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Cronistoria - Azioni del Consiglio in materia di COVID-19
2023
27 giugno
Il Consiglio adotta una raccomandazione per garantire una transizione agevole verso certificati sanitari digitali dell'OMS
Il Consiglio adotta una raccomandazione per garantire una transizione agevole dal sistema di certificazione COVID-19 a una rete globale di certificazione sanitaria digitale dell'OMS.
La raccomandazione incoraggia gli Stati membri ad aderire, seguire e partecipare all'ulteriore sviluppo della rete globale di certificazione sanitaria digitale dell'OMS. Fino a quando non saranno collegati ad essa e durante il periodo sino alla fine del 2023, gli Stati membri sono incoraggiati a rimanere collegati al gateway dell'UE (l'infrastruttura digitale esistente dell'UE per la verifica dei certificati).
L'OMS adotta il sistema di certificazione COVID-19 digitale dell'UE
L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) adotta il sistema di certificazione COVID-19 digitale dell'UE per istituire un sistema globale che aiuti a proteggere i cittadini di tutto il mondo dalle minacce sanitarie attuali e future, comprese le pandemie.
La rete globale di certificazione sanitaria digitale dell'OMS integra la tecnologia sviluppata per i certificati COVID digitali dell'UE.
Disattivazione degli IPCR in modalità "piena attivazione"
Il 2 maggio 2023 la presidenza svedese decide di disattivare la modalità "piena attivazione" dei dispositivi integrati di risposta politica alle crisi (IPCR) per la COVID-19. Gli IPCR per la COVID-19 sono mantenuti in modalità "monitoraggio" e le questioni relative alla COVID-19 continuano ad essere trattate in seno al comitato per la sicurezza sanitaria dell'UE e al gruppo "Sanità pubblica" del Consiglio.
Riesame delle misure connesse alla COVID-19 applicabili ai viaggiatori provenienti dalla Cina
I paesi dell'UE ribadiscono l'importanza di un approccio precauzionale coordinato per i viaggi verso l'UE e continuano a monitorare la situazione in relazione agli sviluppi della COVID-19.
Alla luce della recente evoluzione epidemiologica e tenendo conto del parere del comitato per la sicurezza sanitaria, convengono di rivedere alcuni requisiti per i viaggiatori in arrivo nell'UE dalla Cina. In particolare concordano di eliminare gradualmente:
il requisito di un test per la COVID-19 negativo prima della partenza (entro fine febbraio 2023)
i test casuali sui viaggiatori in arrivo (entro il 15 marzo 2023)
Il Consiglio adotta nuove raccomandazioni sulle misure concernenti i viaggi
Il Consiglio ha adottato raccomandazioni aggiornate sui viaggi verso l'UE e sull'agevolazione della libera circolazione nell'UE durante la pandemia di COVID-19.
In base alle nuove raccomandazioni, gli Stati membri non dovrebbero imporre restrizioni ai viaggi per motivi di salute pubblica. Tuttavia, le raccomandazioni contengono una serie di garanzie in caso di deterioramento della situazione epidemiologica.
Certificato COVID digitale dell'UE valido fino a giugno 2023
Il Consiglio e il Parlamento europeo concordano la proroga del regolamento che istituisce il certificato COVID digitale dell'UE. Il 28 giugno 2022 il Consiglio adotta tale regolamento.
La scadenza dell'attuale regolamento è prevista per il 30 giugno 2022; grazie alla proroga, il certificato sarà valido fino al 30 giugno 2023.
I viaggiatori potranno così continuare a utilizzare il loro certificato COVID digitale dell'UE per spostarsi all'interno dell'UE nei paesi in cui tale certificato è ancora richiesto. Tuttavia, il regolamento non impone agli Stati membri l'uso del certificato.
Strategia di solidarietà dell'UE in materia di vaccini
A due anni dallo scoppio della pandemia e a un anno dall'avvio delle campagne vaccinali all'interno dell'Unione, gli Stati membri discutono dell'aggiornamento della loro strategia di approvvigionamento e donazione dei vaccini per affrontare le nuove sfide in materia di vaccinazione contro la COVID-19.
La situazione epidemiologica sta migliorando in Europa e nel mondo e l'offerta di vaccini è ora superiore alla domanda:
negli Stati membri
nei paesi che ricevono donazioni dall'UE
La condivisione dei vaccini con i paesi che ne hanno necessità rimane un obiettivo centrale della strategia di vaccinazione dell'Unione, ma le sue modalità di attuazione dovranno essere perfezionate per divenire più efficaci.
Il Consiglio europeo esamina gli sforzi di coordinamento in risposta alla pandemia di COVID-19
Durante il Consiglio europeo del 25 marzo i leader dell'UE discutono dell'accordo sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie da adottare nell'ambito dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Trattato internazionale sulle pandemie: via libera del Consiglio all'avvio di negoziati
Il 3 marzo 2022 il Consiglio adotta una decisione che autorizza l'avvio di negoziati per un accordo internazionale sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie.
L'organo negoziale intergovernativo, incaricato di elaborare e negoziare questo strumento internazionale, terrà la sua prossima riunione entro il 1º agosto 2022 per discutere dei progressi su una bozza di lavoro. Presenterà quindi una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori alla 76a Assemblea mondiale della sanità che si terrà nel 2023, con l'obiettivo di adottare lo strumento entro il 2024.
Il Consiglio proroga le misure per il settore ferroviario
Tenuto conto del fatto che la pandemia di COVID-19 continua a incidere sul livello del traffico ferroviario, il Consiglio proroga fino al 30 giugno 2022 le misure di emergenza messe in atto nell'ottobre 2020 per attenuare gli effetti della pandemia sul settore.
Queste misure offrono agli Stati membri la possibilità di ridurre taluni oneri per l'infrastruttura a carico delle società ferroviarie, garantendo nel contempo rimborsi tempestivi ai fornitori dell'infrastruttura.
Data l'evoluzione imprevedibile della pandemia di COVID-19, il Consiglio decide inoltre di prolungare al 31 dicembre 2023 i poteri della Commissione di adottare atti delegati, in modo che, se necessario, possa prorogare la misura per un massimo di sei mesi ogni volta.
Il Consiglio aggiorna la raccomandazione relativa ai viaggi dai paesi terzi
Il 22 febbraio 2022 il Consiglio adotta una raccomandazione aggiornata relativa alla restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE. Le modifiche introdotte rispondono a quanto segue:
l'evoluzione della pandemia
la crescente copertura vaccinale e la somministrazione di dosi di richiamo
il riconoscimento di un numero crescente di certificati rilasciati da paesi terzi come equivalenti al certificato COVID digitale dell'UE
Secondo la raccomandazione le seguenti categorie di persone dovrebbero essere autorizzate a entrare nell'UE a determinate condizioni:
persone vaccinate e guarite
viaggiatori essenziali
viaggiatori non essenziali provenienti da paesi che figurano nell'elenco dell'UE
La nuova raccomandazione si applicherà a decorrere dal 1º marzo 2022.
COVID-19: viaggi da paesi terzi verso l'UE (fino al 13 dicembre 2022) (Infografica)
25 gennaio
Il Consiglio adotta una nuova raccomandazione sulle misure contro la COVID-19 in materia di viaggi
Il Consiglio adotta una nuova raccomandazione su un approccio coordinato per agevolare la libera circolazione in sicurezza durante la pandemia di COVID-19.
La raccomandazione è una risposta al notevole aumento della copertura vaccinale e alla rapida introduzione del certificato COVID digitale dell'UE e sostituisce la precedente raccomandazione (2020/1475).
In base alla nuova raccomandazione, le misure contro la COVID-19 dovrebbero essere applicate tenendo conto dello stato di salute della persona piuttosto che della situazione epidemiologica a livello regionale, ad eccezione delle zone in cui la circolazione del virus è molto elevata (zone rosso scuro). Ciò significa che il fattore determinante dovrebbe essere il certificato COVID digitale UE del viaggiatore.
COVID-19: un approccio comune alle misure in materia di viaggi nell'UE (fino al 13 dicembre 2022) (Infografica)
25 gennaio
Il Consiglio ribadisce il desiderio dell'Unione europea di intensificare il suo sostegno ai paesi che ne hanno più bisogno, in particolare in Africa
Nella sessione del Consiglio "Affari generali" del 25 gennaio 2022 il Consiglio ribadisce il desiderio dell'Unione europea di intensificare il suo sostegno ai paesi che ne hanno più bisogno, in particolare in Africa:
Gli Stati membri convengono di revocare il freno di emergenza per consentire la ripresa dei viaggi aerei con i paesi dell'Africa australe
Il 10 gennaio 2022 gli Stati membri convengono, nel corso di una tavola rotonda dei dispositivi integrati dell'UE per la risposta politica alle crisi (IPCR), di revocare il freno di emergenza per consentire la ripresa dei viaggi aerei con i paesi dell'Africa australe.
2021
26 novembre
I paesi dell'UE convengono di imporre restrizioni temporanee di emergenza a tutti i viaggi verso l'UE dalla regione dell'Africa australe
Il 26 novembre 2021 i paesi dell'UE si riuniscono in una tavola rotonda di emergenza ad alto livello IPCR per coordinare la risposta dell'UE all'emergere di una nuova variante della COVID-19 nell'Africa australe, denominata B.1.1.529 od Omicron.
A seguito della discussione e del contributo degli esperti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), i paesi dell'UE convengono di attivare il freno di emergenza in linea con le disposizioni della raccomandazione ((UE) 2020/912) del Consiglio relativa alla restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE.
I paesi dell'UE convengono di imporre con urgenza restrizioni temporanee a tutti i viaggi verso l'UE dai paesi della regione: Botswana, Eswatini, Lesotho, Mozambico, Namibia, Sud Africa e Zimbabwe.
Queste restrizioni temporanee comprendono la sospensione dei voli passeggeri dai paesi interessati. Gli Stati membri sono inoltre invitati a scoraggiare i viaggi verso questi paesi per i cittadini dell'UE.
I paesi dell'UE seguiranno l'evoluzione della situazione e continueranno a monitorare la questione nei prossimi giorni.
21 e 22 ottobre
I leader dell'UE invitano a intensificare gli sforzi per affrontare l'esitazione vaccinale e facilitare la libera circolazione
Durante la riunione del Consiglio europeo di ottobre 2021, i leader dell'UE affrontano alcuni degli aspetti chiave della risposta alla crisi COVID-19 e invitano a intensificare gli sforzi, in particolare per:
superare l'esitazione vaccinale, anche contrastando la disinformazione
facilitare la libera circolazione all'interno dell'UE e i viaggi verso di essa e accelerare i lavori con i paesi terzi sul riconoscimento reciproco dei certificati
concludere i negoziati sul pacchetto legislativo relativo all'Unione della salute
garantire una rapida rimozione degli ostacoli che impediscono la diffusione a livello mondiale dei vaccini
A ottobre 2021 sono tre su quattro gli adulti vaccinati nell'UE.
5 ottobre
Ripresa: approvato il piano nazionale di Malta
Il Consiglio adotta la decisione di esecuzione relativa all'approvazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza di Malta.
Malta ottiene quindi il via libera all'utilizzo dei fondi dell'UE per la ripresa e la resilienza allo scopo di rilanciare la sua economia e riprendersi dalle conseguenze della COVID-19. Malta può firmare una convenzione di sovvenzione con la Commissione e ricevere un prefinanziamento pari al 13%.
Il Consiglio adotta il terzo pacchetto di decisioni di esecuzione sull'approvazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza, consentendo ad altri due paesi UE (Cechia e Irlanda) di avviare l'attuazione delle riforme ed effettuare investimenti.
La Cechia può firmare una convenzione di sovvenzione con la Commissione e ricevere un prefinanziamento pari al 13%. L'Irlanda non aveva chiesto un anticipo di parte dei fondi che le sono stati assegnati.
Fondi UE per la ripresa: via libera per altri quattro paesi dell'UE
Il Consiglio adotta il secondo pacchetto di decisioni di esecuzione sull'approvazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza.
