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Vertice del G20, Roma, Italia, 30 e 31 ottobre 2021

Principali risultati

Il 30 e 31 ottobre 2021 i leader del G20 si sono riuniti a Roma per un vertice di due giorni organizzato dalla presidenza italiana del G20.

L'UE è stata rappresentata da Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, e da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.

Al termine della riunione i leader del G20 hanno adottato una dichiarazione dei leader del G20.

In occasione del vertice i leader hanno convenuto di:

  • mantenere a portata di mano l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali
  • accelerare le proprie azioni tese a conseguire zero emissioni nette di gas serra a livello mondiale oppure la neutralità carbonica entro la metà del secolo o intorno a tale data
  • ribadire l'impegno dei paesi sviluppati in materia di finanziamenti per il clima che prevede la mobilitazione congiunta di 100 miliardi di USD l'anno e accogliere con favore nuovi impegni da parte di alcuni membri del G20
  • attuare entro il 2023 le nuove norme su un sistema fiscale internazionale più equo e più stabile che comprenda un'imposta minima globale sulle società pari ad almeno il 15%
  • proseguire gli sforzi tesi a garantire un migliore e più tempestivo accesso ai vaccini contro la COVID-19 nei paesi a basso e medio reddito
  • istituire una task force congiunta Finanza-Salute del G20 per garantire il finanziamento adeguato della prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie
Foto di famiglia del vertice del G20 al centro conferenze
Gli operatori di prima linea COVID-19 sono stati invitati a unirsi ai leader del G20 per la foto di famiglia del vertice

Ripresa economica

I leader hanno osservato che nel 2021 l'economia mondiale si è ripresa a un ritmo sostenuto grazie alla diffusione dei vaccini e al costante sostegno politico. Tuttavia la ripresa varia considerevolmente da un paese all'altro e all'interno dei singoli paesi.

Per questo motivo il G20 continua a essere determinato a far uso di tutti gli strumenti disponibili per tutto il tempo necessario al fine di affrontare le conseguenze avverse della pandemia, in particolare per le persone più colpite, quali donne, giovani e lavoratori informali e poco qualificati, e per la disuguaglianza.

"Continueremo a sostenere la ripresa, evitando qualsiasi ritiro prematuro delle misure di sostegno, preservando nel contempo la stabilità finanziaria e la sostenibilità di bilancio a lungo termine e garantendo la protezione da rischi di evoluzione negativa ed effetti di ricaduta negativi." Dichiarazione dei leader del G20

Il G20 resterà inoltre vigile nei confronti di sfide economiche mondiali quali le perturbazioni delle catene di approvvigionamento.

COVID-19

Per colmare le persistenti lacune in materia di vaccinazione, i leader del G20 si sono impegnati ad aumentare considerevolmente la fornitura e l'accesso a vaccini, terapie e strumenti diagnostici, in particolare per quanto riguarda le necessità dei paesi a basso e medio reddito.

In questo modo dovrebbe essere possibile progredire verso l'obiettivo di vaccinare almeno il 40% della popolazione in tutti i paesi entro la fine del 2021 e il 70% entro la metà del 2022, come raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Per garantire una distribuzione rapida ed equa dei vaccini a livello mondiale sarà necessario rafforzare le catene di approvvigionamento, ampliare e diversificare le capacità di produzione, promuovere l'accettazione dei vaccini e la fiducia negli stessi come anche combattere la disinformazione.

I leader del G20 hanno inoltre ribadito il loro impegno a favore della dichiarazione di Roma, adottata a maggio al vertice mondiale sulla salute, quale "bussola per l'azione collettiva".

Prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie

Con l'obiettivo di fornire finanziamenti adeguati, sostenibili e meglio coordinati per la prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie, i leader del G20 hanno istituito una task force congiunta Finanza-Salute del G20.

Entro i primi mesi del 2022 la task force farà il necessario per istituire uno strumento finanziario, che sarà coordinato dall'OMS, teso a rafforzare i finanziamenti globali per la prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie.

L'istituzione della task force era stata proposta dai ministri della Salute e delle Finanze del G20 alla vigilia del vertice.

