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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Consiglio "Giustizia e affari interni", 9 e 10 marzo 2023

Principali risultati

Affari interni (9 marzo 2023)

Asilo e migrazione

I ministri hanno esaminato gli aspetti interni ed esterni della migrazione a seguito del Consiglio europeo del 9 febbraio 2023.

Maria Malmer Stenergard, ministra svedese della Migrazione
La migrazione è una sfida europea comune e oggi abbiamo proseguito i lavori su una risposta europea comune. Negli ultimi mesi abbiamo fatto passi avanti su diversi fronti, attraverso piani d'azione per le rotte soggette a forte pressione e progressi su fascicoli chiave in materia di asilo come Eurodac. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi porteremo avanti gli sforzi per costruire una politica globale in materia di migrazione e asilo.
Maria Malmer Stenergard, ministra svedese della Migrazione
Maria Malmer Stenergard, ministra svedese della Migrazione

I ministri hanno sottolineato la necessità di intensificare l'attuazione dei piani d'azione sulle rotte del Mediterraneo centrale e dei Balcani occidentali. Hanno inoltre invitato la Commissione a elaborare piani d'azione per le rotte orientale e occidentale.

I ministri hanno ribadito l'impegno a compiere progressi per quanto riguarda il patto sulla migrazione e l'asilo. Hanno inoltre esaminato l'attuazione della tabella di marcia di Dublino e hanno valutato la necessità di un migliore coordinamento di tutti gli attori in materia di ricerca e soccorso. In ordine a quest'ultimo punto, hanno preso atto del rilancio del gruppo di contatto europeo in materia di ricerca e soccorso.

Spazio Schengen

La presidenza ha informato i ministri sulla situazione generale dello spazio Schengen e sull'attuazione dei settori prioritari discussi dal Consiglio nel giugno 2022 e delle azioni prioritarie confermate dal Consiglio nel dicembre 2022. La Commissione ha presentato il barometro Schengen +, che mira a fornire un quadro complessivo dello spazio Schengen sulla base di indicatori chiave.

I ministri hanno discusso del futuro della politica in materia di visti e hanno valutato come renderla più strategica e sostenibile. Hanno invitato la Commissione a presentare nei prossimi mesi una proposta legislativa volta a modificare il meccanismo di sospensione dell'esenzione dal visto in modo da renderlo più efficiente.

I ministri hanno preso atto dell'entrata in funzione del sistema d'informazione Schengen (SIS) rafforzato, avvenuta il 7 marzo. Hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sull'attuazione dell'interoperabilità, in particolare per quanto riguarda il calendario dell'entrata in funzione del sistema di ingressi/uscite (EES).

Aggressione russa nei confronti dell'Ucraina

Durante la colazione i ministri hanno discusso dello stato di avanzamento del dialogo sulla sicurezza interna con l'Ucraina e della cooperazione in materia di giustizia e affari interni/politica di sicurezza e di difesa comune in relazione alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina.

Varie

La presidenza ha informato i ministri in merito agli ultimi sviluppi nei lavori sulle attuali proposte
legislative.

Schengen information system

La Commissione europea ha fornito informazioni sui risultati dei primi sei mesi di funzionamento del polo
di sostegno dell'UE per la sicurezza interna e la gestione delle frontiere in Moldova.

La Grecia ha riferito in merito alla seconda conferenza europea sulla gestione delle frontiere,
tenutasi ad Atene il 23 e 24 febbraio.

Il Portogallo ha riferito in merito alla conferenza ministeriale UE-MENA "partenariato strategico
di polizia per una cooperazione affidabile in materia di sicurezza", tenutasi a Lisbona il 13 e 14 febbraio.
La Francia ha riferito in merito alla vigilanza sulle organizzazioni che promuovono valori incompatibili con i valori dell'UE.

Il Consiglio ha adottato tra i punti senza dibattito la sua posizione in prima lettura sull'esenzione dal visto per i titolari di passaporti rilasciati dal Kosovo1.


1 Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

Giustizia (10 marzo 2023)

Aggressione russa nei confronti dell'Ucraina

I ministri hanno valutato lo stato di avanzamento dei lavori in merito alle risposte giudiziarie e alla lotta all'impunità per quanto riguarda i crimini commessi in relazione all'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. Da quando la Russia ha dato inizio alla guerra di aggressione nei confronti dell'Ucraina, l'UE si è pienamente mobilitata per assicurare una risposta commisurata alla gravità delle circostanze.