Altri quattro paesi dell'UE, ossia Croazia, Cipro, Lituania e Slovenia, ottengono il via libera per l'utilizzo dei fondi dell'UE per la ripresa e la resilienza allo scopo di rilanciare le loro economie e riprendersi dalle conseguenze della COVID-19.
Grazie all'adozione di decisioni di esecuzione del Consiglio sull'approvazione dei piani, gli Stati membri possono concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito che consentiranno un prefinanziamento fino al 13% dell'importo totale.
Via libera ai primi fondi UE per la ripresa destinati a 12 paesi dell'UE
I ministri dell'Economia e delle finanze dell'UE adottano il primo pacchetto di decisioni di esecuzione del Consiglio sull'approvazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza.
12 paesi dell'UE, ossia Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna, ottengono il via libera per l'utilizzo dei fondi dell'UE per la ripresa e la resilienza allo scopo di rilanciare le loro economie e riprendersi dalle conseguenze della COVID-19.
Grazie all'adozione di decisioni di esecuzione del Consiglio sull'approvazione dei piani, gli Stati membri possono concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito che consentiranno un prefinanziamento fino al 13% dell'importo totale.
I leader dell'UE restano vigili sulle varianti della COVID-19
I leader dell'UE discutono del miglioramento dell'attuale situazione epidemiologica in Europa, compiacendosi dei buoni progressi compiuti in materia di vaccinazione e sottolineando nel contempo la necessità di proseguire gli sforzi di vaccinazione e di essere vigili e coordinati, in particolare di fronte a sviluppi quali la comparsa e la diffusione di varianti preoccupanti.
Si rallegrano degli accordi raggiunti in merito al certificato COVID digitale dell'UE e alle raccomandazioni del Consiglio sui viaggi all'interno dell'UE e sui viaggi non essenziali verso l'UE.
In considerazione della situazione a livello mondiale, il Consiglio europeo ribadisce l'impegno dell'UE a favore della solidarietà globale in risposta alla pandemia. I leader dell'UE concordano di portare avanti i lavori in corso per contribuire a incrementare la produzione globale di vaccini anti COVID-19 e promuovere l'accesso universale ai medesimi.
I leader dell'UE si impegnano a donare almeno 100 milioni di dosi di vaccini entro la fine del 2021
Durante la riunione straordinaria del Consiglio europeo del 24 e 25 maggio 2021 i leader dell'UE discutono del contributo dell'UE nel quadro della risposta globale alla pandemia COVID-19. Gli Stati membri dell'UE ribadiscono il loro sostegno ai paesi bisognosi e si impegnano a donare almeno 100 milioni di dosi di vaccini contro la COVID-19 entro la fine del 2021.
Prendendo atto del miglioramento dell'attuale situazione epidemiologica in Europa, i leader dell'UE accolgono inoltre con favore l'accordo sul certificato COVID digitale UE e chiedono una revisione entro metà giugno della raccomandazione del Consiglio sui viaggi all'interno dell'UE.
La presidenza portoghese raggiunge un accordo politico con il Parlamento europeo sul certificato COVID digitale UE.
L'obiettivo è agevolare la libera circolazione in condizioni di sicurezza durante la pandemia di COVID-19, fornendo prova che una persona è stata vaccinata contro la COVID-19, è risultata negativa al test o è guarita dalla malattia. Il certificato, che inizierà a essere utilizzato entro il 1º luglio, sarà disponibile in formato digitale e cartaceo, conterrà un codice QR e sarà rilasciato gratuitamente. Non costituisce una condizione preliminare per l'esercizio dei diritti di libera circolazione e non è un documento di viaggio.
Gli ambasciatori presso l'UE approvano l'accordo il 21 maggio 2021.
L'UE sostiene l'avvio della procedura dell'OMS per un trattato sulle pandemie
Il Consiglio adotta una decisione che sostiene l'avvio dei negoziati per un trattato internazionale sulla lotta contro le pandemie. L'obiettivo della decisione del Consiglio è garantire la partecipazione dell'UE ai negoziati riguardanti le materie che rientrano nelle competenze dell'UE, in vista della possibile adesione dell'UE al trattato.
La proposta relativa alla conclusione di un trattato sulle pandemie sarà discussa in sede di Assemblea mondiale della sanità. Tale trattato sarebbe parte integrante degli sforzi internazionali volti a rafforzare la sicurezza sanitaria mondiale, in particolare per quanto riguarda la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie, alla luce degli insegnamenti tratti dalla pandemia.
I paesi dell'UE concordano un mandato sul certificato verde digitale
Gli ambasciatori presso l'UE concordano un mandato per i negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta di un certificato verde digitale.
Il certificato faciliterà la libera circolazione in condizioni di sicurezza durante la pandemia di COVID-19, fungendo da prova che una persona è stata vaccinata contro la COVID-19, è risultata negativa al test o è guarita dalla COVID-19.
Il quadro giuridico del certificato verde digitale è costituito da due proposte legislative. La prima riguarda i cittadini dell'UE e i loro familiari e la seconda riguarda i cittadini di paesi terzi che risiedono o soggiornano regolarmente nel territorio di uno Stato membro.
In base a queste proposte sarà possibile utilizzare il certificato in tutti gli Stati membri dell'UE. Sarà introdotto anche in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Il certificato verde digitale sarà aperto anche alle iniziative in corso di sviluppo a livello mondiale.
Il Parlamento europeo dovrebbe adottare la sua posizione nella plenaria del 26-29 aprile e i negoziati per la messa a punto della legislazione inizieranno subito dopo. È volontà dei paesi dell'UE far sì che il quadro sia pronto entro l'estate del 2021.
I paesi dell'UE condividono dosi supplementari di vaccini con gli Stati membri che ne hanno maggiormente bisogno
Gli ambasciatori presso l'UE approvano la proposta della presidenza portoghese relativa all'assegnazione di 10 milioni di dosi di vaccino BioNTech-Pfizer contro la COVID-19 nel secondo trimestre del 2021. Secondo i termini dell'accordo, 5 paesi, Bulgaria, Croazia, Estonia, Lettonia e Slovacchia, riceveranno una quota proporzionale di 10 milioni di dosi in aggiunta ai 2,85 milioni di dosi di "vaccini solidali".
I leader dell'UE invitano a intensificare gli sforzi per la diffusione dei vaccini
I leader dell'UE si riuniscono in videoconferenza per discutere dell'attuale situazione relativa alla pandemia di COVID-19. Ribadiscono la necessità di accelerare con urgenza il processo di autorizzazione, produzione e distribuzione dei vaccini, nonché le campagne di vaccinazione.
Dato che la situazione epidemiologica rimane grave, i leader dell'UE concordano di mantenere per il momento le restrizioni, anche per quanto riguarda i viaggi non essenziali.
Guardando al futuro, concordano che dovrebbero tuttavia iniziare i preparativi per un approccio comune alla graduale revoca delle restrizioni, in modo da garantire che gli sforzi siano coordinati quando sarà possibile allentare le misure attuali. Invitano a portare avanti in via prioritaria i lavori a livello legislativo e tecnico sui certificati digitali interoperabili per la COVID-19, sulla base della proposta della Commissione.
I leader ribadiscono inoltre il loro impegno a favore della solidarietà internazionale e degli sforzi globali per un accesso universale ai vaccini contro la COVID-19. Concordano altresì di proseguire i lavori per l'istituzione di un meccanismo dell'UE di condivisione dei vaccini, in modo da integrare e sostenere lo strumento COVAX nella distribuzione dei vaccini ai partner in tutto il mondo.
I leader dell'UE hanno discusso della diffusione dei vaccini
11 marzo
Autorizzato nell'UE l'uso di un quarto vaccino contro la COVID-19
L'UE concede l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata per il vaccino contro la COVID-19 sviluppato da Janssen (Johnson & Johnson), quarto vaccino COVID-19 autorizzato per l'uso nei paesi dell'UE. L'autorizzazione viene concessa a seguito di una raccomandazione scientifica positiva sulla base di una valutazione approfondita della sicurezza, efficacia e qualità del vaccino effettuata dall'Agenzia europea per i medicinali.
Il vaccino a vettore virale Janssen è il primo vaccino contro la COVID-19 che può essere somministrato in un'unica dose.
I leader dell'UE insistono sulla necessità di intensificare con urgenza gli sforzi per accelerare la fornitura dei vaccini
I leader dell'UE discutono dell'attuale situazione della pandemia di COVID-19 e della preparazione alle minacce per la salute. Ribadiscono la necessità di accelerare con urgenza l'autorizzazione, la produzione e la distribuzione dei vaccini, nonché le campagne di vaccinazione.
Alla luce delle nuove varianti, i leader dell'UE convengono di mantenere le restrizioni sui viaggi non essenziali per il momento.
I leader invitano a proseguire i lavori relativi a un approccio comune ai certificati di vaccinazione e intendono tornare sulla questione.
Invitano inoltre la Commissione a presentare entro giugno 2021 una relazione sugli insegnamenti tratti sinora dalla pandemia, al fine di rafforzare la resilienza dell'UE alle minacce per la salute.
I leader riaffermano inoltre la loro solidarietà con i paesi terzi e discutono le modalità per rafforzare la cooperazione sanitaria globale, essenziale per affrontare le minacce sanitarie attuali e future. I leader intendono rafforzare l'Organizzazione mondiale della sanità e adoperarsi a favore di un trattato internazionale sulle pandemie.
Leader UE: la nostra massima priorità è accelerare la produzione dei vaccini e le campagne di vaccinazione
15 febbraio
COVID-19 e trasporti: via libera del Consiglio a nuove norme su bande orarie e licenze
Il Consiglio adotta due serie di norme temporanee per dare sostegno al settore dei trasporti, che continua a risentire pesantemente della pandemia.
L'alleggerimento degli obblighi relativi all'utilizzo delle bande orarie aeroportuali tutelerà le compagnie aeree ed eviterà il danno ambientale che deriverebbe dall'effettuazione di voli vuoti al solo scopo di mantenere le bande orarie per l'anno prossimo. Le nuove norme saranno in vigore in tempo per l'inizio della stagione estiva 2021 e fanno seguito alla deroga completa applicata nell'estate 2020 e nell'inverno 2020-2021.
Un'estensione della possibilità di proroga temporanea della validità delle patenti di guida, dei controlli tecnici e di altri specifici certificati, licenze e autorizzazioni aiuterà i trasportatori e i cittadini che non sono in grado di soddisfare determinati requisiti amministrativi a causa delle restrizioni imposte per combattere la COVID-19. La prima serie di norme sulla proroga delle licenze è stata adottata nel maggio 2020.
Il Consiglio adotta il dispositivo per la ripresa e la resilienza
Il Consiglio adotta il regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Il dispositivo del valore di 672,5 miliardi di EUR – al centro dello strumento europeo per la ripresa Next Generation EU – è destinato ad aiutare gli Stati membri ad affrontare le conseguenze economiche e sociali della pandemia di COVID-19.
Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è concepito per garantire sostegno anche alle transizioni verde e digitale, consentendo alle economie dei paesi dell'UE di diventare più sostenibili e resilienti.
Per ricevere il sostegno a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza, i piani dei paesi dell'UE devono definire un pacchetto coerente di progetti, riforme e investimenti in sei settori d'intervento:
transizione verde
trasformazione digitale
occupazione e crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
coesione sociale e territoriale
salute e resilienza
politiche per la prossima generazione, incluse l'istruzione e le competenze
I paesi dell'UE hanno tempo, di norma, fino al 30 aprile 2021 per presentare i loro piani nazionali per la ripresa e resilienza in cui definiscono i propri programmi di riforme e investimenti fino al 2026. Il regolamento dovrebbe entrare in vigore il 19 febbraio 2021, dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.
Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Infografica)
3 febbraio
COVID-19 e trasporti: il Coreper approva il mandato per la proroga della flessibilità temporanea per le licenze
Gli ambasciatori degli Stati membri concordano un mandato negoziale per il rinnovo delle misure temporanee volte ad aiutare i trasportatori e i cittadini che non sono in grado di soddisfare determinati requisiti amministrativi a causa delle misure contro la COVID-19 adottate negli Stati membri. La proposta estende la possibilità di prorogare temporaneamente la validità di specifici certificati, licenze e autorizzazioni nei settori dei trasporti stradali, ferroviari e per vie navigabili interne nonché della sicurezza marittima. Fa seguito a norme analoghe adottate nel maggio 2020.
La proposta riguarda la proroga di 10 mesi della validità dei certificati, delle licenze e delle autorizzazioni con date di scadenza comprese tra il 1º settembre 2020 e il 30 giugno 2021.
Il Consiglio aggiorna la raccomandazione relativa ai viaggi non essenziali verso l'UE
Il Consiglio aggiorna la sua raccomandazione relativa alle restrizioni temporanee dei viaggi non essenziali verso l'UE e all'eventuale revoca di tali restrizioni.
Le nuove norme introducono criteri aggiuntivi per determinare i paesi per i quali le restrizioni dei viaggi non essenziali dovrebbero essere revocate, come il tasso di positività dei test per la COVID-19 e la presenza di varianti del virus che destano preoccupazione. I lavoratori del settore dei trasporti e quelli frontalieri dovrebbero essere esonerati da determinate misure relative ai viaggi.
La raccomandazione è stata adottata per la prima volta il 30 giugno 2020.
Viaggi: il Consiglio aggiorna la raccomandazione sulle misure contro la COVID-19
Il Consiglio adotta una raccomandazione aggiornata per un approccio coordinato alle misure in materia di viaggi all'interno dell'UE in risposta alla pandemia di COVID-19. Queste misure aggiornate costituiscono una risposta coordinata all'aumento del numero di infezioni e ai rischi posti dalle nuove varianti del virus, maggiormente trasmissibili, all'interno e all'esterno dell'UE.
La raccomandazione aggiornata prevede l'aggiunta di un nuovo colore (il rosso scuro) alle categorie esistenti - ossia verde, arancione, rosso e grigio - nella mappa pubblicata ogni settimana dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).
29 gennaio
Autorizzato nell'UE l'uso del terzo vaccino contro la COVID-19
L'UE concede l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata per il vaccino contro la COVID-19 sviluppato da AstraZeneca, il terzo vaccino contro la COVID-19 il cui uso è autorizzato nei paesi dell'UE. L'autorizzazione viene concessa a seguito di una raccomandazione scientifica positiva sulla base di una valutazione approfondita della sicurezza, efficacia e qualità del vaccino effettuata dall'Agenzia europea per i medicinali.
Revoca delle restrizioni di viaggio: il Consiglio riesamina l'elenco dei paesi terzi
A seguito del riesame previsto dalla raccomandazione relativa alla revoca graduale della restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE, il Consiglio aggiorna nuovamente l'elenco dei paesi terzi per i quali dovrebbero essere revocate le restrizioni di viaggio. Come stabilito nella raccomandazione del Consiglio, tale elenco continuerà a essere riesaminato periodicamente e, se del caso, aggiornato.
Nuovo alleggerimento degli obblighi relativi alle bande orarie durante l'emergenza COVID-19 per aiutare le compagnie aeree ed evitare voli fantasma: il Consiglio adotta un mandato
Gli ambasciatori degli Stati membri concordano un mandato negoziale per concedere alle compagnie aeree un alleggerimento degli obblighi relativi all'utilizzo delle bande orarie aeroportuali per l'estate 2021, adottando al contempo le prime misure per avviare il rilancio del settore e incoraggiare la concorrenza. Le nuove norme offriranno inoltre flessibilità per adattarsi ai diversi scenari e consentire l'adozione di misure fino alla stagione di traffico dell'estate 2022.
A norma dei requisiti generali dell'UE in materia di bande orarie aeroportuali, le compagnie aeree sono tenute a utilizzare almeno l'80% delle rispettive bande orarie di decollo e atterraggio per poterle mantenere l'anno successivo. Il testo del Consiglio offre alle compagnie aeree la possibilità di restituire il 50% delle rispettive serie di bande orarie, con il requisito di utilizzare almeno il 50% delle bande orarie rimanenti.
I leader dell'UE chiedono di accelerare le vaccinazioni
Il 21 gennaio 2021 i capi di Stato o di governo dell'UE discutono in videoconferenza del coordinamento della risposta alla pandemia di COVID-19.
I leader esprimono la volontà di accelerare le vaccinazioni e sottolineano la necessità che le imprese rispettino gli impegni assunti in materia di consegne.
Nel corso della videoconferenza condividono inoltre le migliori pratiche e procedono a uno scambio di opinioni sui test, le vaccinazioni e l'individuazione di nuove varianti del virus.
Autorizzato il secondo vaccino sicuro ed efficace contro la COVID-19
L'UE concede l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata per il vaccino contro la COVID-19 sviluppato da Moderna, il secondo vaccino contro la COVID-19 il cui uso è autorizzato nei paesi dell'UE. L'autorizzazione viene concessa a seguito di una raccomandazione scientifica positiva sulla base di una valutazione approfondita della sicurezza, efficacia e qualità del vaccino effettuata dall'Agenzia europea per i medicinali.
Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo provvisorio sul dispositivo per la ripresa e la resilienza
La presidenza tedesca del Consiglio e i negoziatori del Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio sul dispositivo per la ripresa e la resilienza. Con una dotazione finanziaria pari a 672,5 miliardi di EUR (a prezzi 2018), il dispositivo è il fulcro dello strumento per la ripresa Next Generation EU.
Con una dotazione finanziaria pari a 672,5 miliardi di EUR, il dispositivo è il fulcro dello strumento per la ripresa Next Generation EU. Sosterrà gli investimenti pubblici e le riforme negli Stati membri, aiutandoli ad affrontare l'impatto economico e sociale della pandemia di COVID-19 nonché le sfide poste dalla transizione verde e digitale. Almeno il 37% della dotazione di ciascun piano deve sostenere la transizione verde e almeno il 20% la trasformazione digitale.
L'accordo provvisorio sarà ora presentato al Consiglio e al Parlamento per approvazione.
Adozione del bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027
A seguito dell'approvazione del Parlamento europeo del 16 dicembre 2020, il Consiglio adotta il regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale (QFP) dell'UE per il periodo 2021-2027.
Il regolamento prevede un bilancio a lungo termine di 1 074,3 miliardi di EUR per l'UE-27 a prezzi 2018, compresa l'integrazione del Fondo europeo di sviluppo. Insieme allo strumento per la ripresa Next Generation EU da 750 miliardi di EUR, consentirà all'UE di fornire nei prossimi anni finanziamenti senza precedenti pari a 1 800 miliardi di EUR a sostegno della ripresa dalla pandemia di COVID-19 e delle priorità a lungo termine dell'UE nei diversi settori d'intervento, compresa la salute.
Con un bilancio totale di 5,1 miliardi di EUR, il nuovo programma EU4Health rafforzato fornisce una solida base per l'azione nel settore sanitario sulla scorta degli insegnamenti tratti durante la pandemia di COVID-19.
Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e Next Generation EU (Infografica)
17 dicembre
Revoca delle restrizioni di viaggio: il Consiglio riesamina l'elenco dei paesi terzi
A seguito del riesame previsto dalla raccomandazione relativa alla revoca graduale della restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE, il Consiglio aggiorna nuovamente l'elenco dei paesi terzi per i quali dovrebbero essere revocate le restrizioni di viaggio. Come stabilito nella raccomandazione del Consiglio, tale elenco continuerà a essere riesaminato periodicamente e, se del caso, aggiornato.
Il Consiglio chiede di rafforzare la resilienza e contrastare le minacce ibride, compresa la disinformazione
Il Consiglio adotta conclusioni che invitano a rafforzare ulteriormente le risposte a livello dell'UE per contrastare le minacce ibride, compresa la disinformazione, e rafforzare la resilienza. Il Consiglio rileva che le nuove tecnologie e crisi, come la pandemia in corso, offrono agli attori ostili la possibilità di ampliare le loro attività di interferenza, il che rappresenta per gli Stati membri e le istituzioni dell'UE una sfida ulteriore rispetto alla crisi in sé.
Il Consiglio riconosce che la pandemia di COVID-19 rende l'UE e i suoi Stati membri più vulnerabili alle minacce ibride, fra cui l'accresciuta diffusione della disinformazione e delle interferenze manipolative. Per affrontare tali minacce, in particolare attività informatiche dolose, disinformazione e minacce alla sicurezza economica, è necessario un approccio globale caratterizzato da una cooperazione e un coordinamento efficienti.
I leader dell'UE discutono della fornitura di vaccini
Riuniti a Bruxelles al vertice europeo, i leader dell'UE mettono in guardia contro un allentamento delle restrizioni nel quadro della lotta alla pandemia di COVID-19. "La situazione epidemiologica in Europa rimane preoccupante, anche se i notevoli sforzi compiuti da tutti stanno cominciando a produrre risultati" affermano, invitando a proseguire gli sforzi in quanto unico modo per prevenire ulteriori ondate di contagio.
I leader convengono inoltre di rafforzare il coordinamento a livello dell'UE, in particolare per quanto riguarda le strategie in materia di test e la graduale revoca delle restrizioni.
Mentre i primi vaccini sono sottoposti al processo di autorizzazione dell'UE, i leader sottolineano l'importanza dei preparativi per la loro tempestiva diffusione e distribuzione nell'UE.
"La vaccinazione dovrebbe essere considerata un bene pubblico", dichiarano nelle conclusioni, ribadendo il loro impegno a fornire ai paesi di tutto il mondo un accesso equo a vaccini sicuri ed efficaci, anche attraverso lo strumento COVAX.
COVID-19: coordinamento UE per una vaccinazione sicura ed efficace (Infografica)
8 dicembre
Trasporti: aggiornamenti su moduli per la localizzazione e diritti dei passeggeri del trasporto aereo e sulla crisi legata al cambio di equipaggio
In occasione di una videoconferenza informale dei ministri dei Trasporti, la Commissione presenta un aggiornamento sulla piattaforma di scambio relativa ai moduli per la localizzazione dei passeggeri aerei, che aiutano gli Stati membri a effettuare valutazioni dei rischi degli arrivi e consentono il tracciamento dei contatti nel contesto della pandemia di COVID-19, ed esorta gli Stati membri a partecipare al progetto pilota condotto dall'Agenzia dell'UE per la sicurezza aerea (AESA). La Commissione informa inoltre i ministri in merito alla crisi legata al cambio di equipaggio nel settore dei trasporti marittimi causata dalla pandemia di COVID-19.
La presidenza aggiorna i ministri in merito allo stato dell'impatto della COVID-19 sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo.
L'UE adotta uno sgravio dell'IVA su vaccini e kit diagnostici per la COVID-19
Per facilitare l'accesso a vaccini e kit diagnostici per la COVID-19, l'UE adotta nuove norme che consentono agli Stati membri di esentare gli ospedali e i medici dall'IVA su vaccini, kit diagnostici e servizi strettamente connessi. Le misure riguardano soltanto i vaccini contro la COVID-19 autorizzati dalla Commissione o dagli Stati membri e i kit diagnostici per la COVID-19 che rispettano la legislazione UE applicabile. La normativa si applicherà fino al 31 dicembre 2022.
UE e Australia fianco a fianco nella risposta e ripresa post-COVID-19
In occasione di una riunione virtuale dei leader, Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, e Scott Morrison, primo ministro australiano, sottolineano la loro determinazione a collaborare per combattere la pandemia di COVID-19 e ad adottare misure efficaci per proteggere la salute e costruire economie più innovative, sostenibili, inclusive e resilienti.
