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I ministri si sono concentrati sulla dimensione ambientale del patto per l'industria pulita, presentato dalla Commissione il 26 febbraio 2025 sotto forma di tabella di marcia comune verso la competitività e la decarbonizzazione.
I ministri hanno discusso di come aiutare le industrie dell'UE affinché rimangano competitive nel muoversi verso l'azzeramento delle emissioni nette e hanno riconosciuto che il patto per l'industria pulita costituisce una buona base di discussione. Diversi ministri hanno convenuto sul legame che esiste tra il patto per l'industria pulita e la definizione di un traguardo climatico per il 2040 che garantisca prevedibilità. I ministri hanno riconosciuto la necessità di finanziamenti adeguati, ma sono sorti diversi interrogativi circa la prevista banca per la decarbonizzazione industriale. Alcuni ministri hanno evidenziato l'esigenza di garantire l'efficacia del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere. La maggior parte dei ministri ha accolto con favore il ruolo chiave attribuito all'economia circolare nel promuovere la decarbonizzazione.
C'è accordo unanime da parte nostra sul fatto che l'Europa abbia bisogno di strumenti efficaci per sostenere la decarbonizzazione dell'industria europea. Il patto per l'industria pulita può rafforzare la competitività dell'UE, promuovendo nel contempo le tecnologie pulite e l'economia circolare. La discussione odierna è stata essenziale per individuare le iniziative in grado di trasformare la decarbonizzazione in un potente motore di crescita per le imprese di tutta Europa.
Paulina Hennig-Kloska, ministra polacca del Clima e dell'ambiente
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle politiche ambientali globali alla presenza della sottosegretaria generale delle Nazioni Unite e direttrice esecutiva del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, Inger Andersen.
Hanno discusso di come sostenere un'efficace cooperazione in materia di ambiente in vista di una migliore attuazione degli accordi multilaterali. Hanno inoltre condiviso le loro opinioni su come contribuire al meglio a un esito positivo dei negoziati in corso su un trattato globale sulla plastica.
La presidenza e la Commissione hanno riferito in merito alla ripresa della sessione e ai risultati della conferenza delle parti della convenzione sulla diversità biologica (COP 16), tenutasi a Roma nel febbraio 2025. Tra i principali risultati della COP 16 figurano le decisioni riguardanti la mobilitazione di finanziamenti da tutte le fonti per colmare il divario finanziario globale per la biodiversità entro il 2030 e le misure per monitorare l'attuazione del quadro globale per la biodiversità e i suoi obiettivi e traguardi.
La ministra ucraina della Tutela ambientale e delle risorse naturali, Svitlana Hrynchuk, ha informato i ministri dell'UE in merito agli impatti ambientali dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina. I ministri dell'Ambiente hanno convenuto sulla situazione devastante per il popolo ucraino e la natura e si sono impegnati a lavorare collettivamente per la decontaminazione e il ripristino di un ambiente sano in Ucraina negli anni a venire.
La Francia ha condiviso informazioni sui meccanismi volti a stabilizzare i prezzi delle quote nei sistemi di scambio di quote di emissione.
Italia, Francia e Slovacchia hanno richiamato l'attenzione sulla necessità di un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere più efficace per un'industria dell'UE competitiva e decarbonizzata.
La Cechia, insieme a Francia, Croazia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Romania, Slovenia e Slovacchia, ha affrontato la questione delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti e le modalità per migliorare l'accessibilità delle informazioni per le autorità competenti e gli organismi di controllo, anche nei casi di spedizioni illegali di rifiuti.
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La Slovenia ha sollevato un punto sugli sforzi di governance regionale degli oceani e dei mari e sui recenti sviluppi relativi alla convenzione di Barcellona sulla protezione dell'ambiente marino e del litorale del Mediterraneo.
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Durante la colazione, i ministri dell'Ambiente hanno esaminato in modo informale la dimensione ambientale della recente comunicazione della Commissione su una visione per l'agricoltura e l'alimentazione. Hanno poi proceduto a uno scambio di opinioni su come sostenere gli agricoltori e incentivarli a proteggere il suolo, l'acqua, l'aria, la natura e la biodiversità. Infine hanno evocato il ruolo dell'agricoltura e della silvicoltura nella bioeconomia.
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