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Riunione straordinaria del Consiglio "Giustizia e affari interni" (Affari interni), 25 novembre 2022
Principali risultati
I ministri degli Affari interni hanno discusso dell'attuale situazione lungo tutte le rotte migratorie e fatto il punto sulle sfide urgenti e sull'azione congiunta per il futuro.
Negli ultimi anni abbiamo adottato una serie di misure per affrontare congiuntamente le sfide migratorie che ci troviamo ad affrontare. Tuttavia è possibile e necessario fare di più per trovare soluzioni più sostenibili e adattarsi alla situazione in continua evoluzione. Nella riunione odierna i ministri hanno ribadito la loro determinazione a trovare soluzioni comuni concrete che possano essere realizzate immediatamente, collaborando strettamente al fine di portare a termine il prima possibile la riforma in corso in materia di migrazione.
Vít Rakušan, ministro ceco dell'Interno
I ministri hanno sottolineato l'importanza di prestare particolare attenzione a tutte le rotte, sulla base di un approccio che prenda in considerazione l'intero tragitto. Hanno confermato l'unità dell'UE nell'affrontare le sfide attuali e future.
Al termine della riunione la presidenza ha pubblicato una sintesi in cui mette in evidenza una serie di principi in merito alla via comune da seguire, tra cui:
l'impegno continuo a creare un sistema di migrazione e asilo più resiliente e a compiere ogni sforzo per trovare il prima possibile un compromesso sulla riforma del patto UE sulla migrazione e l'asilo
la necessità di intensificare il sostegno e la cooperazione dell'UE con tutti i paesi e le organizzazioni partner così da prevenire le partenze ed evitare la perdita di vite umane, affrontare le cause profonde della migrazione, combattere le reti di trafficanti e migliorare considerevolmente il rimpatrio e la riammissione
l'accoglienza favorevole riservata al piano d'azione della Commissione sul Mediterraneo centrale e alla disponibilità di quest'ultima a elaborare piani d'azione analoghi per altre rotte, a cominciare da quella del Balcani occidentali
l'impegno ad accrescere gli sforzi volti ad attuare il meccanismo di solidarietà concordato in giugno da vari Stati membri
la necessità di rafforzare il coordinamento e la cooperazione con tutti gli attori coinvolti nelle operazioni di ricerca e soccorso
l'importanza di una protezione e una gestione adeguate delle frontiere esterne dell'UE, rigettando qualsiasi tentativo di strumentalizzare i migranti
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