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Norme sulle emissioni di CO₂ per autovetture e furgoni
Il Consiglio ha svolto un dibattito orientativo sulla modifica del regolamento relativo alle norme sulle emissioni di CO₂ per autovetture e furgoni.
La neutralità climatica e la competitività devono andare di pari passo. Il modo migliore per sostenere l'industria automobilistica europea e i milioni di posti di lavoro che ne dipendono è promuovere soluzioni innovative e sostenibili nel percorso verso una mobilità pulita. A seguito della discussione costruttiva di oggi, la presidenza cipriota lavorerà intensamente per portare avanti i lavori su questa priorità legislativa fondamentale.
Alexis Vafeades, ministro dei Trasporti, delle comunicazioni e dei lavori pubblici della Repubblica di Cipro
Per sostenere la transizione verso una mobilità pulita in modo più flessibile, la proposta della Commissione introduce maggiori opzioni tecnologiche per consentire ai costruttori di conseguire i loro obiettivi. Prevede l'abbassamento dell'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas di scarico per il 2035 portandolo dal 100% al 90%; il restante 10% può essere compensato mediante crediti per i combustibili sostenibili alternativi e l'uso di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell'UE. La proposta prevede inoltre incentivi (fino al 2034) sotto forma di crediti di CO₂ ("supercrediti") per i costruttori che immettono sul mercato veicoli elettrici di piccole dimensioni prodotti nell'UE.
I ministri si sono concentrati sugli obiettivi per il 2035 e sulle flessibilità introdotte nel contesto del conseguimento degli obiettivi climatici dell'UE, del rafforzamento della neutralità tecnologica e della garanzia della competitività del settore automobilistico.
I ministri hanno discusso degli sforzi di decarbonizzazione nel settore del clima dopo il 2030. La Commissione ha da poco fissato il traguardo climatico vincolante dell'UE per il 2040 e nel secondo semestre di quest'anno dovrebbe presentare una serie di proposte legislative per sostenere i paesi dell'UE e l'industria e i cittadini europei nel conseguirlo.
In vista dell'imminente pacchetto sul clima post-2030, i ministri si sono concentrati sulle questioni seguenti:
- in che modo sostenere gli investimenti garantendo al tempo stesso una transizione equa e pulita entro il 2040
- in che modo utilizzare le flessibilità tra i settori e al loro interno per conseguire gli obiettivi climatici in modo efficace sotto il profilo dei costi
- in che modo i crediti internazionali dovrebbero essere integrati nel quadro post-2030 per il clima
Il Consiglio ha approvato conclusioni sulla strategia dell'UE per la bioeconomia. La bioeconomia utilizza risorse biologiche rinnovabili come piante, animali e microrganismi per produrre alimenti, energia e beni industriali.
Le conclusioni del Consiglio accolgono con favore la strategia per la bioeconomia, riconoscendo il grande potenziale del contributo della bioeconomia in vista dell'obiettivo di sostituire i materiali e i prodotti a base fossile, creare posti di lavoro e guidare la transizione globale verso industrie pulite.
Le conclusioni forniscono inoltre orientamenti politici su come portare avanti la strategia, concentrandosi sulla competitività, sull'innovazione e sugli investimenti per il passaggio delle biosoluzioni dal laboratorio alla diffusione, salvaguardando al contempo l'ambiente e la sicurezza alimentare e nutrizionale.
I ministri dell'Ambiente hanno riflettuto su come rafforzare la collaborazione strategica dell'UE e la posizione dell'UE nei negoziati mondiali sull'ambiente in un panorama geopolitico in evoluzione, anche mediante mezzi e strumenti quali la diplomazia basata su dati scientifici, dando l'esempio attraverso solide azioni di attuazione all'interno dell'UE, la creazione di coalizioni, un miglior coordinamento interno e l'uso strategico delle risorse dell'UE.
Colazione informale sui negoziati internazionali sul clima
Durante la colazione i ministri hanno discusso della via da seguire nei negoziati internazionali sul clima per dare seguito agli scambi a livello ministeriale che si sono tenuti durante il Consiglio informale svoltosi a Cipro all'inizio di febbraio.
In tale contesto hanno avviato preparativi sostanziali per la prossima COP di novembre, un primo passo verso la definizione delle principali priorità dell'UE, quali la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento agli stessi e una climatologia solida, concentrandosi anche sulle attività di sensibilizzazione. Questo processo, avviato e coordinato dalla presidenza cipriota, sarà portato avanti dalla presidenza irlandese entrante.
Nel corso della sessione i ministri hanno anche ricevuto informazioni sui seguenti temi:
la presidenza cipriota e la Commissione hanno riferito in merito alla 12ª sessione plenaria della piattaforma intergovernativa di politica scientifica per la biodiversità e i servizi ecosistemici (IPBES-12), che si è tenuta a Manchester (Regno Unito) dal 3 all'8 febbraio 2026
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Austria, Cechia, Estonia, Francia, Lettonia, Lituania, Portogallo, Slovacchia e Ungheria hanno informato i ministri in merito all'attuazione del regolamento LULUCF nell'Unione europea
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Belgio, Cechia, Francia, Irlanda, Lettonia e Slovacchia, sostenuti dal Lussemburgo, hanno fornito informazioni sull'accelerazione delle procedure di autorizzazione e hanno richiesto un approccio intersettoriale globale nell'ambito del pacchetto omnibus ambientale
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la Francia ha riferito in merito alla trasformazione di Mercator Ocean in un'organizzazione intergovernativa, invitando gli Stati membri a procedere rapidamente alla firma della convenzione costitutiva dell'organizzazione intergovernativa
il Belgio ha richiamato l'attenzione dei ministri sui principi fondamentali per un quadro dell'UE equilibrato ed efficace per la resilienza ai cambiamenti climatici
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la Lituania, sostenuta da Estonia, Lettonia e Polonia, ha informato i ministri in merito alle implicazioni per l'ambiente e la sicurezza della centrale nucleare bielorussa di Ostrovets
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