I leader ribadiscono l'impegno a garantire un accesso universale, equo e tempestivo a vaccini, strumenti diagnostici e terapie sicuri, efficaci e a prezzi accessibili per contrastare la COVID-19. Sottolineano l'importanza di continuare a fornire sostegno internazionale all'acceleratore per l'accesso agli strumenti COVID-19 (Access to COVID-19 Tools Accelerator, Acceleratore ACT) e al relativo meccanismo COVAX. Convengono inoltre di rafforzare la cooperazione bilaterale in materia di ricerca e innovazione e di condividere i dati della ricerca per combattere la pandemia.
I leader accolgono con favore i risultati del vertice del G20 del 21 e 22 novembre. L'UE e l'Australia stanno intensificando la cooperazione sulla ripresa socioeconomica post-pandemia e attuando il piano d'azione del G20. Continueranno inoltre a collaborare per rafforzare l'Organizzazione mondiale della sanità e la preparazione e la risposta globali alle emergenze sanitarie.
Vertice del G20: i leader si impegnano a favore della cooperazione multilaterale nella risposta alla COVID-19
In un vertice virtuale ospitato dall'Arabia Saudita, i leader del G20 discutono di come affrontare insieme l'attuale pandemia di COVID-19, finanziare lo sviluppo e la diffusione di un vaccino e continuare a sostenere i cittadini e le imprese in difficoltà nel far fronte alle conseguenze della pandemia.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, rappresentano l'UE in occasione del vertice. Invitano il G20 a fornire, entro la fine del 2020, 4,5 miliardi di USD di cui vi è urgente bisogno per l'approvvigionamento e la fornitura in massa di strumenti di lotta contro la COVID-19. Il presidente Michel propone anche un'iniziativa per garantire una migliore risposta globale alle pandemie future.
Un trattato internazionale sulle pandemie potrebbe aiutarci a rispondere più rapidamente e in modo più coordinato al verificarsi di una pandemia. Dovrebbe essere negoziato con tutte le organizzazioni e le agenzie delle Nazioni Unite, in particolare l'OMS. L'OMS deve rimanere la pietra angolare del coordinamento mondiale nella lotta contro le emergenze sanitarie.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
Per sostenere i paesi più fragili nella risposta alla COVID-19, i leader del G20 si impegnano a consentire ai paesi ammissibili nell'ambito dell'iniziativa di sospensione del servizio del debito (DSSI) del G20 di sospendere i pagamenti bilaterali ufficiali di servizio del debito fino a giugno 2021. Approvano inoltre il "quadro comune di trattamento del debito oltre alla DSSI", approvato anche dal Club di Parigi.
I leader dell'UE intensificano il coordinamento su riconoscimento reciproco dei test e diffusione dei vaccini
Riuniti in videoconferenza, i leader dell'UE concordano di rafforzare ulteriormente il coordinamento in risposta alla pandemia di COVID-19. Si concentrano in particolare sui seguenti punti: riconoscimento reciproco dei test, diffusione dei vaccini e un approccio comune alla revoca delle misure restrittive.
I leader dell'UE valutano i percorsi per sviluppare un approccio comune dell'UE all'uso dei test antigenici rapidi, complementari ai test PCR. I leader sottolineano la necessità di lavorare al riconoscimento reciproco dei test e dei relativi risultati. Discutono anche delle strategie nazionali in materia di test e condividono migliori pratiche.
Convengono anche di accelerare i preparativi dei piani di vaccinazione nazionali per garantire che, una volta autorizzati, i vaccini siano disponibili e accessibili per tutti i cittadini dell'UE.
In merito alle misure di contenimento, i capi di Stato o di governo dell'UE sottolineano che la loro revoca dovrebbe avvenire gradualmente per evitare il rischio di una recrudescenza del virus.
La COVID-19 ha costi umani devastanti. Ci sono familiari e amici dietro tutti i numeri e le statistiche. Non dimentichiamolo mai.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
I leader dell'UE daranno seguito al coordinamento in risposta alla COVID-19 in occasione della riunione del Consiglio europeo di dicembre 2020.
La presidenza tedesca pubblica la relazione sullo stato del coordinamento dell'UE in risposta alla pandemia
Per preparare la discussione dei leader dell'UE sulla risposta dell'UE alla pandemia di COVID-19 durante la videoconferenza del 19 novembre 2020, il 12 novembre 2020 la presidenza tedesca pubblica una relazione sullo stato del coordinamento dell'UE in risposta alla pandemia di COVID-19. La relazione illustra i lavori in corso su diversi filoni:
strategie di test e uso dei test antigenici rapidi
riconoscimento reciproco dei test
tracciamento transfrontaliero dei contatti
norme di quarantena
sviluppo, produzione e diffusione dei vaccini contro la COVID-19
Accordo politico nei negoziati sul bilancio a lungo termine dell'UE e sul piano per la ripresa
Il Consiglio raggiunge oggi un accordo politico con i negoziatori del Parlamento europeo sul prossimo quadro finanziario pluriennale, il bilancio a lungo termine dell'UE. L'accordo integra il pacchetto finanziario di 1 824,3 miliardi di EUR negoziato dai leader dell'UE a luglio, che riunisce il prossimo quadro finanziario pluriennale (1 074,3 miliardi di EUR) e Next Generation EU, uno strumento temporaneo per la ripresa di 750 miliardi di EUR (a prezzi 2018).
Per quanto riguarda il piano per la ripresa, il pacchetto concordato con il Parlamento prevede un maggiore coinvolgimento dell'autorità di bilancio nel controllo delle entrate nell'ambito di Next Generation EU.
L'accordo sarà sottoposto agli Stati membri per approvazione insieme agli altri elementi del prossimo quadro finanziario pluriennale e del pacchetto per la ripresa.
L'Eurogruppo pubblica una dichiarazione sugli sviluppi nel contesto della pandemia di COVID-19.
L'Eurogruppo tiene una discussione sulle prospettive economiche alla luce dell'accelerazione della diffusione del virus COVID-19 nell'autunno 2020 e adotta una dichiarazione.
Nella dichiarazione i ministri fanno il punto sulle misure finora adottate, in particolare sull'attuazione delle tre reti di sicurezza concordate nell'aprile 2020 per i lavoratori, le imprese e gli Stati membri. Ribadiscono inoltre il loro impegno a continuare a lavorare insieme al piano per la ripresa, Next Generation EU.
I leader europei convengono di accelerare e intensificare lo sforzo collettivo per combattere la COVID-19
I leader dell'UE si riuniscono in videoconferenza e discutono della necessità di intensificare lo sforzo collettivo per combattere la pandemia di COVID-19. Si concentrano sulle politiche in materia di test e tracciamento, e sui vaccini.
I leader convengono che i test e il tracciamento sono fondamentali per limitare la diffusione del virus e contribuiranno a controllare meglio la situazione. Procedono a uno scambio di opinioni sui modi per portare avanti un approccio comune al riconoscimento reciproco e all'introduzione e all'uso di test rapidi. Lavorano sulla base della raccomandazione della Commissione sulle strategie di test presentata il 28 ottobre 2020.
Per quanto riguarda il tracciamento, i leader dell'UE discutono dell'iniziativa sull'interoperabilità tra le app presentata dalla Commissione e dei lavori su un modulo comune per la localizzazione dei passeggeri, che faciliterebbe anche il tracciamento. Discutono inoltre della possibilità di armonizzare la durata delle quarantene.
Per quanto riguarda i vaccini, sottolineano quattro ambiti principali in cui sviluppare la cooperazione:
equa distribuzione agli Stati membri
criteri per la determinazione dei gruppi prioritari
Osservazioni del presidente Michel su test e tracciamento
22 ottobre
Revoca delle restrizioni di viaggio: il Consiglio riesamina l'elenco dei paesi terzi
A seguito del riesame previsto dalla raccomandazione relativa alla revoca graduale della restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE, il Consiglio aggiorna nuovamente l'elenco dei paesi terzi per i quali dovrebbero essere revocate le restrizioni di viaggio. Come stabilito nella raccomandazione del Consiglio, tale elenco continuerà a essere riesaminato periodicamente e, se del caso, aggiornato.
Programma "UE per la salute" (EU4Health): il Consiglio concorda la sua posizione negoziale
Gli ambasciatori degli Stati membri presso l'UE approvano all'unanimità la posizione del Consiglio sul programma "UE per la salute" (2021-2027). Il programma è una risposta forte alla pandemia di COVID-19, ma continua a concentrarsi anche sulle azioni a lungo termine dell'UE nel settore della salute.
Il programma fa parte della proposta di bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027. L'accordo raggiunto dal Consiglio costituirà la base per i negoziati con il Parlamento europeo.
Accordo dei leader UE per portare avanti lo sforzo di coordinamento dell'UE contro la COVID-19
Il Consiglio europeo valuta la situazione epidemiologica, che è senza precedenti e suscita gravissime preoccupazioni. I leader accolgono con favore i progressi compiuti in materia di coordinamento generale a livello dell'UE contro la COVID-19 e convengono di portare avanti lo sforzo di coordinamento, in particolare per quanto riguarda:
norme di quarantena
tracciamento transfrontaliero dei contatti
strategie in materia di test
valutazione congiunta dei metodi diagnostici
limitazione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE
I leader UE discutono inoltre le prossime tappe per garantire lo sviluppo e la distribuzione dei vaccini contro la COVID-19 nell'UE e incoraggiano la cooperazione a livello mondiale.
Si tratta di una situazione senza precedenti. Dobbiamo intensificare gli sforzi di coordinamento e cooperazione tra gli Stati membri, in particolare per quanto riguarda test e tracciamento, quarantena e vaccini.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
Il Consiglio adotta una raccomandazione su un approccio coordinato alle misure sui viaggi
Il Consiglio adotta una raccomandazione che stabilisce criteri comuni e un quadro comune per le misure concernenti i viaggi in risposta alla pandemia di COVID-19. La raccomandazione intende aiutare gli Stati membri a prendere decisioni in base alla situazione epidemiologica regione per regione.
Una mappa con un codice cromatico comune, suddivisa per regione, sarà elaborata ogni settimana dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) grazie ai dati forniti dagli Stati membri in base ai seguenti criteri:
numero di casi per 100 000 abitanti registrati negli ultimi 14 giorni
numero di test per 100 000 abitanti effettuati nell'ultima settimana (tasso di test effettuati)
percentuale di test positivi effettuati nell'ultima settimana (tasso di positività dei test)
Gli Stati membri convengono inoltre di fornire al pubblico informazioni chiare, complete e tempestive su eventuali nuove misure o requisiti con almeno 24 ore di anticipo rispetto alla loro entrata in vigore.
COVID-19: un approccio comune alle misure in materia di viaggi nell'UE (fino al 13 giugno 2021) (Infografica)
2 ottobre
Il Consiglio adotta misure per il settore del trasporto ferroviario
Il Consiglio adotta misure di emergenza per sostenere il settore ferroviario nel difficile contesto dovuto alla pandemia di coronavirus. Queste misure offrono agli Stati membri la possibilità di ridurre taluni oneri per l'infrastruttura a carico delle società ferroviarie, garantendo al contempo rimborsi tempestivi ai fornitori dell'infrastruttura.
Questa deroga temporanea alle norme vigenti sull'imposizione dei canoni per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria si applicherà retroattivamente dal 1° marzo 2020 fino al 31 dicembre 2020 e potrà essere prorogata, se necessario.
Il Consiglio europeo discute le ultime questioni riguardanti la gestione della pandemia di Covid-19
Il Consiglio europeo tiene una discussione approfondita sulla gestione della pandemia di COVID-19. Invita il Consiglio e la Commissione a intensificare ulteriormente gli sforzi generali di coordinamento e i lavori sullo sviluppo e sulla distribuzione di un vaccino a livello dell'UE. Tornerà periodicamente sulla questione.
Il Consiglio approva un sostegno finanziario di 87,4 miliardi di EUR a favore degli Stati membri nel quadro di SURE
Il Consiglio approva un sostegno finanziario di 87,4 miliardi di EUR a favore di 16 Stati membri sotto forma di prestiti dell'UE concessi nel quadro di SURE – lo strumento temporaneo dell'UE volto ad attenuare i rischi di disoccupazione durante la crisi COVID-19.
