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Il Consiglio ha concordato la sua posizione (orientamento generale) sulla direttiva "DAC8" relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale. Le modifiche riguardano principalmente la comunicazione e lo scambio automatico di informazioni sulle cripto-attività e sui ruling fiscali preventivi per i soggetti privati più facoltosi. L'obiettivo è rafforzare il quadro legislativo esistente ampliando l'ambito di applicazione degli obblighi di registrazione e di comunicazione e la cooperazione amministrativa generale delle amministrazioni fiscali.
Oggi rafforziamo le norme in materia di cooperazione amministrativa e colmiamo le lacune che sono state sfruttate in precedenza per evitare la tassazione del reddito. Ciò riduce il rischio che le cripto-attività siano utilizzate come porto sicuro per l'elusione fiscale e la frode fiscale. L'accordo è un ulteriore esempio del ruolo leader dell'UE nell'attuazione delle norme globali.
Elisabeth Svantesson, ministra delle Finanze della Svezia
Quadro per la gestione delle crisi bancarie e l'assicurazione dei depositi
La Commissione ha presentato le proprie proposte sulla revisione del quadro per la gestione delle crisi bancarie e l'assicurazione dei depositi (CMDI). I ministri hanno espresso le loro prime reazioni. L'analisi approfondita delle proposte proseguirà ora a livello di esperti degli Stati membri.
La presidenza ha presentato lo stato dei lavori per quanto riguarda le proposte legislative nel settore dei servizi finanziari.
Il Consiglio ha inoltre adottato il regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA) e uno dei regolamenti del pacchetto legislativo antiriciclaggio. Quest'ultimo migliorerà la disponibilità di informazioni sui trasferimenti di cripto-attività e renderà più difficile l'uso improprio delle cripto-attività a fini di riciclaggio.
Sono molto lieta che oggi manteniamo la nostra promessa di iniziare a regolamentare il settore delle cripto-attività. I recenti avvenimenti hanno confermato l'urgente necessità di imporre norme che proteggeranno meglio i cittadini europei che hanno investito in tali attività e preverranno l'uso improprio della cripto-industria a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.
Elisabeth Svantesson, ministra delle Finanze della Svezia
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L'UE sta rendendo più difficile l'uso improprio delle cripto-attività a fini di riciclaggio
Conseguenze economiche e finanziarie dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina
Il Consiglio ha fatto il punto sull'impatto economico e finanziario della guerra della Russia contro l'Ucraina, concentrandosi in particolare sulle questioni doganali. La Commissione ha aggiornato i ministri sull'attuazione delle sanzioni nei confronti della Russia, concentrandosi sulla possibile elusione delle misure restrittive relative all'esportazione e all'importazione di merci dal punto di vista doganale.
Per quanto riguarda il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), la Commissione ha aggiornato i ministri sullo stato di avanzamento della sua attuazione e i ministri hanno avuto l'opportunità di procedere a uno scambio di opinioni, anche per quanto riguarda la domanda di prestiti a titolo dell'RRF e le esperienze con la struttura del dispositivo basata sui risultati.
La presidenza e la Commissione hanno informato il Consiglio dei principali risultati della riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 e delle riunioni di primavera dell'FMI del 10-16 aprile 2023.
Semestre europeo: politica economica della zona euro
Il Consiglio ha adottato senza dibattito la raccomandazione sulla politica economica della zona euro. Il Consiglio aveva approvato il testo, fatta salva la messa a punto giuridico-linguistica, il 17 gennaio 2023 e il Consiglio europeo lo aveva approvato nella riunione del 23 e 24 marzo 2023.
Tra i punti senza dibattito, il Consiglio ha adottato la sua posizione sul progetto di bilancio rettificativo n. 1/2023 che riguarda gli adeguamenti tecnici, anche per quanto concerne REPowerEU, il CBAM e il programma dell'Unione per una connettività sicura, e ha approvato lo storno di bilancio n. DEC 07/2023. Portando avanti i lavori sul bilancio annuale dell'UE per il 2024, ha approvato una dichiarazione comune sulle date per la procedura di bilancio e modalità per il funzionamento del comitato di conciliazione nel 2023.
Il Consiglio ha inoltre adottato un regolamento volto a ridurre al minimo il rischio di deforestazione e degrado forestale connesso a prodotti messi a disposizione e importati nel mercato dell'UE o da esso esportati. L'UE consuma e commercia grandi quantità di materie prime, quali olio di palma, bovini, legno, caffè, cacao, gomma e soia, e prodotti da esse derivati, come cioccolato, prodotti per l'igiene personale e mobili di legno. Le nuove norme mirano a garantire che il consumo e il commercio di tali materie prime e prodotti sul mercato dell'UE non contribuiscano alla deforestazione e all'ulteriore degrado degli ecosistemi forestali.
Dialogo economico e finanziario tra l'UE e i Balcani occidentali e la Turchia
A margine del Consiglio ECOFIN, i rappresentanti degli Stati membri dell'UE, dei Balcani occidentali e della Turchia, della Commissione europea e della Banca centrale europea, nonché i rappresentanti delle banche centrali dei Balcani occidentali e della Turchia si sono riuniti per il loro dialogo annuale di politica economica. Il dialogo mira a preparare la futura partecipazione al semestre europeo dei Balcani occidentali e della Turchia (il Montenegro, la Repubblica di Serbia, la Macedonia del Nord, la Repubblica di Albania, la Bosnia-Erzegovina e la Repubblica di Turchia sono paesi candidati all'adesione all'UE, mentre il Kosovo* è un potenziale candidato).
I partecipanti hanno approvato conclusioni comuni in cui hanno evidenziato il loro interesse condiviso a definire risposte politiche adeguate ai recenti shock negativi, compreso l'impatto economico della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. Hanno sottolineato la posizione comune dell'UE e dei Balcani occidentali e della Turchia nel deplorare con la massima fermezza il proseguimento dell'aggressione militare della Federazione russa nei confronti dell'Ucraina.
* Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
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