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Consiglio “Affari esteri”, 16-17.11.2015, 16 e 17 novembre 2015

Principali risultati

Consiglio "Affari esteri", 16 novembre

Le sfide in Siria e le sfide che la Francia e l'Europa affrontano oggi sono sfide comuni: sicurezza in Siria significa sicurezza in Europa.  Non bisogna fare confusione tra la questione migratoria e dei rifugiati e le minacce terroristiche: chi cerca protezione nell'UE fugge dalla stessa minaccia che ci troviamo ad affrontare. F. Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

All'inizio della sessione l'alto rappresentante ha fatto riferimento agli attentati di Parigi, perpetrati dopo gli attentati terroristici di Beirut, l'attacco all'aereo di civili russi in Egitto e i quotidiani attentati in Iraq e in Siria.

Alle 12.00 i ministri hanno osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime.

Siria

I ministri hanno proceduto a una discussione sulla situazione in Siria, insieme all'inviato speciale dell'ONU Staffan De Mistura. Hanno discusso degli ultimi sviluppi concernenti i recenti sforzi diplomatici, compresi i dibattiti tenutisi a Vienna il 30 ottobre e il 14 novembre.

L'alto rappresentante ha sottolineato che trovare una soluzione politica al conflitto siriano creerebbe le migliori condizioni per sconfiggere il Daesh. Ha riferito che tutti i partecipanti ai dibattiti di Vienna condividevano e comprendevano molto chiaramente il senso di urgenza, soprattutto per quanto riguarda l'Europa. Ha inoltre sottolineato che è stato fissato un calendario ambizioso.

L'UE continuerà a fornire il suo contributo: 

  • livello umanitario, tramite i progetti in corso - l'UE è il principale donatore di aiuti umanitari in risposta alla crisi siriana
  • livello politico, adoperandosi in particolare per portare i gruppi dell'opposizione al tavolo dei negoziati e per dare inizio alla transizione politica in Siria

Migrazione

Il Consiglio ha discusso la questione della migrazione, dando seguito alla conferenza ad alto livello sulla rotta dei Balcani occidentali tenutasi l'8 ottobre e al vertice di La Valletta sulla migrazione dell'11 e 12 novembre. I ministri hanno proceduto a una discussione sul follow-up delle decisioni già adottate riguardo alla rotta del Mediterraneo centrale e alla rotta dei Balcani occidentali. Hanno accolto con favore le franche discussioni con i partner africani tenutesi a La Valletta. Relativamente alla rotta orientale e dei Balcani occidentali, hanno discusso della cooperazione con Turchia, Libano e Giordania, la quale presenta molteplici dimensioni che vanno ben al di là della questione dei rifugiati e della gestione dei flussi di rifugiati e delle frontiere.

Processo di pace in Medio Oriente  

Il Consiglio ha discusso della situazione in Medio Oriente, concentrandosi sul processo di pace, alla luce dell'aumento delle violenze, in particolare a Gerusalemme Est, in Cisgiordania e a Gaza. L'UE è pronta a portare avanti il suo impegno per facilitare il rilancio di un processo politico credibile. L'alto rappresentante continuerà a collaborare con entrambe le parti, nonché con i partner regionali e internazionali, sia nell'ambito del Quartetto che tramite contatti bilaterali.

Consiglio "Affari esteri" - Difesa, 17 novembre

La Francia è stata attaccata. Tutta l'Europa è stata attaccata. La Francia ha chiesto oggi l'aiuto e l'assistenza di tutta l'Europa. E oggi l'Europa unita ha risposto sì". Federica Mogherini, alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza

 I ministri della difesa hanno discusso della reazione agli attentati di Parigi del 13 novembre 2015.  Il presidente francese François Hollande ha invocato l'articolo 42, paragrafo 7 del trattato sull'Unione europea, chiedendo l'aiuto e l'assistenza bilaterali degli altri Stati membri dell'UE. I ministri hanno espresso pieno e unanime sostegno alla Francia e disponibilità a fornire tutto l'aiuto e l'assistenza necessari.

Creazione di capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo

I ministri hanno proceduto a un dibattito sugli sforzi per aiutare i paesi partner a prevenire e gestire le crisi. Ad essi si è unito il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, il quale ha sottolineato che, sebbene l'UE e la NATO stiano facendo molto per lo sviluppo delle capacità, occorre fare di più.  Tutti gli Stati membri hanno condiviso tale parere: l'aumento delle capacità nei paesi partner è il modo migliore per creare stabilità e ridurre la necessità di un intervento per la gestione delle crisi. 

L'alto rappresentante ha concluso il dibattito indicando che l'UE affronterà tali questioni nei prossimi mesi:

  • avviando l'attuazione di progetti pilota in alcuni paesi partner, tra cui il Mali, la Repubblica centrafricana e la Somalia
  • lavorando sui diversi strumenti finanziari possibili, anche nell'ambito del Fondo per la pace in Africa e di un eventuale futuro strumento specifico

Operazioni PSDC

 I ministri, insieme al Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, hanno proceduto a una discussione sulle operazioni, in particolare:

  • EUNAVFOR MED operazione Sophia, l'operazione militare dell'UE nel Mediterraneo centromeridionale
  • EUMAM RCA, la missione militare consultiva dell'UE nella Repubblica centrafricana

I ministri sono stati informati che l'operazione Sophia ha finora portato alla consegna di 42 trafficanti alle autorità italiane e ha salvato la vita di circa 5400 migranti. 

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla Repubblica centrafricana.

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Ultima modifica: 27 gennaio 2025