Illustrazione: 10 incentivi e benefici di un trattato internazionale sulle pandemie
10 incentivi e benefici di un trattato internazionale sulle pandemie (Infografica)

10 incentivi e benefici di un trattato internazionale sulle pandemie (Infografica)

I leader hanno inoltre rilevato che il rafforzamento della prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie potrebbe necessitare di uno strumento o accordo internazionale nel quadro dell'OMS.

Prima del vertice il presidente Michel aveva sottolineato i vantaggi di un accordo internazionale sulle pandemie.

"Il principio di un trattato internazionale sulle pandemie, fondato sulla costituzione dell'Organizzazione mondiale della sanità, sarà oggetto di una sessione speciale dell'Assemblea mondiale della sanità a novembre. Riteniamo che tale trattato rappresenti lo strumento migliore per potenziare la preparazione e la risposta alle pandemie mondiali." Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

Clima ed energia

I leader del G20 si sono impegnati a lavorare insieme per garantire il successo della conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP 26), iniziata a Glasgow (Regno Unito) subito dopo il vertice del G20.

Hanno ribadito il loro impegno a favore della piena ed efficace attuazione della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e dell'accordo di Parigi.

I leader del G20 hanno osservato che per mantenere a portata di mano l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali saranno necessari un'azione e un impegno significativi ed effettivi da parte di tutti i paesi, tenendo conto dei differenti approcci.

Il G20 accelererà le proprie azioni nei settori della mitigazione, dell'adattamento e del finanziamento, riconoscendo l'importanza fondamentale di conseguire zero emissioni nette di gas serra a livello mondiale oppure la neutralità carbonica entro la metà del secolo o intorno a tale data.

I leader si sono inoltre impegnati a intraprendere ulteriori azioni durante il decennio in corso e a formulare, attuare, aggiornare e, se necessario, aumentare i loro contributi determinati a livello nazionale (NDC) per il 2030.

L'infografica spiega come l'UE rispetta l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
Accordo di Parigi: la via dell'UE verso la neutralità climatica (Infografica)

Accordo di Parigi: la via dell'UE verso la neutralità climatica (Infografica)

I leader hanno ricordato e ribadito l'impegno in materia di finanziamenti per il clima assunto dai paesi sviluppati, che prevede la mobilitazione congiunta di 100 miliardi di USD l'anno entro il 2020 e poi fino al 2025 a sostegno dei paesi in via di sviluppo nei loro sforzi di riduzione delle emissioni di gas serra, di mitigazione degli effetti negativi dei cambiamenti climatici e di adattamento agli stessi.

Hanno inoltre accolto con favore i nuovi impegni assunti da alcuni membri del G20 di aumentare e migliorare i propri contributi complessivi ai finanziamenti pubblici internazionali per il clima fino al 2025; attendono con impazienza che anche altri paesi assumano nuovi impegni.

I leader hanno ribadito l'impegno assunto nel 2009 di eliminare gradualmente e razionalizzare a medio termine le sovvenzioni inefficienti per i combustibili fossili, che incoraggiano gli sprechi.

Si sono impegnati a porre fine ai finanziamenti pubblici internazionali a favore della produzione all'estero di energia elettrica da carbone non soggetto ad abbattimento del carbonio entro la fine del 2021.

I leader del G20 hanno sottolineato il loro impegno a mantenere la sicurezza energetica, affrontando al contempo i cambiamenti climatici, e a garantire transizioni dei sistemi energetici che mantengano l'energia a prezzi accessibili per le famiglie e le imprese più vulnerabili.

Hanno sottolineato inoltre l'importanza di mantenere flussi di energia costanti provenienti da fonti, fornitori e rotte differenti, come anche di promuovere mercati internazionali dell'energia aperti, competitivi e liberi.

Biodiversità e ambiente

I leader del G20 si sono impegnati a intensificare le azioni tese ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità entro il 2030.

Si adopereranno per garantire che almeno il 30% della superficie globale e almeno il 30% degli oceani e dei mari globali siano conservati o protetti entro il 2030 e aiuteranno i membri a progredire nel raggiungimento di tale obiettivo in funzione delle circostanze nazionali.

