- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 17 novembre 2015 13:50
Conclusioni del Consiglio sulla Repubblica centrafricana
1. L'Unione europea conferma il proprio impegno ad accompagnare la transizione della Repubblica centrafricana verso la conclusione con lo svolgimento di elezioni credibili e trasparenti. L'UE condanna le violenze e i tentativi di destabilizzazione recenti che mirano a compromettere il ritorno all'ordine costituzionale e a riaccendere l'odio a livello di comunità. Non è ammessa alcuna tolleranza nei confronti delle parti che si rifiutano di rispettare l'accordo sul disarmo firmato il 10 maggio 2015, l'accordo sulla cessazione delle ostilità e della violenza firmato il 23 luglio 2014 a Brazzaville e gli impegni dei gruppi politico-militari partecipanti al forum di Bangui volti a porre fine al reclutamento e all'utilizzo dei minori, firmati il 5 maggio 2015. In questo contesto è fondamentale migliorare la protezione della popolazione civile e proseguire senza indugio gli sforzi in materia di lotta all'impunità. L'attuazione delle raccomandazioni formulate nel quadro del forum di Bangui rimane cruciale per garantire la sicurezza, la pace, la giustizia e la riconciliazione nazionale.
2. L'UE si compiace dell'annuncio del 9 novembre relativo a un calendario elettorale e delle convocazioni del 10 novembre 2015 degli elettori per il referendum e le elezioni presidenziali e legislative da parte delle autorità di transizione. L'elevata percentuale di elettori registrati nella Repubblica centrafricana testimonia la volontà della popolazione di recarsi alle urne. È ora importante mobilitare tutti gli sforzi interni ed esterni per organizzare il referendum costituzionale e il primo turno delle elezioni presidenziali e legislative prima di fine 2015. È inoltre di particolare rilevanza consentire, nella misura del possibile, ai cittadini centrafricani rifugiati nei paesi vicini di registrarsi. È ugualmente importante proseguire gli sforzi per una rapida pubblicazione di una lista elettorale definitiva, credibile e inclusiva al fine di rafforzare la coesione nazionale nella Repubblica centrafricana. Al riguardo si devono elogiare gli sforzi profusi dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e dai paesi della regione interessati al fine di consentire ai rifugiati centrafricani di votare.
3. L'UE invita il mediatore internazionale, il presidente della Comunità economica degli Stati dell'Africa centrale (CEEAC) e i paesi della sottoregione a sostenere pienamente il nuovo calendario elettorale accettato da tutte le parti interessate centrafricane e ad approvare quanto prima l'estensione tecnica del periodo di transizione al fine di adeguarlo al nuovo calendario. L'UE continua a studiare le condizioni necessarie per l'invio di esperti elettorali durante le prossime votazioni nella Repubblica centrafricana in un quadro di continuità degli sforzi già avviati e in un ambiente adeguato sicuro grazie all'appoggio delle forze internazionali. Inoltre l'UE, che fornisce il contributo più importante al finanziamento del processo elettorale, si compiace delle promesse di contributi espresse da diversi Stati e incoraggia la comunità internazionale a tenere fede rapidamente ai propri impegni.
4. L'UE plaude all'azione della missione di stabilizzazione pluridimensionale integrata delle Nazioni Unite nella Repubblica centrafricana (MINUSCA) e all'appoggio dell'operazione Sangaris che rimangono indispensabili per garantire un ambiente sicuro, in particolare durante le elezioni, al fine di consentire a tutta la popolazione di parteciparvi. Al di là delle elezioni, è fondamentale l'azione di MINUSCA a sostegno di una stabilizzazione duratura della Repubblica centrafricana e della riforma del settore della sicurezza (SSR), anche tramite l'avanzamento del processo di disarmo, smobilitazione e reinserimento (DDR), e questo processo deve avvenire in collegamento con la comunità internazionale.
