- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 7 febbraio 2019 11:55
Maggiore trasparenza e prevedibilità sul lavoro: accordo provvisorio raggiunto tra la presidenza rumena del Consiglio e il Parlamento europeo
La presidenza rumena del Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su una direttiva intesa a rendere le condizioni di lavoro più trasparenti e prevedibili in tutta l'UE. L'accordo sarà ora sottoposto all'approvazione dei rappresentanti degli Stati membri, in sede di Consiglio dell'UE.
La nuova normativa mira a rispondere alle sfide del mercato del lavoro legate agli sviluppi demografici, alla digitalizzazione e a nuove forme di lavoro subordinato. Una volta adottata, abrogherà la direttiva sulle dichiarazioni scritte del 1991 e introdurrà nuovi diritti minimi e nuove norme sulla sostanza, sulla forma e sulla tempistica delle informazioni fornite ai lavoratori in merito alle loro condizioni di lavoro.
Le nuove forme di lavoro offrono opportunità, ma creano anche incertezze riguardo ai diritti e alla protezione sociale dei lavoratori. La direttiva introdurrà una serie di diritti minimi destinati a rafforzare la sicurezza e la prevedibilità nei rapporti tra lavoratori e datori di lavoro. Marius-Constantin Budăi, ministro rumeno del lavoro e della giustizia sociale
La futura direttiva imporrà ai datori di lavoro di informare i lavoratori in merito agli aspetti essenziali del rapporto di lavoro quali:
- le identità delle parti del rapporto di lavoro, il luogo di lavoro e la natura dell'impiego
- l'importo di base iniziale della retribuzione e la durata delle ferie retribuite
- la durata normale della giornata o della settimana di lavoro se l'organizzazione del lavoro è prevedibile
Quando l'organizzazione del lavoro è interamente o in gran parte imprevedibile, i datori di lavoro dovranno informare i lavoratori anche in merito alle ore e ai giorni di riferimento nei quali può essere chiesto loro di lavorare, al periodo minimo entro il quale devono ricevere il preavviso prima dell'inizio del lavoro e all'ammontare delle ore retribuite garantite.
L'accordo provvisorio stabilisce ulteriori diritti minimi dei lavoratori, tra cui il diritto:
- di accettare un impiego in parallelo presso un altro datore di lavoro
- di limitare il periodo di prova a un massimo di sei mesi, con la concessione di periodi di durata superiore solo se questi sono nell'interesse del lavoratore o sono giustificati dalla natura dell'impiego
- di chiedere, dopo aver prestato servizio almeno sei mesi con lo stesso datore di lavoro, un impiego con condizioni di lavoro più prevedibili e sicure
- di ricevere una formazione gratuita quando tale formazione è prevista dalla legislazione dell'Unione o nazionale
In base all'accordo, la direttiva deve applicarsi a tutti i lavoratori che lavorano più di tre ore alla settimana su un periodo di quattro settimane (ossia più di 12 ore al mese). Sulla base di motivazioni oggettive, talune categorie di lavoratori possono essere escluse da determinate disposizioni della direttiva, ad esempio dipendenti pubblici, forze armate, servizi pubblici di emergenza o servizi di contrasto.
Informazioni generali e prossime tappe
La Commissione ha presentato la sua proposta nel dicembre 2017. Nel giugno 2018 il Consiglio ha adottato la sua posizione, sulla base della quale sono stati avviati i negoziati con il Parlamento europeo. L'accordo provvisorio sarà ora esaminato dal Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio, che lo deve approvare. Il voto formale in sede di Consiglio e di Parlamento europeo seguirà in una fase successiva.
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Ultima modifica: 5 marzo 2025