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Conseguenze economiche e finanziarie dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina
Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulle conseguenze economiche e finanziarie dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina. I ministri si sono concentrati in particolare sull'attuazione e l'impatto delle sanzioni adottate a seguito dell'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina.
Il proseguimento del sostegno all'Ucraina rimane una priorità assoluta durante la nostra presidenza. La discussione di oggi è stata importante per continuare a monitorare la situazione e prendere le mosse dalle nostre azioni comuni per contrastare l'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. I ministri sono stati inoltre aggiornati in merito ai lavori sul possibile utilizzo dei beni russi congelati per contribuire alla ricostruzione dell'Ucraina. La presidenza svedese porterà avanti tali lavori in sede di Consiglio in via prioritaria.
Elisabeth Svantesson, ministra delle Finanze della Svezia
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul riesame della governance economica, dando seguito alla comunicazione della Commissione sugli orientamenti per una riforma del quadro di governance economica dell'UE. La Commissione aveva presentato la sua comunicazione ai ministri dell'Economia e delle finanze in occasione del Consiglio ECOFIN del 6 dicembre 2022. Il Consiglio ECOFIN di marzo offrirà un'altra opportunità per progredire.
Nei loro interventi, i ministri hanno fornito orientamenti politici per quanto riguarda i temi generali presentati dalla presidenza svedese: come garantire aggiustamenti di bilancio specifici per paese e mantenere al contempo la sorveglianza multilaterale ancorata alle norme e ai parametri di riferimento comuni dell'UE in materia di bilancio; come considerare la possibilità di porre maggiormente l'accento sulla pianificazione a medio termine; quale ruolo attribuire a un'analisi dell'evoluzione del debito pubblico basata sul rischio nell'individuare le sfide specifiche per paese.
La presidenza ha concluso che sono necessari ulteriori lavori per trovare un accordo sulla via da seguire.
Abbiamo tenuto una lunga discussione sul riesame della governance economica. Si tratta di un tema importante, soprattutto in questi tempi di incertezza economica. Per orientarci abbiamo bisogno oggi più che mai di norme comuni in materia di politica economica e di bilancio. Sappiamo bene che su questo punto gli Stati membri hanno posizioni diverse, ma non rifuggiamo dalle discussioni impegnative. Abbiamo esaminato vari aspetti relativi alle possibili configurazioni future del quadro, sulla base della comunicazione presentata lo scorso anno dalla Commissione. Secondo un parere largamente condiviso, dovremmo coniugare l'aggiustamento di bilancio con riforme e investimenti per affrontare le sfide delle finanze pubbliche. Abbiamo inoltre preso atto dei vantaggi di adottare una prospettiva a medio termine per affrontare tali sfide in modo chiaro e duraturo. E abbiamo ritenuto importante rafforzare la titolarità nazionale, mantenendo nel contempo un solido insieme di norme e quadri comuni. Per il futuro sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio tra questi due aspetti.
Elisabeth Svantesson, ministra delle Finanze della Svezia
Il Consiglio ha adottato una decisione di esecuzione modificativa nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza per quanto riguarda le modifiche tecniche al piano per la ripresa e la resilienza della Germania.
I ministri hanno approvato il mandato dell'UE in vista della riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 in programma il 24 e 25 febbraio 2023 a Bengaluru, in India.
Fiscalità: lista UE delle giurisdizioni non cooperative
Il Consiglio ha inoltre riveduto la lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali. Attualmente nella lista UE figurano 16 giurisdizioni: Samoa americane, Anguilla, Bahamas, Isole Vergini britanniche, Costa Rica, Figi, Guam, Isole Marshall, Palau, Panama, Russia, Samoa, Trinidad e Tobago, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini degli Stati Uniti e Vanuatu.
Oggi abbiamo deciso di aggiungere quattro giurisdizioni alla lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali: Isole Vergini britanniche, Costa Rica, Isole Marshall e Russia. Chiediamo a tutti i paesi inclusi nella lista di migliorare il loro quadro giuridico e lavorare al rispetto delle norme internazionali in materia fiscale. Al tempo stesso mi congratulo vivamente con Macedonia del Nord, Barbados, Giamaica e Uruguay, che hanno pienamente rispettato i loro impegni e hanno potuto essere rimossi dal documento sullo stato di avanzamento.
Elisabeth Svantesson, ministra delle Finanze della Svezia
Il Consiglio ha deciso, senza discussione, di prorogare fino al 20 febbraio 2024 le misure restrittive dell'UE in considerazione della situazione nello Zimbabwe e di continuare a riesaminare costantemente le misure alla luce degli sviluppi politici e di sicurezza nel paese.
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