Infrastrutture per il gas naturale liquefatto nell'UE
L'importazione di gas naturale liquefatto (GNL) è una modalità per diversificare le forniture e le rotte di cui si avvale l'UE per ricevere gas naturale. Ha assunto particolare rilevanza da quando la Russia ha invaso l'Ucraina e l'UE ha deciso di ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas russo.
L'UE è il principale importatore di GNL al mondo. Nel 2024 ne ha importato oltre 100 miliardi di metri cubi. I maggiori importatori di GNL nell'UE sono Francia, Spagna, Paesi Bassi, Italia e Belgio. Una parte di queste importazioni di GNL viene riesportata verso altri paesi.
L'invasione russa dell'Ucraina e l'uso delle forniture di gas come arma hanno spinto gli Stati membri dell'UE a sviluppare ulteriormente le loro infrastrutture per il GNL. Alcuni investimenti previsti sono considerati progetti di interesse comune dell'UE, che beneficiano di procedure snellite e, in alcuni casi, di cofinanziamenti attraverso il meccanismo per collegare l'Europa.
Grazie a questi investimenti, la capacità di importazione di GNL dell'UE è aumentata di 70 miliardi di metri cubi nel 2023-2024 e si prevede che altri 60 miliardi di metri cubi diventeranno disponibili tra il 2025 e il 2030.
Infrastrutture per il GNL nell'UE
La mappa mostra i terminali GNL negli Stati membri dell'UE che sono attualmente operativi, per i quali è prevista un'ulteriore espansione, che sono in costruzione o in programma.
Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi, Croazia, Polonia, Grecia, Finlandia e Lituania dispongono di terminali GNL operativi.
In tutta l'UE vi sono più di una dozzina di terminali GNL e alcuni sono attualmente in costruzione.
I dati provengono da Gas Infrastructure Europe e dai siti web degli operatori.
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Ultima modifica: 15 aprile 2026