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Aggiornamento della banca dati UE delle impronte digitali

L'ampliamento della banca dati Eurodac per rilevare ulteriori dati e includere un maggior numero di categorie di migranti consente all'UE di monitorare meglio i movimenti irregolari e seguire i progressi dei richiedenti asilo.

Banca dati Eurodac

La banca dati UE delle impronte digitali, Eurodac, contiene attualmente le impronte digitali dei richiedenti asilo e migranti irregolari che sono stati registrati negli Stati membri dell'UE e nei paesi associati.

La banca dati facilita l'attuazione del regolamento Dublino, contribuendo a:

  • verificare se un richiedente o una persona che soggiorna in modo irregolare in uno Stato membro ha presentato in precedenza domanda di asilo in un altro Stato membro
  • controllare se un richiedente è stato precedentemente arrestato all'atto di entrare irregolarmente nel territorio europeo
  • applicare i criteri pertinenti per stabilire quale Stato membro è competente per l'esame di una domanda di asilo

Nuove funzionalità della banca dati

A seguito dell'aggiornamento, la banca dati Eurodac comprenderà molte nuove funzionalità, che raccoglieranno un maggior numero di dati per consentire all'UE di monitorare meglio i movimenti irregolari.

Personalizzazione:

Icona di un dito puntato che sta per premere un pulsante sullo schermo di un computer.

registrazione dei singoli richiedenti asilo, anziché delle domande

Icona di una carta d'identità con un segno di spunta.

raccolta di ulteriori dati biometrici, quali immagini facciali, e dati personali, quali nome, data di nascita, cittadinanza, copia dei documenti d'identità e data della domanda

Icona raffigurante una foto e impronte digitali con la scritta +6.

raccolta di dati biometrici obbligatoria per le persone di età non inferiore a sei anni

Ampliamento dell'ambito di applicazione a nuove categorie:

Icona che rappresenta un uomo con una valigia davanti a un globo con il simbolo dell'ubicazione.

persone reinsediate nell'ambito di programmi di reinsediamento nazionali o dell'UE

Icona di una mano che tiene una persona vulnerabile.

beneficiari di protezione temporanea (anche se i loro dati sarebbero conservati solo per la durata di tale status)

Icona di un'imbarcazione con 4 persone a bordo e le stelle dell'UE sopra.

persone fermate in caso di attraversamento irregolare di una frontiera esterna dell'UE e persone sbarcate a seguito di operazioni di ricerca e soccorso

Icona di un passaporto con davanti il segno di una x.

persone che soggiornano illegalmente nel territorio di uno Stato membro

Caratteristiche di sicurezza:

Icona di una persona con un campanello d'allarme per segnalare un'allerta.

in circostanze chiaramente definite, gli Stati membri saranno in grado di registrare il fatto che un cittadino di un paese terzo potrebbe rappresentare una minaccia per la sicurezza e sarebbe possibile eliminare tale segnalazione di sicurezza solo in consultazione con altri Stati membri

Icona raffigurante un passaporto e un martelletto da giudice.

l'accesso da parte delle autorità di contrasto sarà semplificato

Conservazione dei dati:

Icone raffiguranti cartelle per rappresentare la conservazione.

periodi di conservazione diversi per le diverse categorie di persone

Cartella con un globo sullo sfondo e il numero 10.

i dati relativi ai richiedenti protezione internazionale saranno conservati per 10 anni

Cartella con un'imbarcazione con quattro persone a bordo sullo sfondo e il numero 5.

i dati relativi alle persone ammesse nell'ambito di programmi di reinsediamento e alle persone che entrano o soggiornano irregolarmente nell'UE saranno conservati per cinque anni

Il ruolo dei sistemi informatici nella sicurezza delle frontiere dell'UE

Le autorità di tutta l'UE condividono informazioni utilizzando sistemi informatici su larga scala per proteggere i cittadini, combattere la criminalità e garantire la sicurezza delle frontiere. Oltre alla banca dati Eurodac esistono anche altri sistemi informatici che contribuiscono a rendere sicure le frontiere dell'UE.

Sistema d'informazione Schengen

Le autorità di contrasto di tutta l'UE utilizzano il sistema d'informazione Schengen (SIS) per inserire o consultare segnalazioni relative a persone e oggetti ricercati o scomparsi.

Sistema di ingressi/uscite

Il 5 marzo 2025 il Consiglio è giunto a un accordo su un orientamento generale relativo all'introduzione graduale, nell'arco di sei mesi, del sistema di ingressi/uscite (EES). Ciò consentirà agli Stati membri di beneficiare del sistema, dando nel contempo alle autorità di frontiera e all'industria dei trasporti il tempo di adeguarsi.

Il regolamento tiene conto delle diverse esigenze degli Stati membri.

Le autorità di tutta l'UE condividono informazioni tramite sistemi informatici su larga scala per proteggere i cittadini, combattere la criminalità, garantire frontiere sicure e gestire i flussi migratori.
Sicurezza e migrazione: sistemi informatici a livello di UE (Infografica)

Sicurezza e migrazione: sistemi informatici a livello di UE (Infografica)

Lavori relativi al patto sulla migrazione e l'asilo

Il 20 dicembre 2023 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo su questa riforma del regolamento Eurodac, nonché su molti altri fascicoli del patto sulla migrazione e l'asilo.

L'8 febbraio 2024 i rappresentanti degli Stati membri dell'UE hanno approvato l'accordo raggiunto a dicembre su questi atti legislativi, nonché altri tre atti legislativi precedentemente concordati tra il Consiglio e il Parlamento nel 2022.

Il Consiglio ha adottato il patto dell'UE sulla migrazione e l'asilo il 14 maggio 2024.

Ultima modifica: 12 aprile 2024