Il sostegno aiuterà gli Stati membri a finanziare la spesa pubblica sostenuta a partire dal 1º febbraio 2020 a seguito del ricorso a regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo e misure analoghe.
Il sostegno finanziario a titolo di SURE è concesso agli Stati membri come segue:
Il Consiglio approva un aumento del bilancio 2020 per la risposta alla COVID-19
Il Consiglio conviene di aggiungere 6,2 miliardi di EUR al bilancio dell'UE per il 2020 per far fronte all'impatto della crisi COVID-19.
Il bilancio riveduto prevede un aumento dei pagamenti per:
lo sviluppo e la diffusione di un vaccino anti-COVID-19: la Commissione europea utilizzerà questi fondi per l'ordine preventivo delle dosi di vaccino (1,09 miliardi di EUR)
le Iniziative di investimento in risposta al coronavirus (CRII e CRII+): le risorse del bilancio dell'UE saranno riorientate per affrontare la crisi causata dalla COVID-19 (5,1 miliardi di EUR)
Misure nel settore dei trasporti: il Consiglio concorda la sua posizione sulle deroghe temporanee a sostegno del settore ferroviario
Gli ambasciatori presso l'UE concordano un mandato relativo a una proposta tesa a dare agli Stati membri la possibilità di aiutare il settore ferroviario riducendo taluni oneri per l'infrastruttura a carico delle società ferroviarie, garantendo al contempo rimborsi tempestivi ai fornitori dell'infrastruttura. Una volta adottate, tali norme temporanee supplementari contribuiranno ad attenuare i gravi effetti della pandemia di coronavirus sul settore ferroviario.
Revoca delle restrizioni di viaggio: il Consiglio riesamina l'elenco dei paesi terzi
A seguito del riesame previsto dalla raccomandazione relativa alla revoca graduale della restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE, il Consiglio aggiorna l'elenco dei paesi per i quali dovrebbero essere revocate le restrizioni di viaggio. Come stabilito nella raccomandazione del Consiglio, tale elenco continuerà a essere riesaminato periodicamente e, se del caso, aggiornato.
Restrizioni di viaggio: il Consiglio riesamina l'elenco dei paesi terzi per i quali gli Stati membri dovrebbero revocare gradualmente le restrizioni di viaggio alle frontiere esterne
A seguito di un riesame previsto dalla raccomandazione relativa alla revoca graduale della restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE, il Consiglio riesamina l'elenco dei paesi per i quali dovrebbero essere revocate le restrizioni di viaggio. I criteri per determinare i paesi terzi nei confronti dei quali dovrebbe essere revocata l'attuale restrizione dei viaggi riguardano in particolare la situazione epidemiologica e le misure di contenimento, compreso il distanziamento fisico, nonché considerazioni di ordine economico e sociale.
I leader dell'UE raggiungono un accordo sul pacchetto per la ripresa e sul bilancio europeo per il periodo 2021-2027
I leader dell'UE, riuniti in presenza a Bruxelles, raggiungono un accordo su uno sforzo di ripresa del valore di 750 miliardi di EUR per aiutare l'UE ad affrontare la crisi causata dalla pandemia di COVID-19. 390 miliardi di EUR del pacchetto saranno distribuiti sotto forma di sovvenzioni agli Stati membri e 360 miliardi di EUR sotto forma di prestiti.
Parallelamente al fondo per la ripresa, i leader dell'UE trovano anche un accordo sul bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027, pari a 1074,3 miliardi di EUR.
Si tratta del primo vertice in presenza dei leader dell'UE dall'insorgere della pandemia.
Abbiamo raggiunto un'intesa sul pacchetto per la ripresa e sul bilancio europeo. Sono stati certamente negoziati difficili in tempi molto difficili per tutti gli europei. Una maratona che si è conclusa con successo per tutti i 27 Stati membri, ma soprattutto per i cittadini. È un buon accordo. È un accordo solido. Ma è soprattutto l'accordo giusto per l'Europa in questo momento.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
Vaccino contro la COVID-19: il Consiglio adotta misure per assicurare il suo sviluppo in tempi rapidi
Il Consiglio adotta un regolamento inteso ad accelerare lo sviluppo e la diffusione di un vaccino contro la COVID-19 nell'UE. L'atto prevede una deroga temporanea ad alcune disposizioni della legislazione dell'UE sull'emissione deliberata nell'ambiente e sull'impiego confinato di organismi geneticamente modificati (OGM). Mira inoltre a semplificare la procedura per la domanda di autorizzazione all'immissione in commercio di medicinali contenenti OGM o da essi costituiti e destinati alla cura o alla prevenzione della COVID-19.
Il regolamento si applicherà fintanto che la COVID-19 sarà dichiarata una pandemia dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) o fintanto che sarà in vigore un atto di esecuzione mediante il quale la Commissione riconosce una situazione di emergenza sanitaria pubblica dovuta alla COVID-19.
Il Consiglio adotta misure temporanee relative all'iniziativa dei cittadini europei
Il Consiglio adotta un regolamento che proroga, a causa della pandemia di COVID-19, diversi termini relativi all'iniziativa dei cittadini europei. Le misure temporanee, che si applicheranno fino alla fine del 2022, consentono agli organizzatori di iniziative di disporre di più tempo per la raccolta delle dichiarazioni di sostegno al fine di raggiungere la soglia richiesta di un milione di firme provenienti da tutta l'UE.
Il presidente Michel presenta una nuova proposta relativa al bilancio a lungo termine dell'UE e al pacchetto per la ripresa in vista del Consiglio europeo
Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel presenta la sua nuova proposta relativa al bilancio a lungo termine dell'UE e al pacchetto per la ripresa, il cosiddetto schema di negoziato. Tale proposta servirà da base per le discussioni dei leader in occasione del Consiglio europeo straordinario del 17 e 18 luglio 2020.
Gli obiettivi della ripresa possono riassumersi in tre parole: convergenza, resilienza e trasformazione. Concretamente, questo significa riparare ai danni causati dalla Covid-19, riformare le nostre economie e rimodellare le nostre società.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
Piano dell'UE per la ripresa: elementi principali della proposta (Infografica)
30 giugno
Il Consiglio concorda di avviare la revoca delle restrizioni di viaggio per i residenti di alcuni paesi terzi
Il Consiglio adotta una raccomandazione relativa alla revoca graduale delle restrizioni temporanee dei viaggi non essenziali verso l'UE. A partire dal 1º luglio 2020 gli Stati membri dovrebbero avviare la revoca delle restrizioni di viaggio alle frontiere esterne per le persone residenti nei paesi terzi elencati nella raccomandazione. L'elenco si basa sui criteri e sulle condizioni stabiliti nella raccomandazione; sarà riesaminato e, se del caso, aggiornato ogni due settimane.
Risposta alla COVID-19 nel settore UE dell'energia: il Consiglio adotta conclusioni
Il Consiglio adotta conclusioni sulla risposta alla pandemia di COVID-19 nel settore dell'energia dell'UE. Innanzitutto, il Consiglio esprime apprezzamento per la dedizione e l'impegno di cui il personale del settore dell'energia ha dato prova per garantire la continuità operativa del sistema energetico europeo durante la pandemia di COVID-19.
Il Consiglio sottolinea il ruolo essenziale del settore dell'energia nella ripresa economica dell'UE e osserva che l'economia europea deve diventare più verde, più circolare e più digitale, rimanendo al tempo stesso competitiva a livello globale.
Il Consiglio riconosce anche la necessità di iniziative a sostegno di un solido piano per la ripresa, verso un sistema energetico sicuro, competitivo, protetto e sostenibile a prezzi accessibili.
Maggiore sostegno agli agricoltori UE colpiti dalla crisi Covid-19
Il 24 giugno 2020 il Consiglio adotta un regolamento che consente agli Stati membri, in via eccezionale, di versare fino a 7 000 EUR agli agricoltori e fino a 50 000 EUR alle piccole e medie imprese (PMI) attive nel settore della trasformazione, della commercializzazione o dello sviluppo di prodotti agricoli o di cotone, con l'esclusione dei prodotti della pesca.
L'obiettivo è utilizzare i fondi disponibili nell'ambito dei programmi esistenti di sviluppo rurale per fornire sostegno agli agricoltori e alle PMI maggiormente colpiti dalla crisi Covid-19 e affrontare i problemi di liquidità e di flussi di cassa derivanti dalla chiusura di negozi, mercati e ristoranti.
Covid-19: il sostegno dell'UE ad agricoltura e pesca (Infografica)
19 giugno
I leader dell'UE discutono il bilancio a lungo termine dell'UE e il piano per la ripresa per uscire dalla crisi
I leader dell'UE in videoconferenza discutono il bilancio UE 2021-2027 e il piano per la ripresa volto a rispondere alla crisi Covid-19. Il presidente del Consiglio europeo Michel manifesta l'intenzione di tenere un vertice in presenza verso metà luglio per concentrarsi su proposte concrete.
Conclusioni del Consiglio: contrasto alla crisi Covid-19 nel settore dell'istruzione e della formazione
Il Consiglio adotta conclusioni che riconoscono le sfide a cui devono far fronte i sistemi di istruzione e formazione a causa della pandemia di Covid-19. Le conclusioni invitano gli Stati membri a valutare le possibilità di innovazione e di accelerazione della trasformazione digitale, nonché di un ulteriore sviluppo delle capacità e delle competenze digitali di docenti e formatori.
Le conclusioni riconoscono inoltre la necessità di garantire l'inclusione e le pari opportunità, nonché l'accesso a un'istruzione e a una formazione di elevata qualità per tutti.
I ministri della Salute discutono il nuovo programma rafforzato "UE per la salute" (EU4Health)
I ministri della Salute dell'UE hanno un primo scambio di opinioni sulla proposta di regolamento della Commissione europea che istituisce il quarto programma "UE per la salute" (EU4Health) per il periodo 2021-2027.
I ministri accolgono con ampio favore il nuovo programma EU4Health e i suoi obiettivi. Il programma è concepito per apportare un contributo significativo alla ripresa post Covid-19, concentrandosi sul rafforzamento della resilienza dei sistemi sanitari e sulla promozione dell'innovazione nel settore sanitario.
Il bilancio del nuovo programma dovrebbe essere all'incirca 25 volte maggiore dell'attuale programma in materia di salute (pari a circa 450 milioni di EUR per il periodo 2014-2020).
EU4Health: rafforzare il sistema sanitario dell'UE
9 giugno
Conclusioni del Consiglio - Plasmare il futuro digitale dell'Europa
Il Consiglio adotta conclusioni in cui affronta un'ampia gamma di questioni connesse all'attuazione della strategia digitale dell'UE. Il testo evidenzia l'impatto della trasformazione digitale sulla lotta alla pandemia e il ruolo cruciale del settore digitale nella ripresa post Covid-19.
La pandemia di Covid-19 e le sue conseguenze sulle nostre vite e sulle nostre economie mettono in luce l'importanza della digitalizzazione in tutti i settori dell'economia e della società dell'UE. Le nuove tecnologie aiutano tutti noi a restare connessi, a lavorare dalle nostre case e a facilitare l'apprendimento a distanza dei nostri figli e sono determinanti per mantenere operativi i nostri servizi pubblici e le nostre imprese.
