Skip to content
  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 26 maggio 2016 14:50

Portabilità dei contenuti online: accordo del Consiglio sui principi fondamentali

Il Consiglio ha convenuto un orientamento generale su un progetto di regolamento inteso a garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno.

L'accordo consente al Consiglio di avviare i negoziati con il Parlamento europeo - appena quest'ultimo avrà definito la sua posizione negoziale - nel quadro della procedura legislativa ordinaria.

Henk Kamp, presidente del Consiglio e ministro dell'economia dei Paesi Bassi, ha dichiarato: "L'iniziativa semplificherà la vita dei cittadini europei in viaggio, consentendo loro di continuare ad accedere ai contenuti online che hanno legalmente acquistato o per i quali hanno sottoscritto un abbonamento nei rispettivi Stati membri di origine quando si trovano temporaneamente in un altro Stato membro. Ciò significa che i cittadini che si trovano in un altro Stato membro per vacanza o affari potranno fruire, per esempio, di musica, film, giochi o eventi sportivi proprio come a casa".

Viaggiare con abbonamenti a servizi di contenuti online

L'uso crescente di dispositivi portatili come tablet e smartphone facilita l'accesso alla fruizione dei servizi di contenuti online indipendentemente dal luogo in cui si trovano i consumatori.

È in rapida crescita la domanda da parte dei consumatori di accedere a contenuti e a servizi online innovativi non solo nel loro paese di origine, ma anche quando si trovano temporaneamente all'estero. Saranno pertanto eliminati gli ostacoli che impediscono di accedere a tali servizi di contenuti online e di fruirne all'interno del mercato unico.

Gli ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online derivano dal fatto che i diritti per la trasmissione di contenuti protetti dal diritto d'autore e/o da diritti connessi, come le opere audiovisive nonché i diritti di eventi sportivi ad elevato valore commerciale, sono spesso concessi in licenza su base territoriale.

In base all'orientamento generale, il regolamento si applicherebbe ai servizi di contenuti online che sono prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro. I servizi in chiaro, come le emittenti pubbliche, potrebbero beneficiare del regolamento a condizione di verificare il paese di residenza dei loro abbonati.

La Commissione ha presentato la proposta iniziale nel dicembre 2015. Si tratta di una delle prime iniziative della strategia per il mercato unico digitale presentata con l'obiettivo di creare un mercato interno per i servizi e i contenuti digitali.

Visita la pagina della sessione

Contatti stampa

Per i non giornalisti: si prega di inviare le richieste al servizio Informazioni al pubblico.

Ultima modifica: 13 gennaio 2024