- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 22 giugno 2015 13:15
Conclusioni del Consiglio sulle relazioni UE-ASEAN
1. L'UE nutre un reale interesse strategico nel rafforzamento delle proprie relazioni con l'Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN), che apporta il principale contributo alla stabilità nella regione Asia-Pacifico. La presenza di un'ASEAN forte e coesa, che prosegue la propria integrazione, costituisce un fattore positivo per la prosperità, la stabilità e la sicurezza regionali, e crea nuove opportunità per la cooperazione in materia di sfide globali e regionali. Il Consiglio ha accolto con favore la ripresa delle relazioni UE-ASEAN e ha sottolineato l'impegno dell'UE a sostenere l'integrazione regionale dell'ASEAN e ad approfondire ulteriormente le relazioni.
2. Il Consiglio ha ribadito che il passaggio a un partenariato strategico UE-ASEAN deve essere accompagnato dalla presenza dell'UE nello scacchiere strategico della regione, anche in occasione dei vertici, attraverso il coinvolgimento dell'UE nel processo dei vertici dell'Asia orientale. L'UE e l'ASEAN devono collaborare per conferire alle loro relazioni una dimensione strategica, condividendo la responsabilità di conseguire risultati sostanziali. Il Consiglio ha accolto con favore la comunicazione congiunta dell'AR/VP e della Commissione: "UE e ASEAN: un partenariato con obiettivi strategici" che fa seguito agli orientamenti e alle decisioni della 20ª riunione ministeriale ASEAN-UE svoltasi a Bruxelles nel luglio 2014 e che stabilisce settori prioritari di impegno.
3. Il Consiglio ha sottolineato l'importanza della cooperazione UE-ASEAN in materia di connettività, che è al centro di questa speciale relazione interregionale. L'UE dispone di valide risorse per aiutare l'ASEAN a realizzare i suoi obiettivi in termini di connettività e attende con interesse di intensificare una cooperazione reciprocamente vantaggiosa anche mediante appositi meccanismi in materia di integrazione economica sostenibile e inclusiva, scambi commerciali e gestione delle frontiere. L'UE fornirà un sostegno finanziario nel quadro dei suoi programmi di cooperazione, tramite la Banca europea per gli investimenti, il Fondo investimenti per l'Asia e i programmi di assistenza bilaterali degli Stati membri.
4. Il Consiglio ha sottolineato l'importanza di promuovere il rafforzamento dei legami con l'ASEAN in ambito commerciale e in quello degli investimenti e ha accolto con favore l'impegno della Commissione ad avviare, congiuntamente all'ASEAN, una valutazione delle prospettive per una negoziazione positiva, globale, ambiziosa ed equilibrata di un accordo di libero scambio interregionale. Nel frattempo, il Consiglio ha incoraggiato la Commissione a perseguire a livello bilaterale negoziati ambiziosi, equilibrati e globali per accordi di libero scambio con tutte le principali economie dell'ASEAN. Ha altresì evidenziato l'esigenza di promuovere i legami commerciali, anche a vantaggio delle PMI europee, attraverso programmi di sostegno dell'UE, nonché l'esigenza di promuovere politiche volte a migliorare l'accesso al credito unitamente a un clima imprenditoriale e degli investimenti equo e trasparente nella regione ASEAN.
5. Il Consiglio ha ricordato la fondamentale importanza della protezione e promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, come anche dei contatti interpersonali, quale componente essenziale delle relazioni UE-ASEAN. Il Consiglio ha sottolineato la necessità di approfondire una cooperazione concreta con i pertinenti attori dell'ASEAN dediti alla promozione dei diritti umani. In questo contesto, richiedono particolare attenzione l'abolizione della pena di morte, la situazione delle minoranze vulnerabili e i diritti delle donne e delle ragazze.
6. Il Consiglio ha ribadito l'interesse dell'UE a cooperare più strettamente con l'ASEAN nel settore dei trasporti e dell'aviazione civile, anche nella prospettiva di un accordo interregionale in materia di aviazione civile.
7. Il Consiglio ha sottolineato l'esigenza di allineare le posizioni sulle questioni di rilevanza globale, compresi gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), che saranno adottati al vertice dell'ONU che si terrà a New York nel settembre 2015. Il Consiglio ha anche sottolineato che l'UE e l'ASEAN hanno un comune interesse a sviluppare una cooperazione interregionale più efficace in materia di cambiamenti climatici, soprattutto nell'ottica di garantire il buon esito della 21ª sessione della Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a Parigi alla fine dell'anno. Il Consiglio ha anche invitato a sviluppare dialoghi politici e a rafforzare la cooperazione in materia di ambiente, riduzione del rischio di catastrofi e gestione delle catastrofi, resilienza e sviluppo sostenibile, in linea con il piano d'azione del Brunei e sulla base dell'esperienza dell'UE nel gestire tali questioni su scala continentale. Il dialogo politico dovrebbe affrontare le principali sfide ambientali che rivestono interesse per l'UE, tra cui la perdita di biodiversità, la deforestazione, il traffico illecito di legno, flora e fauna selvatiche nonché i modelli di consumo e di produzione non sostenibili.
8. Il Consiglio ha ribadito l'offerta dell'UE di contribuire in modo sostanziale ai forum politici e a quelli connessi alla sicurezza e alla difesa guidati dall'ASEAN, compreso il vertice dell'Asia orientale. Il Consiglio ha insistito sul valore della cooperazione UE-ASEAN in materia di sicurezza riconoscendo che siamo confrontati a sfide comuni di impatto globale, fra cui quelle riguardanti la sicurezza marittima e le sfide non tradizionali in materia di sicurezza, tenuto conto degli interessi comuni e delle nuove capacità di entrambe le parti di affrontare questioni di sicurezza in maniera globale. Il Consiglio si è compiaciuto del maggiore impegno dell'UE nel Forum regionale dell'ASEAN (ARF), che si è tradotto nella copresidenza di incontri chiave, nella realizzazione, insieme al Brunei Darussalam, del primo seminario dell'ARF per la diplomazia preventiva e la mediazione e nell'organizzazione di due dialoghi di alto livello UE-ASEAN sulla sicurezza marittima. L'UE svolgerà un ruolo attivo anche nell'affrontare altri temi importanti, quali la non proliferazione e il disarmo, l'antiterrorismo e la criminalità transnazionale, l'intervento d'emergenza, la sicurezza informatica, le emergenze migratorie, il traffico di stupefacenti e la tratta degli esseri umani.
9. Il Consiglio ha sottolineato che l'UE condivide l'impegno dell'ASEAN di far sì che il Sud-est asiatico rimanga una regione priva di armi nucleari e di tutte le altre armi di distruzione di massa, secondo quanto sancito nel Trattato per la denuclearizzazione del Sud-est asiatico e nella Carta ASEAN. Il Consiglio ha altresì sottolineato l'importanza del controllo delle armi convenzionali e dell'eliminazione dei trasferimenti illegali di armi. Il Consiglio ha accolto con favore i lavori del centro per il Sud-est asiatico sui rischi chimici, biologici, radiologici e nucleari (CBRN) di Manila, sponsorizzato dall'UE, che presta assistenza per lo sviluppo di piani di risposta nazionali e promuove il coordinamento regionale.
10. Il Consiglio ha invitato l'alto rappresentante e la Commissione a lavorare sull'attuazione delle priorità individuate nel presente documento e nella comunicazione congiunta, in stretta cooperazione con gli Stati membri dell'UE, sulla base delle loro attività, comprese le attività di sensibilizzazione dell'ASEAN.
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Ultima modifica: 14 gennaio 2024