5. Per garantire una stabilizzazione duratura del paese, le autorità di transizione devono proseguire gli sforzi in materia di lotta all'impunità con l'appoggio di MINUSCA e della comunità internazionale. La giustizia di transizione e la ricostruzione della catena penale e penitenziaria sono fondamentali per mettere fine alle violazioni dei diritti umani, comprese le violenze sessuali e di genere. In quest'ambito l'UE invita tutte le parti a compiere ogni sforzo possibile per prevenire tali atti di violenza e ribadisce l'importanza di rispettare il diritto internazionale dei diritti umani.
6. In questo difficile contesto politico e di sicurezza, il Consiglio plaude al lavoro svolto dalla missione EUMAM riguardo al sostegno alla ristrutturazione delle forze armate centrafricane. Il recente avvio di formazioni non operative rappresenta una nuova tappa nell'appoggio alla ristrutturazione delle forze armate centrafricane (FACA), per cui il Consiglio esprime apprezzamento. A questo riguardo il Consiglio ritiene che sia necessario approfondire il sostegno alle FACA e rispondere ai bisogni centrafricani in appoggio alle Nazioni Unite, incaricate dal Consiglio di sicurezza di sostenere la riforma del settore della sicurezza nella Repubblica centrafricana. In questo contesto il Consiglio invita l'alto rappresentante a iniziare un lavoro di pianificazione in vista della presentazione, a inizio 2016, di un concetto di gestione delle crisi che descriva un processo di evoluzione dell'EUMAM verso una missione di consulenza strategica e formazioni operative e che sia avviato dopo l'insediamento di autorità democraticamente elette e in tempo utile prima della fine del mandato dell'EUMAM. Quest'attività dovrà svolgersi in coordinamento con le Nazioni Unite e coerentemente alla riforma in corso del settore della sicurezza nella Repubblica centrafricana. Il Consiglio sottolinea tuttavia l'importanza di un intenso lavoro di EUMAM RCA con MINUSCA e le autorità centrafricane in considerazione degli atti di violenza di fine settembre.
7. Nel quadro del suo approccio globale l'UE, che finora ha contribuito con un importo di 238 milioni di euro al sostegno delle azioni principali del governo di transizione, ribadisce il proprio impegno a favore del potenziamento della resilienza della popolazione centrafricana grazie agli interventi finanziati dal fondo fiduciario Bêkou. Invita altri partner a unirsi a tali sforzi, in particolare a sostegno del bilancio nazionale, al fine di accrescere la capacità del settore pubblico di fornire i servizi fondamentali alla popolazione, tra cui sanità e istruzione, e di assicurare la sostenibilità dello Stato. L'UE prosegue il dialogo con le autorità centrafricane in vista del miglioramento della gestione delle finanze pubbliche.
8. L'UE porta avanti l'iniziativa umanitaria a favore di tutti coloro che subiscono delle conseguenze della crisi, tanto all'interno della Repubblica centrafricana, quanto nei paesi vicini. Elogia inoltre le organizzazioni umanitarie e di sviluppo per il lavoro svolto in condizioni di sicurezza difficili, come hanno dimostrato i recenti eventi di Bangui. L'UE invita il governo centrafricano e le forze internazionali presenti a proseguire negli sforzi volti a provvedere alla sicurezza del personale di tali organizzazioni allo scopo di agevolarne la rapida riassegnazione. È infatti vitale garantire alle organizzazioni umanitarie e di sviluppo presenti nella Repubblica centrafricana di accedere senza restrizioni e in piena sicurezza alle popolazioni in stato di necessità. L'UE invita le parti del conflitto a prevenire e a porre fine al reclutamento e all'utilizzo di minori nei gruppi armati e a portare avanti l'identificazione e la liberazione di tali minori, nonché la loro reintegrazione nella vita civile. Ribadisce inoltre l'importanza di rispettare gli obblighi in materia di diritto internazionale umanitario.
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Ultima modifica: 14 gennaio 2024