Gunnar Strömmer, ministro svedese della Giustizia
Giorno dopo giorno, la Russia porta avanti la sua guerra di aggressione ingiustificata e i suoi attacchi mortali indiscriminati contro la popolazione civile e le infrastrutture civili. Questi crimini devono cessare e i responsabili devono essere assicurati alla giustizia. L'UE contribuisce e continuerà a contribuire in modo attivo e concreto agli sforzi messi in atto dall'Ucraina e dalla comunità internazionale per perseguire tali crimini.
Gunnar Strömmer, ministro svedese della Giustizia
Gunnar Strömmer, ministro svedese della Giustizia

È stata creata una squadra investigativa comune (SIC) per facilitare lo scambio di informazioni e prove e sostenere le indagini penali sui crimini commessi in Ucraina. Il ruolo di Eurojust è stato rafforzato e l'agenzia ospita ora la banca dati sulle prove di crimini internazionali fondamentali (CICED), entrata in funzione il 23 febbraio 2023. Gli Stati membri hanno inoltre fornito sostegno forense alle autorità ucraine e alla CPI per la raccolta di prove. Più di recente, è stato creato all'Aia un centro internazionale per il perseguimento del crimine di aggressione nei confronti dell'Ucraina (ICPA).

La presidenza ha riferito in merito alle discussioni in corso sul progetto di direttiva relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell'Unione. Gli Stati membri sostengono fermamente l'obiettivo della proposta e in larga misura anche la sostanza delle disposizioni previste. I negoziati sono progrediti in modo relativamente rapido e la presidenza mira a raggiungere un orientamento generale al più tardi nella sessione del Consiglio "Giustizia e affari interni" di giugno.

Diritti fondamentali

Il Consiglio ha approvato conclusioni sul ruolo dello spazio civico nella tutela e nella promozione dei diritti fondamentali nell'UE. Nelle conclusioni si sottolinea il ruolo essenziale della libertà di associazione nel garantire una società democratica e pluralistica e il buon funzionamento della vita pubblica. Restrizioni ingiustificate allo spazio d'azione delle organizzazioni della società civile e dei difensori dei diritti umani possono rappresentare una minaccia per lo Stato di diritto.

I ministri hanno quindi discusso misure specifiche per migliorare il sostegno allo spazio civico e possibili misure per aumentare la cooperazione tra gli Stati membri, le istituzioni dell'UE e lo spazio civico.

I ministri hanno inoltre considerato le prossime tappe nella lotta contro il razzismo e l'antisemitismo. Hanno condiviso le misure adottate e da adottare a livello nazionale e hanno preso in esame le modalità con cui il Consiglio può creare un approccio lungimirante alla lotta contro il razzismo e l'antisemitismo.

Accesso alla giustizia

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sugli ostacoli all'accesso alla giustizia e su come superarli. Hanno considerato le sfide più significative cui i rispettivi Stati membri devono o hanno dovuto far fronte e hanno condiviso le migliori pratiche per affrontarle.

Lotta alla criminalità

La presidenza ha riferito in merito alle discussioni in corso sul progetto di direttiva riguardante il recupero e la confisca dei beni. Da tale esame risulta finora che gli Stati membri sostengono gli obiettivi della proposta, nonché la maggior parte delle disposizioni previste. Sono stati compiuti progressi sostanziali e i lavori proseguiranno al fine di raggiungere un orientamento generale a giugno.

Durante la colazione i ministri hanno discusso della minaccia rappresentata per le società europee e le istituzioni pubbliche dalla criminalità organizzata relativamente al traffico di droga.

Varie

La presidenza ha informato i ministri in merito agli ultimi sviluppi nei suoi lavori sulle attuali proposte
legislative.

La presidenza ha informato i ministri in merito alla relazione finale sul 9º ciclo di valutazioni reciproche, incentrata
sugli strumenti giuridici di riconoscimento reciproco nel settore della privazione o limitazione della libertà personale.

La Commissione ha informato i ministri in merito agli ultimi sviluppi nei lavori in corso con il quadro UE-USA in materia di protezione dei dati.

La presidenza ha informato i ministri sullo stato di avanzamento dei lavori per quanto riguarda le decisioni
del Consiglio relative all'adesione dell'UE alla convenzione di Istanbul.

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