Politica sociale
Le modalità con cui l'UE coordina le politiche volte a promuovere i diritti sociali, con l'obiettivo di costruire un modello sociale europeo più equo e inclusivo.
L'UE sostiene gli Stati membri nella promozione dell'occupazione, nel miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, nella fornitura di un'adeguata protezione sociale e nella lotta contro l'esclusione sociale.
Le politiche per l'occupazione e l'inclusione sociale sono principalmente di competenza delle autorità nazionali.
Il pilastro europeo dei diritti sociali
Il pilastro europeo dei diritti sociali mira a sostenere mercati del lavoro e sistemi di protezione sociale equi e ben funzionanti.
Il pilastro riafferma l'impegno dell'UE a garantire migliori condizioni di vita e di lavoro in tutta l'Unione, concentrandosi su occupazione, competenze, pari opportunità e inclusione sociale.
Obiettivi dell'UE per il 2030 in materia di diritti sociali
Nel 2021 la Commissione europea ha adottato un piano d'azione che definisce la tabella di marcia per l'attuazione dei 20 principi del pilastro. Con l'adozione della dichiarazione di Porto, i leader dell'UE hanno inoltre accolto con favore tre obiettivi dell'UE in materia di diritti sociali da conseguire entro il 2030.
Miglioramento delle condizioni di lavoro
L'UE ha adottato norme per rendere le condizioni di impiego più eque, contrastare la discriminazione sul luogo di lavoro e garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Alcune delle iniziative politiche più recenti comprendono norme relative al lavoro mediante piattaforme digitali, salari minimi adeguati e condizioni di lavoro più trasparenti e prevedibili.
Uguaglianza
L'UE promuove l'uguaglianza nei luoghi di lavoro, nell'istruzione, nell'assistenza sanitaria e nella vita pubblica.
Le sue iniziative sono incentrate sul genere, sull'inclusione razziale ed etnica, sui diritti delle persone con disabilità e sulla protezione delle persone LGBTQ+.
Il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro è sancito dai trattati dell'UE. Nell'UE, tuttavia, esiste ancora un divario retributivo di genere. Per contribuire a colmarlo, l'UE ha adottato nuove norme in materia di trasparenza retributiva.
L'UE ha anche istituito organismi per la parità al fine di promuovere la parità di trattamento e la non discriminazione negli Stati membri. Questi organismi offrono sostegno indipendente alle vittime di discriminazione, conducono indagini, pubblicano relazioni e formulano raccomandazioni in materia di discriminazione.
Investire nell'istruzione e nelle competenze
Ogni persona ha diritto a un'istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanente di qualità e inclusivi, al fine di mantenere e acquisire competenze che consentono di partecipare pienamente alla società e di gestire con successo le transizioni nel mercato del lavoro.
L'UE promuove lo spazio europeo dell'istruzione e la collaborazione tra i paesi dell'UE nel settore dell'istruzione, con l'obiettivo di creare sistemi nazionali di istruzione e formazione più resilienti e inclusivi.
Inoltre, l'UE sta lavorando a nuove norme per migliorare le condizioni di lavoro dei tirocinanti e garantire che non siano sfruttati.
Inclusione sociale
Al fine di promuovere l'inclusione sociale, l'UE ha vietato la discriminazione tra le persone sulla base della razza o dell'origine etnica.
I cittadini dell'UE sono inoltre protetti dalla discriminazione sul luogo di lavoro.
L'UE intende rendere più accessibile agli anziani e alle persone con disabilità una serie di prodotti e servizi.
L'UE e i suoi Stati membri si adoperano per garantire che tutte le persone con disabilità possano godere dei propri diritti, possano partecipare pienamente alla società e all'economia e non subiscano discriminazioni.
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Ultima modifica: 7 febbraio 2025