"Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. I cookie necessari sono fondamentali per sostenere caratteristiche essenziali del sito web del Consiglio. Grazie ai cookie facoltativi vengono prodotte analisi statistiche anonime e aggregate per rispondere al meglio alle tue esigenze.
Col tuo consenso utilizzeremo cookie per produrre dati aggregati e anonimi sulla navigazione e il comportamento degli utenti sul nostro sito. Utilizzeremo questi dati per migliorare la tua esperienza sul nostro sito.
Videoconferenza dei membri del Consiglio europeo, 21 gennaio 2021
Principali risultati
Il 21 gennaio 2021 i capi di Stato o di governo dell'UE hanno discusso in videoconferenza del coordinamento della risposta alla pandemia di COVID-19. Hanno condiviso le migliori pratiche e proceduto a uno scambio di opinioni sui test, le vaccinazioni e l'individuazione di nuove varianti del virus.
I leader hanno preso atto della gravità della situazione, soprattutto alla luce delle nuove varianti. Hanno espresso la loro determinazione a limitare la diffusione del virus adottando misure analoghe tra gli Stati membri e hanno sottolineato l'importanza di aumentare le capacità di sequenziamento.
Test
I leader hanno accolto con favore l'adozione da parte del Consiglio, poco prima mediante procedura scritta, di una raccomandazione relativa a un quadro comune per l'uso, la convalida e il rafforzamento del ricorso ai test antigenici rapidi, nonché per il riconoscimento reciproco dei risultati dei test per la COVID-19.
I leader hanno discusso dell'importanza di mantenere aperte le frontiere per garantire il funzionamento del mercato unico dell'UE.
Fermo restando che non si dovrebbero imporre divieti di viaggio indiscriminati, potrebbero tuttavia essere necessarie misure che limitano i viaggi non essenziali nell'UE per contenere la diffusione del virus.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
I leader hanno riconosciuto la possibilità che il Consiglio debba rivedere le sue raccomandazioni sui viaggi non essenziali verso l'UE alla luce dei rischi posti dalle nuove varianti del virus.
Vaccinazioni
I leader hanno espresso la volontà di accelerare le vaccinazioni e sottolineato la necessità che le imprese rispettino gli impegni assunti in materia di consegne.
I leader hanno ribadito la necessità di seguire da vicino il processo di vaccinazione. Saranno esaminati tutti i mezzi possibili per garantire una fornitura rapida, compresa una distribuzione tempestiva per evitare ritardi.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
Certificati di vaccinazione
I membri del Consiglio europeo hanno convenuto di mettere a punto un sistema standardizzato e interoperabile di prova della vaccinazione a fini medici.
A nostro parere dovremmo essere in grado di concordare elementi comuni da includere in certificati a fini medici; successivamente sarà possibile individuare le circostanze in cui tali certificati possono essere utilizzati.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
Solidarietà internazionale
Nel difendere il principio secondo cui i vaccini dovrebbero essere considerati come un bene comune globale, i leader hanno ribadito la loro solidarietà con i paesi terzi. Hanno sottolineato l'importanza dello strumento Covax e di Team Europa. I membri del Consiglio europeo hanno convenuto che dovrebbe essere fornito quanto prima un sostegno efficace.
Altri argomenti discussi
Alexei Navalny
I leader dell'UE hanno condannato la detenzione dell'oppositore politico russo, arrestato al suo rientro a Mosca il 17 gennaio.
Chiediamo alla Russia di rilasciare immediatamente il sig. Navalny. I suoi diritti devono essere rispettati in modo pieno e incondizionato.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
Il 19 gennaio la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione contenente suggerimenti riguardo a una serie di misure da adottare per contenere la pandemia, preservando nel contempo il funzionamento del mercato unico dell'UE.
Nella riunione del Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre i leader hanno adottato conclusioni sulla COVID-19. Hanno accolto con favore gli annunci positivi riguardanti lo sviluppo di vaccini efficaci e gli accordi preliminari di acquisto comuni conclusi dalla Commissione. I leader hanno inoltre evidenziato l'importanza dei preparativi per la tempestiva diffusione e distribuzione dei vaccini per garantirne la disponibilità in tempo utile e in modo coordinato. Il Consiglio europeo ha poi sottolineato che l'arrivo dei vaccini non significa che la pandemia sia terminata e ha invitato a continuare ad adoperarsi per contrastare la diffusione del virus.
Le vaccinazioni contro la COVID-19 sono iniziate il 27 dicembre in tutta l'UE. I vaccini sono inviati a tutti gli Stati membri contemporaneamente e alle stesse condizioni.
Finora l'UE ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata per due vaccini contro la COVID-19, a seguito di valutazioni positive da parte dell'Agenzia europea per i medicinali. Sono stati sottoscritti accordi relativamente ad altri quattro vaccini.
Questa pagina contiene informazioni generali sull'accreditamento.
L'accreditamento dei media per i vertici internazionali che si svolgono al di fuori dell'Unione europea sarà gestito dalle autorità governative del paese ospitante.