Oleg Butković, ministro croato del Mare, dei trasporti e delle infrastrutture, presidenza del Consiglio
I ministri dell'Occupazione e degli affari sociali esaminano come rendere i mercati del lavoro più resilienti nella fase di ripresa
I ministri dell'UE responsabili dell'occupazione e degli affari sociali si concentrano sulla ripresa e procedono a uno scambio di opinioni su come rendere le politiche sociali e occupazionali nazionali più solide e i mercati del lavoro più resilienti per superare le conseguenze della pandemia di Covid-19. In particolare, discutono i seguenti punti:
modalità di lavoro flessibili, come il lavoro a distanza, orari di lavoro flessibili e tecnologie TIC innovative
miglioramento del livello delle competenze/riqualificazione in quanto opportunità per rispondere ai cambiamenti nel mondo del lavoro causati dalla Covid-19 e anche alla luce delle transizioni digitali e verdi in corso
come sono state affrontate la protezione e la promozione della parità di genere, soprattutto in relazione ai gruppi vulnerabili, nel contesto della pandemia di Covid-19
I ministri del Commercio dell'UE esaminano le conseguenze della pandemia di Covid-19 sulla politica commerciale
I ministri del Commercio esaminano l'impatto negativo della pandemia di Covid-19 sul commercio mondiale e il ruolo delle catene di approvvigionamento globali nella ripresa. In questo contesto, la Commissione europea dovrebbe procedere a un riesame della politica commerciale dell'UE entro la fine del 2020 per garantire che tale politica contribuisca alla ripresa post Covid-19.
Team Europa: risposta globale alla Covid-19: mobilitazione di quasi 36 miliardi di EUR
L'importo mobilitato dal pacchetto Team Europa è pari a circa 36 miliardi di EUR e include contributi della Commissione europea, degli Stati membri dell'UE, della Banca europea per gli investimenti e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.
Queste risorse saranno utilizzate per aiutare i paesi partner dell'UE ad affrontare la pandemia, in particolare per:
I ministri dell'Interno discutono dei controlli alle frontiere interne e della libera circolazione delle persone nel contesto della Covid-19
Con il miglioramento della situazione sanitaria generale, tutti gli Stati membri stanno procedendo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere e al pieno ripristino della libera circolazione delle persone, che era stata limitata a causa della pandemia. Nel corso della videoconferenza, i ministri responsabili degli Affari interni convengono:
che la maggioranza degli Stati membri abolirà i controlli alle frontiere entro il 15 giugno 2020 e che altri faranno lo stesso entro fine mese
che le eventuali rimanenti restrizioni saranno basate su criteri oggettivi relativi alla salute, non discriminatorie e proporzionate
di continuare a operare in stretto coordinamento e sotto la guida della Commissione europea
un approccio unificato alla graduale abolizione delle restrizioni relative ai viaggi non essenziali verso l'UE, che non dovrebbe avvenire prima del 1° luglio 2020
I ministri dell'UE discutono delle priorità digitali nella ripresa post Covid-19
In occasione della loro seconda videoconferenza informale, i ministri delle Telecomunicazioni dell'UE tengono un dibattito orientativo sulle priorità digitali dell'UE nell'era post Covid-19.
Durante la discussione i ministri sono invitati a riflettere sui seguenti punti:
i principali insegnamenti tratti dalla crisi Covid-19 nel settore digitale
come assicurare la competitività dell'UE e la sovranità digitale a livello mondiale
come dare priorità agli investimenti in connettività, dati e tecnologie digitali, come l'intelligenza artificiale, e incrementarli
Una ripresa verde e intelligente per il settore dei trasporti
Durante la loro terza videoconferenza informale i ministri dei Trasporti dell'UE discutono di sostenibilità e aspetti digitali della ripresa nel settore dei trasporti dopo la pandemia di Covid-19.
Durante la discussione i ministri sono invitati a riflettere sui seguenti punti:
le iniziative e gli investimenti più urgenti per assicurare una ripresa verde e intelligente e che sia in grado di rendere il settore più resiliente
i migliori strumenti a breve e a medio termine per raggiungere tali obiettivi
I ministri ribadiscono l'importanza di adottare un approccio coordinato per affrontare la pandemia, applicare la strategia di uscita e garantire la ripresa.
I ministri dello Sport ragionano su come riavviare le attività sportive in sicurezza
I ministri procedono a uno scambio di opinioni sulle prossime tappe per affrontare l'impatto della pandemia di Covid-19 sul settore dello sport e discutono di come contribuire alla ripresa del settore e come rafforzare la resilienza in vista di sviluppi futuri imprevedibili. I ministri convengono che tutte le attività sportive debbano riprendere in condizioni di sicurezza e sottolineano l'importanza economica e sociale che riveste il settore dello sport.
I ministri discutono del ruolo dello spazio nella ripresa dell'UE
I ministri procedono a uno scambio di opinioni sul modo di aumentare i benefici economici, ambientali e sociali delle applicazioni spaziali. Discutono del contributo dei dati, dei servizi e delle tecnologie spaziali allo sviluppo sostenibile dell'UE e alla ripresa dalla crisi della Covid-19.
I ministri traggono insegnamenti dalla crisi Covid-19 per il futuro della ricerca e dell'innovazione
I ministri procedono a uno scambio di opinioni sul ruolo che la ricerca e l'innovazione dovrebbero svolgere nel rendere le società più resilienti alle crisi come quella causata dalla pandemia di Covid-19.
Per quanto riguarda gli insegnamenti tratti dalla crisi Covid-19, i ministri sottolineano ampiamente la necessità di un maggiore coordinamento delle attività di ricerca e della condivisione di dati e conoscenze.
Il 19 giugno il Consiglio europeo discuterà la proposta della Commissione relativa al QFP e al fondo per la ripresa
La Commissione europea presenta la proposta relativa a un fondo per la ripresa e al bilancio a lungo termine dell'UE, il quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027.
Il presidente del Consiglio europeo rilascia una dichiarazione in cui indica che consulterà gli Stati membri in vista del prossimo Consiglio europeo, previsto per il 19 giugno. Parallelamente, il Consiglio esaminerà e valuterà la proposta.
Il 23 aprile 2020 il Consiglio europeo ha deciso di lavorare alla creazione di un fondo per la ripresa per rispondere alla crisi Covid-19. Ha incaricato la Commissione europea di elaborare con urgenza una proposta volta a chiarire anche il nesso tra il fondo e il bilancio a lungo termine dell'UE.
Il presidente Centeno si compiace dell'accordo della BEI sulla rete di sicurezza per le imprese
Il presidente dell'Eurogruppo Mário Centeno accoglie con favore l'accordo raggiunto dal consiglio di amministrazione della Banca europea per gli investimenti (BEI) sul nuovo fondo di garanzia paneuropeo a sostegno delle imprese che sono alle prese con le ricadute economiche della pandemia di Covid-19.
Il nuovo fondo della BEI è una delle tre reti di sicurezza - del valore di 540 miliardi di EUR - per l'occupazione e i lavoratori, le imprese e gli Stati membri, presentate nella relazione dell'Eurogruppo concordata il 9 aprile 2020. I leader dell'UE hanno approvato la relazione il 23 aprile e hanno chiesto che il pacchetto sia operativo entro il 1º giugno 2020.
Il regolamento relativo alla rete di sicurezza per i lavoratori, vale a dire lo strumento SURE (sostegno per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza), è stato adottato dal Consiglio il 19 maggio 2020.
La rete di sicurezza per gli Stati membri, ossia il sostegno per la gestione della crisi pandemica del meccanismo europeo di stabilità (MES), è stata approvata dal consiglio dei governatori del MES il 15 maggio 2020.
Il presidente Centeno accoglie con favore l'accordo raggiunto dal consiglio di amministrazione della BEI
25 maggio
Il Consiglio adotta misure di sostegno per il settore aereo e quello ferroviario
Il Consiglio adotta una modifica temporanea delle norme sui servizi aerei per sostenere le compagnie aeree e gli aeroporti di fronte al brusco calo del traffico aereo dovuto alla pandemia di coronavirus. Il Consiglio adotta inoltre la proroga del termine per il recepimento delle direttive relative alla sicurezza ferroviaria e all'interoperabilità, parte del quarto pacchetto ferroviario, per garantire al settore dei trasporti ferroviari e alle autorità flessibilità e certezza del diritto nelle attuali circostanze. Entrambi gli atti giuridici fanno parte del pacchetto di misure di emergenza per il settore dei trasporti presentato dalla Commissione il 29 aprile 2020.
I ministri discutono delle misure a favore della ripresa del settore turistico dell'UE
I ministri procedono a uno scambio di opinioni sulle migliori modalità per attuare le raccomandazioni della Commissione europea su come far riprendere in sicurezza i viaggi e rilanciare il settore turistico europeo nel 2020. Lo scopo è aiutare gli Stati membri a coordinare la graduale eliminazione delle restrizioni di viaggio e a consentire la riapertura delle imprese turistiche, nel rispetto delle necessarie precauzioni sanitarie.
I ministri sono fermamente a favore di una serie di principi che dovrebbero orientare la ripresa, fra cui:
Il Consiglio adotta un pacchetto di assistenza da 3 miliardi di EUR per i partner del vicinato
Il Consiglio adotta un pacchetto da 3 miliardi di EUR di assistenza finanziaria a sostegno di 10 paesi partner dell'allargamento e del vicinato. I fondi saranno forniti sotto forma di prestiti a condizioni molto favorevoli per permettere a questi paesi di affrontare le ricadute economiche della pandemia di Covid-19 e saranno così ripartiti:
Albania: 180 milioni di EUR
Bosnia-Erzegovina: 250 milioni di EUR
Georgia: 150 milioni di EUR
Giordania: 200 milioni di EUR
Kosovo*: 100 milioni di EUR
Moldova: 100 milioni di EUR
Montenegro: 60 milioni di EUR
Repubblica di Macedonia del Nord: 160 milioni di EUR
Tunisia: 600 milioni di EUR
Ucraina: 1,2 miliardi di EUR
*Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 (1999) dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
Pacchetto di assistenza dell'UE per i partner del vicinato
20 maggio
Trasporti: il Consiglio adotta una flessibilità temporanea per le licenze e i servizi portuali
Il Consiglio adotta misure temporanee che consentono la proroga della validità di taluni certificati e licenze nel trasporto stradale, ferroviario e per via navigabile, e rendono meno severe le norme sulla riscossione dei diritti d'uso delle infrastrutture portuali imposte alle navi. Tali misure mirano ad aiutare le imprese e le autorità a far fronte alle circostanze eccezionali create dalla crisi della Covid-19.
I ministri della Gioventù discutono dell'impatto della Covid-19 sui giovani
I ministri UE responsabili della Gioventù tengono la loro prima videoconferenza per discutere dell'impatto della Covid-19 sui giovani e delle conseguenze per il settore giovanile, concentrandosi riguardo a occupazione giovanile, mobilità, salute mentale e benessere, ecc. Procedono inoltre a uno scambio di opinioni sulle misure adottate finora per aiutare i giovani a superare la crisi, sulle modalità per indirizzare la resilienza e la solidarietà dei giovani nel contesto della strategia di ripresa e per interagire con i giovani e le organizzazioni giovanili al fine di prepararsi a un'eventuale futura crisi pandemica.
I ministri della Cultura discutono del sostegno al settore audiovisivo, culturale e creativo nel contesto della ripresa economica dell'UE
I ministri della Cultura dell'UE si riuniscono in videoconferenza per uno scambio di opinioni sull'impatto della Covid-19 nei settori culturali e creativi. La discussione verte sugli insegnamenti appresi dall'inizio della pandemia. I ministri si concentrano inoltre sui possibili approcci per la ripresa delle attività e dei programmi culturali nel contesto della revoca progressiva delle restrizioni.
L'UE adotta uno strumento temporaneo a sostegno dei lavoratori
Nell'ambito del pacchetto di sostegno di emergenza per far fronte all'impatto economico della crisi Covid-19, l'UE istituisce uno strumento temporaneo per aiutare i lavoratori a mantenere il posto di lavoro durante la crisi.
Gli Stati membri potranno chiedere fino a 100 miliardi di EUR di prestiti a condizioni favorevoli per contribuire al finanziamento degli aumenti repentini e severi della spesa pubblica nazionale in risposta alla crisi in settori specifici.
La Commissione europea raccoglierà fondi per conto dell'UE sui mercati internazionali dei capitali. I prestiti concessi a titolo di SURE saranno sostenuti dal bilancio dell'UE e da garanzie fornite dagli Stati membri in funzione della loro quota nell'RNL dell'Unione. L'importo totale delle garanzie sarà di 25 miliardi di EUR. L'assistenza finanziaria sarà concessa mediante una decisione adottata dal Consiglio su proposta della Commissione.
