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  • Consiglio “Ambiente”

Consiglio "Ambiente", 4 e 5 novembre 2025

Risultati principali

Normativa europea sul clima

I ministri UE dell'Ambiente hanno concordato la posizione del Consiglio ("orientamento generale") relativa alla modifica della normativa europea sul clima, che fissa un traguardo vincolante per l'UE, ovvero ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra del 90% entro il 2040. L'accordo costituisce un passo fondamentale nel percorso dell'UE verso il conseguimento della neutralità climatica entro il 2050.

<p>Lars Aagaard, ministro danese del Clima, dell'energia e dei servizi di pubblica utilità</p>

Oggi abbiamo adottato, con l'ampio sostegno degli Stati membri, un traguardo climatico del 90% per il 2040. Un traguardo basato su dati scientifici e che, al tempo stesso, combina la nostra competitività e la nostra sicurezza. È importante per il futuro dell'Europa e dimostra che anche in tempi difficili riusciamo a mantenere la nostra unità. Il traguardo delinea già una direzione chiara per le politiche, le industrie e gli investimenti degli anni a venire. Ora siamo pronti a costruire un'UE più forte, più competitiva e più sicura.

<p>Lars Aagaard, ministro danese del Clima, dell'energia e dei servizi di pubblica utilità</p>

Lars Aagaard, ministro danese del Clima, dell'energia e dei servizi di pubblica utilità

Il Consiglio ha mantenuto la proposta della Commissione relativa a un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 90% per il 2040, compresa una serie di flessibilità, con alcuni adeguamenti. Il Consiglio ha convenuto che crediti internazionali di alta qualità potrebbero contribuire fino al 5% al conseguimento dell'obiettivo a partire dal 2036 e che gli assorbimenti permanenti di carbonio dovrebbero svolgere un ruolo nel quadro dell'EU ETS per compensare le emissioni difficili da abbattere; ha inoltre concordato una maggiore flessibilità tra i settori e gli strumenti e all'interno degli stessi.

L'orientamento generale del Consiglio rafforza le disposizioni in materia di competitività, equità sociale e sicurezza energetica, garantendo che la transizione vada a sostegno sia dell'industria che dei cittadini europei. I ministri hanno inoltre convenuto su un meccanismo di riesame rafforzato, compresa la possibilità di rivedere il traguardo per il 2040 alla luce del riesame, da parte della Commissione, di una serie di impatti, come le sfide e le opportunità per la competitività, i prezzi dell'energia, gli impatti sociali e gli sviluppi tecnologici, nonché una valutazione biennale dell'attuazione dei traguardi intermedi.

L'accordo segue gli orientamenti strategici del Consiglio europeo del 23 ottobre 2025 e fungerà da posizione del Consiglio per i negoziati con il Parlamento europeo sul testo definitivo dell'atto legislativo.

Contributo determinato a livello nazionale dell'UE all'UNFCCC

I ministri hanno approvato il contributo determinato a livello nazionale (NDC) dell'UE per il periodo successivo al 2030 che sarà presentato all'UNFCCC, la convenzione delle Nazioni Unite sul clima, e che copre il periodo fino al 2035. Il nuovo NDC stabilisce un obiettivo indicativo di riduzione delle emissioni del 66,25-72,5% per il 2035, sulla base delle traiettorie lineari indicative derivanti, da un lato, dall'obiettivo climatico dell'UE per il 2030 (55%) e per il 2050 e, dall'altro, dall'obiettivo climatico dell'UE per il 2030 e dal traguardo climatico per il 2040 indicato nella posizione del Consiglio, appena concordata, relativa alla normativa sul clima.

Con l'adozione dell'NDC dell'UE inviamo un segnale forte in vista della COP 30: la conferma del nostro pieno impegno a mantenere gli obiettivi dell'accordo di Parigi. Potremo così perorare la causa di un'azione per il clima più incisiva a livello globale, quando incontreremo il resto del mondo alla COP 30.

Lars Aagaard, ministro danese del Clima, dell'energia e dei servizi di pubblica utilità

Gli NDC sono parte integrante dell'accordo di Parigi, che impone a ciascuna parte dell'accordo un NDC nuovo o aggiornato ogni cinque anni. Illustrano gli sforzi compiuti da ciascun paese per ridurre le emissioni nazionali e il modo in cui contribuiscono al conseguimento dell'obiettivo relativo alla temperatura previsto dall'accordo di Parigi. L'UE presenta un unico NDC a nome dell'UE e dei suoi Stati membri.

Varie

Tra le "Varie", l'Austria ha informato i ministri in merito all'urgente necessità di rinviare e semplificare in modo sostanziale il regolamento dell'UE sulla deforestazione (EUDR).

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Ultima modifica: 6 novembre 2025