I leader hanno esortato altri paesi a unire le proprie forze a quelle del G20 per conseguire l'obiettivo indicativo di piantare mille miliardi di alberi entro il 2030, coinvolgendo il settore privato e la società civile.

Sviluppo sostenibile

I leader del G20 hanno espresso profonda preoccupazione in merito alle ripercussioni della crisi COVID-19, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Hanno riaffermato il loro impegno a favore di una risposta globale volta ad accelerare i progressi verso la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e a sostenere una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente in tutto il mondo.

I leader si sono impegnati a intensificare le proprie azioni tese ad attuare il piano d'azione del G20 sull'agenda 2030 e il sostegno del G20 alla risposta e ripresa post-COVID-19 nei paesi in via di sviluppo. Hanno inoltre ribadito il loro costante sostegno ai paesi africani attraverso una serie di iniziative, quali il Patto del G20 con l'Africa.

I leader hanno accolto con favore la nuova assegnazione generale di diritti speciali di prelievo (DSP), che ha messo a disposizione l'equivalente di 650 miliardi di USD in riserve supplementari a livello globale. Il G20 si adopererà per aumentarne l'impatto destinando volontariamente all'aiuto dei paesi vulnerabili una parte dei DSP assegnati.

I leader del G20 hanno invitato il Fondo monetario internazionale (FMI) a istituire un nuovo fondo per la resilienza e la sostenibilità che fornisca finanziamenti a lungo termine a condizioni economiche vantaggiose ai paesi a basso reddito, anche sul continente africano, ai piccoli Stati insulari in via di sviluppo e ai paesi a medio reddito vulnerabili.

I leader hanno accolto con favore i progressi compiuti nel quadro dell'iniziativa del G20 di sospensione del servizio del debito, che secondo le stime avrebbe consentito il rinvio di almeno 12,7 miliardi di USD di servizio totale del debito tra il maggio 2020 e il dicembre 2021, di cui hanno beneficiato 50 paesi.

Ordine del giorno del vertice

Le discussioni al vertice si sono strutturate in tre sessioni di lavoro principali e due eventi collaterali dei leader.

Sessioni di lavoro

  • Sessione I: "Economia globale e salute globale"
  • Sessione II: "Cambiamenti climatici e ambiente"
  • Sessione III: "Sviluppo sostenibile"

Eventi collaterali dei leader

  • "Sostenere le PMI e le imprese a gestione femminile a riprendersi meglio"
  • "Il ruolo del settore privato nella lotta ai cambiamenti climatici"

Incontri bilaterali del presidente Michel

A margine del vertice il presidente Michel ha tenuto una serie di incontri bilaterali con altri leader mondiali:

  • Narendra Modi, primo ministro dell'India
  • Lee Hsien Loong, primo ministro di Singapore
  • Paul Kagame, presidente del Ruanda e presidente del NEPAD
  • Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità
  • Alberto Fernández, presidente dell'Argentina
  • Scott Morrison, primo ministro dell'Australia
  • Angela Merkel, cancelliera della Germania
  • Joko Widodo, primo ministro dell'Indonesia
  • Recep Tayyip Erdoğan, presidente della Turchia

Il presidente Michel e la presidente von der Leyen hanno partecipato inoltre a una riunione informale dei leader dell'UE e dell'Unione africana presenti al vertice, organizzata dal presidente francese Emmanuel Macron.

Informazioni generali

Informazioni sulla presidenza italiana del G20

Il tema generale della presidenza italiana comprendeva i tre pilastri "persone, pianeta, prosperità". Tale tema è stato rispecchiato dalle tre sessioni di lavoro del vertice di Roma.

Informazioni sul G20

I membri del G20 sono: Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Repubblica di Corea, Russia, Sud Africa, Stati Uniti, Turchia e Unione europea.

La Spagna è un ospite permanente. La presidenza italiana del G20 ha invitato al vertice altri sette leader in qualità di ospiti, tra cui il primo ministro dei Paesi Bassi.

Vertici precedenti

Il precedente vertice del G20 si è tenuto nel 2020 in videoconferenza a causa della pandemia di COVID-19.

L'ultimo vertice del G20 in presenza si è tenuto a Osaka, Giappone, nel 2019.

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Ultima modifica: 9 gennaio 2025