I prestiti saranno disponibili dopo che tutti gli Stati membri avranno fornito le loro garanzie e lo strumento sarà operativo fino al 31 dicembre 2022.
SURE (Sostegno per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza) è una delle tre reti di sicurezza - del valore di 540 miliardi di EUR - per l'occupazione e i lavoratori, le imprese e gli Stati membri, concordate dall'Eurogruppo e approvate dai leader dell'UE.
La risposta di emergenza dell'UE alla pandemia di Covid-19 (Infografica)
18 maggio
I ministri dell'Istruzione discutono degli approcci nazionali in materia di riapertura delle scuole e di prosecuzione della mobilità ai fini dell'apprendimento
I ministri dell'Istruzione dell'UE si riuniscono, in videoconferenza, per discutere dell'impatto della pandemia di Covid-19 sull'istruzione e sulla formazione in tutta l'UE, in particolare nel contesto della graduale revoca delle misure di contenimento. Condividono informazioni sugli approcci nazionali in relazione ai seguenti punti:
riapertura degli istituti di istruzione e di formazione (comprese le norme igieniche, sanitarie e organizzative)
organizzazione degli esami finali e dell'ammissione all'istruzione superiore
iscrizione e condizioni per la ripresa degli studi nel prossimo anno accademico
prosecuzione della mobilità ai fini dell'apprendimento in tutta l'UE
L'UE consente a quasi 600 000 cittadini dell'UE di tornare a casa
Gli Stati membri dell'UE uniscono le forze per fornire assistenza consolare e rimpatriare cittadini dell'UE da paesi terzi. A metà maggio 2020, grazie alle attività coordinate di rimpatrio con il sostegno dell'UE, si contano oltre 625 000 cittadini europei all'estero che hanno ricevuto assistenza e quasi 600 000 cittadini dell'UE rientrati a casa.
Voglio congratularmi con la task force e i suoi componenti per aver affrontato questa impresa con la massima efficienza e professionalità. Grazie alla chiara visione della missione da compiere, a una pianificazione meticolosa e a un impegno incessante in condizioni di lavoro eccezionali, oltre 580 000 cittadini dell'UE sono riusciti a ritornare sani e salvi nelle loro case, in Europa
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
L'Eurogruppo discute delle priorità per la ripresa dell'UE
L'Eurogruppo si riunisce in videoconferenza per discutere dei piani per rilanciare l'economia dell'UE. I ministri riesaminano anche i progressi compiuti riguardo alle reti di sicurezza economica attuate per far fronte alle ripercussioni della Covid-19.
Le decisioni politiche senza precedenti adottate a livello di Eurogruppo un mese fa vengono tradotte in tempi record in realtà giuridica. Abbiamo compiuto buoni progressi per quanto riguarda le tre reti di sicurezza: il sostegno nell'ambito della crisi pandemica a titolo del meccanismo europeo di stabilità è operativo da oggi e il Consiglio ha raggiunto un accordo in merito a SURE (strumento di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza); abbiamo preparato il terreno per un accordo sul fondo di garanzia della Banca europea per gli investimenti destinato alle imprese.
Mário Centeno, presidente dell'Eurogruppo
I ministri degli Affari esteri discutono dell'impatto della Covid-19 sulla situazione nel vicinato meridionale e nel Medio Oriente
I ministri degli Affari esteri discutono del vicinato meridionale e della situazione nel Medio Oriente in generale, alla luce della pandemia di Covid-19. In tale contesto i ministri esprimono preoccupazione per le ricadute socioeconomiche della pandemia e convengono che la crisi attuale rappresenta un'opportunità per riflettere sulle relazioni dell'UE con la regione nel medio e lungo termine.
Il Consiglio raggiunge un accordo politico sulla rete di sicurezza per l'occupazione e i lavoratori
Il 15 maggio 2020 gli ambasciatori presso l'UE raggiungono un accordo politico su SURE, uno strumento temporaneo per aiutare i lavoratori a mantenere il loro posto di lavoro durante la crisi. L'adozione formale è prevista per il 19 maggio.
Gli Stati membri potranno chiedere fino a 100 miliardi di EUR di prestiti a condizioni favorevoli per contribuire al finanziamento degli aumenti repentini e severi della spesa pubblica nazionale nazionale in risposta alla crisi in settori specifici.
SURE (Sostegno per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza) è una delle tre reti di sicurezza - del valore di 540 miliardi di EUR - per l'occupazione e i lavoratori, le imprese e gli Stati membri, concordata dall'Eurogruppo e approvata dai leader dell'UE.
13 maggio
I ministri UE dell'Agricoltura e della pesca discutono delle misure attuali e future volte a limitare l'impatto della Covid-19
La presidenza croata organizza una seconda videoconferenza dei ministri dell'UE responsabili dell'Agricoltura e della pesca per fare il punto sulle misure adottate finora al fine di contrastare l'impatto negativo della pandemia di Covid-19 su tali settori.
I ministri individuano altri settori in cui è necessario un sostegno. Numerosi ministri chiedono un bilancio consistente per la politica agricola comune dopo il 2020.
Covid-19: il sostegno dell'UE ad agricoltura e pesca (Infografica)
12 maggio
I ministri dell'UE discutono delle implicazioni della pandemia di Covid-19 per la sicurezza e la difesa
I ministri della Difesa si concentrano sul ruolo fondamentale svolto dalle forze armate nel fornire sostegno agli attori della società civile e supporto transfrontaliero. Sottolineano inoltre la necessità di potenziare la preparazione e la resilienza in futuro realizzando esercitazioni, rafforzando l'azione in materia di cibersicurezza e contrastando le minacce ibride anche prodigando maggiori sforzi nella lotta alla disinformazione.
I ministri della Salute sottolineano l'importanza dell'accesso ai medicinali nel contesto della Covid-19
I ministri UE della Salute tengono una videoconferenza sulla disponibilità di farmaci nell'UE nel contesto della pandemia di Covid-19. Il dibattito offre anche ai ministri l'occasione di fornire un contributo allo sviluppo di una strategia farmaceutica per l'Europa.
L'Eurogruppo raggiunge un accordo sul sostegno finanziario di emergenza ai paesi della zona euro
I ministri delle Finanze raggiungono un accordo sulle caratteristiche e sulle condizioni standardizzate per l'accesso dei paesi della zona euro al sostegno per la gestione della crisi pandemica a titolo del meccanismo europeo di stabilità (MES). Gli Stati membri possono contrarre prestiti per un importo pari fino al 2% del loro PIL per finanziare costi diretti e indiretti originati dalla pandemia di Covid-19 connessi all'assistenza sanitaria, alle cure e alla prevenzione.
Il Consiglio approva le sue posizioni sulle misure di sostegno per il settore dei trasporti
L'UE sta lavorando a una serie di misure urgenti intese ad aiutare le imprese e le autorità dei settori dei trasporti aerei, ferroviari, terrestri e marittimi a fronteggiare le conseguenze della crisi Covid-19.
Gli ambasciatori degli Stati membri presso l'UE approvano la posizione del Consiglio su quattro proposte legislative intese a offrire flessibilità, alleggerire gli oneri amministrativi e ridurre i costi finanziari delle imprese di trasporto nel contesto della crisi Covid-19.
Il vertice UE-Balcani occidentali di Zagabria ribadisce l'impegno dell'UE a collaborare nella lotta contro la Covid-19
Il vertice UE-Balcani occidentali di Zagabria riunisce i capi di Stato o di governo degli Stati membri dell'UE e i leader dei sei partner dei Balcani occidentali: Albania, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Repubblica di Macedonia del Nord e Kosovo*. È stata adottata la dichiarazione di Zagabria che prevede un rinnovato impegno di cooperazione per combattere insieme la pandemia di Covid-19, concentrandosi su tre settori:
assistenza finanziaria con un pacchetto di oltre 3,3 miliardi di EUR a favore dei partner dei Balcani occidentali per sostenere il settore sanitario, la ripresa sociale ed economica e fornire assistenza tramite la Banca europea per gli investimenti nonchè microassistenza finanziaria
cooperazione e coordinamento sotto forma di appalti congiunti e un flusso di scambi senza restrizioni di dispositivi di protezione individuale
lotta alla disinformazione e ad altre attività ibride
* Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la UNSCR 1244/1999 e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
COVID-19: oltre 3,3 miliardi di EUR di sostegno per i Balcani occidentali (Infografica)
5 maggio
I ministri delle telecomunicazioni discutono delle implicazioni della crisi della Covid-19 per il settore
I ministri delle Telecomunicazioni dell'UE si riuniscono per la prima volta in videoconferenza dall'inizio della crisi per discutere i seguenti temi:
l'utilizzo delle app di tracciamento dei contatti nella lotta contro la pandemia
il ruolo del settore digitale nella ripresa post Covid-19, comprese le misure per incentivare gli investimenti nella realizzazione di nuove infrastrutture digitali ad altissima capacità
I ministri dell'Occupazione e degli affari sociali discutono delle misure a sostegno del piano di ripresa dell'UE
I ministri dell'UE responsabili dell'occupazione e degli affari sociali si riuniscono in videoconferenza e discutono:
dell'impatto delle sfide demografiche alla luce della pandemia di Covid-19 e delle modalità per aiutare le regioni dell'UE maggiormente colpite dal declino demografico
delle misure relative al mercato del lavoro e alla politica sociale a livello nazionale e dell'UE nel quadro degli sforzi di ripresa economica
Via libera del Consiglio a un pacchetto di assistenza da 3 miliardi di EUR per i partner del vicinato
Il Consiglio adotta un pacchetto da 3 miliardi di EUR di assistenza finanziaria a sostegno di 10 paesi partner dell'allargamento e del vicinato. I fondi saranno forniti sotto forma di prestiti a condizioni molto favorevoli per permettere a questi paesi di affrontare le ricadute economiche della pandemia di Covid-19 e saranno così ripartiti:
Albania: 180 milioni di EUR
Bosnia-Erzegovina: 250 milioni di EUR
Georgia: 150 milioni di EUR
Giordania: 200 milioni di EUR
Kosovo*: 100 milioni di EUR
Moldova: 100 milioni di EUR
Montenegro: 60 milioni di EUR
Repubblica di Macedonia del Nord: 160 milioni di EUR
Tunisia: 600 milioni di EUR
Ucraina: 1,2 miliardi di EUR
*Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 (1999) dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
I ministri dei Trasporti discutono delle sfide future connesse all'allentamento delle misure
I ministri UE dei Trasporti tengono una seconda videoconferenza informale sulle implicazioni della pandemia di Covid-19 per il settore dei trasporti. Discutono delle misure adottate finora contro la pandemia e convengono sulla necessità di un approccio coordinato dell'UE nella strategia di uscita. I ministri accolgono con favore il nuovo pacchetto di misure supplementari della Commissione europea per attenuare l'impatto della crisi sul settore dei trasporti.
Riunione UE-G5 Sahel: l'UE ribadisce l'impegno a sostenere i paesi partner
Al termine della videoconferenza UE-G5 Sahel il presidente Michel ribadisce l'impegno dell'UE a sostenere i paesi e le comunità a livello mondiale nella risposta alla crisi di Covid-19, in linea con la dichiarazione comune dei membri del Consiglio europeo del 26 marzo 2020.
I ministri dell'Interno esaminano lo stato dei lavori e la via da seguire per la revoca delle misure di contenimento
I ministri UE dell'Interno tengono una videoconferenza per discutere della situazione e della via da seguire per quanto riguarda la risposta alla Covid-19 nel settore degli affari interni. Discutono inoltre i seguenti punti:
miglioramento del traffico alle frontiere interne per garantire il funzionamento del mercato interno e la libera circolazione delle merci
allentamento o soppressione dei controlli alle frontiere interne in modo coordinato
collaborazione per contrastare l'aumento della cibercriminalità, in particolare la vendita di merci contraffatte e la diffusione di notizie false
ruolo delle app di tracciamento dei contatti per il controllo della diffusione del virus
I ministri dell'Energia concordano sul ruolo centrale del settore dell'energia nel piano di ripresa dell'UE
I ministri dell'UE responsabili dell'Energia si riuniscono in videoconferenza al fine di valutare le misure già adottate per rafforzare la preparazione del settore e garantire la sicurezza dell'approvvigionamento. Discutono inoltre del possibile contributo del settore dell'energia a una ripresa sostenibile dalla pandemia.
