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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 18 gennaio 2016 11:00

Conclusioni del Consiglio sulla Libia

1.       L'UE sostiene pienamente l'accordo politico libico firmato il 17 dicembre 2015. Accoglie con favore la formazione del Consiglio di presidenza presieduto da Fayyez al-Sarraj. L'UE ricorda che il Consiglio di sicurezza ha approvato il comunicato di Roma del 13 dicembre 2015 attraverso la risoluzione 2259, adottata all'unanimità il 23 dicembre 2015. L'UE e i suoi Stati membri sosterranno il governo di intesa nazionale (GIN) quale unico governo legittimo della Libia e l'UE esorta tutte le istituzioni libiche, comprese quelle finanziarie ed economiche, a riconoscerne l'autorità. L'UE ricorda che la risoluzione 2259 invita tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a porre fine al sostegno e ai contatti ufficiali nei confronti di istituzioni parallele che asseriscono di costituire l'autorità legittima ma si collocano al di fuori dell'accordo, come ivi specificato.

2.       L'UE sottolinea la titolarità libica del processo politico e l'importanza di mantenerne il carattere inclusivo, anche attraverso la costante partecipazione delle donne, della società civile e degli attori politici e locali. L'UE incoraggia vivamente tutte le parti in Libia a cogliere questa occasione per approvare l'accordo e partecipare al processo. Coloro che ostacolano l'attuazione dell'accordo politico dovranno rispondere del loro operato.

3.       L'UE plaude all'attività della missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) e del Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite e ribadisce il proprio pieno sostegno in loro favore.

4.       L'UE invita ad adottare tempestivamente l'emendamento alla dichiarazione costituzionale del 2011 ed esorta il Consiglio di presidenza a formare il GIN, da sottoporre all'approvazione della Camera dei rappresentanti, come previsto dall'accordo politico libico. L'UE accoglie con favore la decisione di istituire un comitato di sicurezza temporaneo per agevolare l'attuazione delle disposizioni di sicurezza indicate nell'accordo politico libico e invita tutti gli attori libici a sostenere e collaborare con il comitato. Sottolinea l'urgente necessità di mettere a punto le disposizioni di sicurezza per Tripoli.

5.       L'UE condanna fermamente i recenti attentati terroristici perpetrati a Zliten e contro impianti petroliferi in Libia, nonché qualsiasi tentativo di ostacolare la stabilizzazione del paese. Tali attentati e la presenza crescente di Daesh e di altri gruppi estremisti mettono in evidenza l'urgente necessità di attuare l'accordo politico libico e, in particolare, di formare il GIN come unico modo per consentire alla Libia di intraprendere il cammino verso la pace, la stabilità e la prosperità, e di affrontare in maniera efficace le minacce e le sfide poste alla Libia, tra cui il terrorismo e la tratta di esseri umani, preservando nel contempo la sua unità. L'UE è pronta a sostenere la Libia nella lotta contro l'estremismo violento.

6.       L'UE e i suoi Stati membri ribadiscono il pieno impegno a sostenere la Libia e ad appoggiare la piena attuazione dell'accordo, operando in stretta collaborazione con il GIN una volta che sarà formato.  L'UE ha predisposto un pacchetto di sostegno immediato e sostanziale in svariati settori per un totale di 100 milioni di EUR.  Le priorità riguardanti l'attuazione e la tempistica delle singole azioni saranno stabilite in stretto coordinamento con le autorità libiche, come convenuto dall'alto rappresentante e dalla presidenza del Consiglio nella riunione dell'8 gennaio 2016. L'UE continuerà a fornire aiuti attraverso le organizzazioni umanitarie secondo determinati principi nonché assistenza a breve termine a diretto vantaggio della popolazione libica in stato di bisogno; migliori condizioni di sicurezza sul terreno ne agevolerebbero la fornitura.  L'UE è anche pronta a prendere in considerazione un sostegno alle autorità libiche, qualora ne facciano richiesta, per la riforma del settore della sicurezza, in particolare mediante formazione e consulenza.

7.       L'UE chiede a tutte le parti in Libia di garantire l'accesso umanitario senza restrizioni e la sicurezza degli operatori umanitari allo scopo di facilitare l'assistenza e la protezione dei civili in situazione di bisogno. Chiede ulteriori sforzi per affrontare la situazione umanitaria che sta peggiorando. A tale riguardo, l'UE accoglie con favore il piano di risposta umanitaria delle Nazioni Unite.

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Ultima modifica: 15 gennaio 2024