione.
Lo Stato di diritto svolge un ruolo centrale nel processo di allargamento, in quanto condizione fondamentale per l'adesione all'UE. L'inserimento dei paesi candidati nella relazione sullo Stato di diritto ha lo scopo di metterli su un piano di parità con gli Stati membri e di fornire un'ulteriore piattaforma a sostegno degli sforzi di riforma e del processo di adesione.
In tale contesto, i ministri hanno proceduto a un ampio scambio di opinioni sulle questioni relative allo Stato di diritto con i paesi candidati coinvolti. Dopo il dibattito, che si è concentrato sulle tendenze generali nei quattro settori relativi allo Stato di diritto, non sono state formulate conclusioni formali. Le discussioni sullo Stato di diritto nei singoli paesi candidati continueranno a svolgersi nel quadro del processo di allargamento.
Il Consiglio ha preso atto delle informazioni fornite dalla delegazione francese sulla futura proposta della Commissione relativa allo scudo europeo per la democrazia. La delegazione francese ha sottolineato che tale iniziativa dovrebbe:
migliorare in modo significativo la resilienza della società civile alla manipolazione delle informazioni grazie alla diffusione di informazioni affidabili, pluralistiche e di elevata qualità, e
garantire l'integrità dei processi democratici dell'UE, in particolare assicurando la piena attuazione della legislazione europea sui servizi digitali.
La delegazione polacca ha inoltre informato il Consiglio in merito alla violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni russi nella notte tra il 9 e il 10 settembre, nonché alla reazione delle forze militari polacche e alleate.
Altri punti
Il Consiglio ha adottato una raccomandazione sulla transizione graduale degli ucraini sfollati dalla protezione temporanea ad altri status di soggiorno, quando le condizioni lo consentiranno. La raccomandazione propone inoltre azioni per facilitare il reinserimento dei rifugiati ucraini nella società ucraina.
Con tale raccomandazione l'UE si sta preparando a un approccio coordinato per quando le condizioni in Ucraina consentiranno l'eliminazione graduale dello status di protezione temporanea.
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