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Pronti per il 55%: un fondo per sostenere i cittadini e le imprese più colpiti

La transizione verso l'azzeramento delle emissioni nette porterà vantaggi per l'ambiente e le persone. Tuttavia, le persone a basso reddito e le microimprese possono risentire dell'aumento dei prezzi dei combustibili fossili derivante dall'introduzione di un nuovo sistema di scambio di quote di emissione per gli edifici, il trasporto su strada e i combustibili. Per questo motivo il Fondo sociale per il clima proposto fornirà sostegno ai gruppi vulnerabili maggiormente colpiti dal nuovo sistema, proposto nel quadro del pacchetto "Pronti per il 55%".

Gli Stati membri dell'UE hanno concordato in sede di Consiglio un orientamento generale sul Fondo. Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sul nuovo Fondo nel dicembre 2022. Il Consiglio ha formalmente adottato le nuove norme nell'aprile 2023.

L'infografica presenta i principali elementi del Fondo sociale per il clima proposto, che mira a sostenere i cittadini e le imprese più colpiti dalle nuove norme ETS per gli edifici, il trasporto su strada e i combustibili.

Infografica - Fondo sociale per il clima

Il Fondo sociale per il clima è un nuovo strumento per sostenere finanziariamente le persone e le imprese maggiormente colpite dall'introduzione di un nuovo sistema di scambio di quote di emissione per gli edifici, il trasporto su strada e i combustibili per altri settori.

Il Fondo contribuirà a far fronte alla povertà energetica e a migliorare l'accesso alla mobilità e ai trasporti a zero e a basse emissioni nell'UE.

Si stima che oltre 34 milioni di persone nell'UE si trovino in condizioni di povertà energetica, un numero destinato a salire a seguito dell'impennata dei prezzi dell'energia iniziata nel 2021.

Come funzionerà il Fondo?

  • sarà introdotto un nuovo sistema di scambio di quote di emissione per gli edifici, il trasporto su strada e i combustibili per altri settori nell'ambito del pacchetto "Pronti per il 55%"
  • ai combustibili fossili utilizzati nel trasporto su strada e nel riscaldamento è assegnato un prezzo del carbonio
  • le imprese che vendono combustibili devono acquistare quote (al prezzo del carbonio) per le emissioni causate dalla conduzione della loro attività
  • le entrate generate dalla vendita delle quote sono immesse nel Fondo sociale per il clima
  • gli Stati membri possono utilizzare le entrate assegnate al Fondo sociale per il clima per aiutare chi ha più bisogno attraverso:
    • misure e investimenti per aumentare l'efficienza energetica degli edifici, la ristrutturazione edilizia, la decarbonizzazione del riscaldamento e del raffrescamento negli edifici e la diffusione della mobilità e dei trasporti a zero e a basse emissioni
    • misure che forniscono un sostegno diretto al reddito, temporaneo e limitato

Beneficiari

  • famiglie vulnerabili
  • microimprese vulnerabili
  • utenti vulnerabili dei trasporti

Dotazione

  • fino a 65 miliardi di EUR di finanziamenti agli Stati membri per il periodo 2026-2032

In che modo il Fondo sociale per il clima contribuisce a raggiungere gli obiettivi climatici?

  • contribuendo alla decarbonizzazione del settore dei trasporti
  • migliorando le prestazioni ambientali e in materia di efficienza energetica degli edifici
  • affrontando la povertà energetica
  • sostenendo la crescita economica e creando posti di lavoro nell'economia verde

Altre misure dell'UE per una transizione socialmente equa

  • meccanismo per una transizione giusta: un sostegno finanziario è concesso ai cittadini vulnerabili e alle industrie e alle regioni ad alta intensità di carbonio per ridurre il costo della transizione verso un'energia più pulita
  • legislazione sull'energia: a norma della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici, le famiglie vulnerabili possono beneficiare di determinate esenzioni fiscali; la direttiva sull'efficienza energetica prevede misure per affrontare la povertà energetica

Ultima modifica: 3 febbraio 2025