I ministri riconoscono che il sistema energetico europeo è resiliente e che attualmente non vi è alcun rischio di perturbazione nei sistemi di approvvigionamento energetico, specialmente per chi ne ha più bisogno.
I ministri del Turismo discutono dell'impatto della Covid-19 sul settore del turismo
I ministri del Turismo procedono a uno scambio di informazioni e di buone prassi sulle misure di sostegno adottate finora a livello nazionale per aiutare il settore turistico, uno dei settori economici colpiti per primi e più pesantemente dalla crisi della Covid-19. Discutono inoltre di possibili azioni future a livello nazionale e di UE per una rapida ripresa del settore.
I leader dell'UE, riuniti in videoconferenza, approvano il pacchetto concordato dall'Eurogruppo che comprende tre reti di sicurezza per lavoratori, imprese e Stati membri, per un valore di 540 miliardi di EUR.
Incaricano inoltre la Commissione di elaborare con urgenza una proposta relativa a un fondo per la ripresa. "Il fondo dovrà essere di entità adeguata, mirato ai settori e alle aree geografiche dell'Europa maggiormente colpiti", afferma il presidente Michel.
I capi di Stato e di governo accolgono con favore la tabella di marcia europea verso la revoca delle misure di contenimento della Covid-19 presentata dai presidenti Michel e von der Leyen il 15 aprile.
I leader accolgono con favore anche la tabella di marcia comune per la ripresa, in cui si definiscono quattro principali ambiti d'azione - mercato unico, ingenti sforzi di investimento, azione globale dell'UE e migliore governance - e vengono stabiliti alcuni principi importanti, quali i principi di solidarietà, coesione e convergenza.
Il Consiglio adotta misure per consentire un uso flessibile dei fondi strutturali nella crisi della Covid-19
Il Consiglio adotta un pacchetto di misure per garantire maggiore flessibilità nell'uso dei fondi strutturali affinché gli Stati membri possano rispondere in modo rapido ed efficace alle conseguenze socioeconomiche della pandemia di Covid-19. Grazie alla cosiddetta Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus Plus:
gli Stati membri possono trasferire risorse tra diversi fondi per soddisfare le proprie esigenze
le risorse possono essere riorientate verso le regioni più colpite grazie a una sospensione delle condizioni alle quali le regioni hanno diritto a un finanziamento
tra il 1º luglio 2020 e il 30 giugno 2021 gli Stati membri potranno richiedere un finanziamento dal bilancio dell'UE fino al 100% per programmi che si occupano dell'impatto della pandemia
Questo è il secondo atto legislativo in meno di un mese che modifica le norme sull'uso dei fondi strutturali dell'UE per affrontare la crisi.
Il Consiglio adotta norme per aiutare i pescatori dell'UE
Il Consiglio adotta nuove norme destinate ad attenuare l'impatto della pandemia di Covid-19 nei settori della pesca e dell'acquacoltura. Le nuove norme modificano il regolamento sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e il regolamento recante organizzazione comune dei mercati agricoli (OCM) nell'ambito dell'attuale regime di finanziamento per il periodo 2014-2020.
Fra le misure adottate nel quadro del regolamento modificativo:
sostegno in caso di arresto o riduzione temporanei delle attività di pesca e di acquacoltura
flessibilità nell'impiego dei fondi di bilancio
sostegno per lo stoccaggio dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura
I ministri dello Sport discutono delle modalità per sostenere il settore dello sport durante la pandemia di Covid-19
I ministri UE dello Sport discutono delle modalità per sostenere il settore dello sport, gli atleti e le federazioni sportive in tutta Europa al fine di superare le complesse sfide causate dalla pandemia di Covid-19.
I ministri dell'Economia e delle finanze discutono dell'attuazione delle misure di emergenza
I ministri UE dell'Economia e delle finanze discutono della rapida attuazione delle misure concordate per affrontare l'impatto socioeconomico della Covid-19. La presidenza croata si impegna in particolare ad avviare rapidamente i negoziati sulla proposta della Commissione relativa a uno strumento temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza (SURE).
I ministri approvano una dichiarazione a sostegno dell'applicazione flessibile delle norme UE nel settore bancario e invitano le banche ad astenersi dalla distribuzione dei dividendi. Concordano anche la semplificazione dei requisiti in materia di informazione per il ciclo del semestre europeo di quest'anno.
I ministri del Commercio discutono dell'impatto della Covid-19 sul commercio e sulle catene di approvvigionamento mondiali
I ministri UE responsabili per le questioni commerciali procedono a uno scambio di opinioni sull'impatto della Covid-19 sulle relazioni commerciali e sulle catene del valore e di approvvigionamento mondiali. I ministri discutono inoltre:
una proposta della Commissione europea relativa a una nuova misura di autorizzazione di esportazione per determinati dispositivi di protezione individuale (DPI)
gli orientamenti della Commissione europea in materia di controllo degli investimenti esteri diretti (IED)
I ministri della Salute discutono una strategia di uscita comune
I ministri UE della Salute tengono una videoconferenza per fare il punto della situazione e delle misure già adottate in risposta alla diffusione della Covid-19 nell'UE. Procedono inoltre a uno scambio di opinioni su una strategia di uscita comune per allentare le misure di contenimento.
Charles Michel e Ursula von der Leyen presentano una tabella di marcia per la revoca progressiva delle misure di contenimento
Il presidente Michel e la presidente von der Leyen presentano una tabella di marcia europea finalizzata alla revoca delle misure di contenimento per la Covid-19 e sottolineano la necessità di avviare una discussione strategica sul piano di ripresa in occasione della videoconferenza dei leader del 23 aprile.
I ministri dell'Istruzione discutono dei modi migliori per sostenere gli studenti, gli insegnanti, le scuole e le famiglie
I ministri UE dell'Istruzione tengono una videoconferenza sull'impatto della pandemia di Covid-19 sull'istruzione. Si concentrano in particolare sulle sfide e sulle opportunità poste dall'apprendimento online, su come garantire la valutazione, gli esami e l'iscrizione scolastica come anche sulle misure previste per una graduale e sicura riapertura degli istituti scolastici e di formazione.
Il Consiglio approva l'assistenza finanziaria per i pescatori dell'UE
Gli ambasciatori presso l'UE concordano la posizione del Consiglio su una proposta di modifica del regolamento sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e del regolamento recante organizzazione comune dei mercati agricoli (OCM).
La proposta introduce una serie di misure per fornire sostegno finanziario ai pescatori e agli acquacoltori dell'UE per aiutarli a superare le difficoltà economiche causate dalla pandemia di Covid-19.
L'UE mobilita una dotazione aggiuntiva pari a 3,1 miliardi di EUR per la lotta contro la crisi causata dalla Covid-19
Il Consiglio adotta, mediante procedura scritta, due modifiche al bilancio dell'UE per il 2020, mobilitando una dotazione aggiuntiva pari a 3,1 miliardi di EUR per rispondere alla crisi causata dalla Covid-19.
Tale dotazione aggiuntiva sarà utilizzata per:
acquistare e distribuire forniture mediche, tra cui dispositivi di protezione e ventilatori
incentivare la produzione di dispositivi per test
installare ospedali da campo
trasferire pazienti in vista della loro cura in altri Stati membri
L'Eurogruppo propone un pacchetto di sostegno da 500 miliardi di EUR
L'Eurogruppo, riunito in videoconferenza, ha elaborato un pacchetto di misure da presentare ai leader dell'UE.
La relazione propone tre reti di sicurezza immediate per lavoratori, imprese e Stati membri e prepara il terreno a un fondo per la ripresa volto a rilanciare l'economia e garantire la solidarietà dell'UE agli Stati membri più colpiti dalla Covid-19.
Oggi abbiamo concordato tre reti di sicurezza e un piano per la ripresa, al fine di garantire che potremo crescere insieme, e non ciascuno per la propria strada, una volta lasciato il virus alle spalle. Queste proposte si basano sulla nostra solidità finanziaria collettiva e sulla solidarietà europea.
Il presidente dell'Eurogruppo Mário Centeno
Accordo dei ministri dello Sviluppo su un pacchetto di misure di risposta globale da 20 miliardi di EUR
I ministri dello Sviluppo dell'UE danno il via libera a un pacchetto volto a sostenere i paesi partner nella lotta contro la pandemia di Covid-19 e le sue conseguenze, con un sostegno finanziario complessivo pari a oltre 20 miliardi di EUR provenienti dalle risorse per l'azione esterna esistenti.
Via libera del Consiglio all'ulteriore uso delle risorse di coesione
Il Consiglio concorda la sua posizione su un secondo pacchetto di misure, l'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus Plus, teso a liberare ulteriori risorse economiche dei fondi strutturali dell'UE per destinarle a operazioni connesse alla crisi.
La proposta offre maggiore flessibilità nell'uso dei fondi strutturali. Gli Stati membri potranno trasferire risorse tra i fondi per rispondere con rapidità alle conseguenze economiche e sociali della pandemia di Covid-19.
L'UE e gli Stati membri intensificano il coordinamento degli sforzi in materia di ricerca
I ministri della Ricerca e dell'innovazione dell'UE si sono riuniti in videoconferenza per discutere di una risposta coordinata alla crisi provocata dalla Covid-19.
Si sono concentrati sui punti seguenti:
il finanziamento dei progetti europei di ricerca e innovazione
la condivisione di infrastrutture e dati scientifici tra centri di ricerca e innovazione
I ministri della Difesa discutono del sostegno alla risposta alla crisi causata dalla Covid-19 e delle implicazioni per le operazioni militari
Riuniti in videoconferenza i ministri della Difesa dell'UE si concentrano sull'assistenza fornita dalle forze militari durante la crisi causata dalla Covid-19, nonché sulla situazione delle missioni e operazioni militari e civili dell'UE nei paesi terzi. Condividono esempi del modo in cui le forze armate degli Stati membri hanno contribuito agli sforzi volti a contrastare la pandemia tramite la fornitura di trasporti e supporto logistico, la costruzione di ospedali in tempi record, il dispiegamento del loro personale medico e il sostegno alla polizia e ad altri servizi nazionali.
I ministri della Giustizia discutono delle misure nell'ambito di loro competenza
I ministri dell'UE responsabili delle questioni relative alla giustizia tengono una videoconferenza per scambiare informazioni sulle misure introdotte dagli Stati membri nel settore della giustizia in risposta alla pandemia di Covid-19. Convengono che tutte le misure straordinarie adottate dovrebbero essere in linea con i valori fondamentali dell'Unione.
I ministri degli Affari esteri discutono della risposta internazionale alla Covid-19
In una videoconferenza presieduta dall'alto rappresentante dell'UE Josep Borrell, i ministri degli Affari esteri si concentrano sulla risposta internazionale alla pandemia di Covid-19 e sul rimpatrio dei cittadini UE. Convengono sull'importanza di assistere i paesi terzi e di contrastare la disinformazione.
L'UE adotta misure per lo sblocco immediato di fondi di coesione
L'UE adotta atti legislativi volti a sbloccare rapidamente fondi del bilancio dell'UE per affrontare la crisi della Covid-19.
Tali atti modificano le norme applicabili ai fondi strutturali e di investimento per favorire una maggiore flessibilità e consentire lo sblocco di 37 miliardi di EUR per l'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus.
L'UE modifica inoltre l'ambito di applicazione del Fondo di solidarietà dell'UE per includervi le emergenze di sanità pubblica, in aggiunta alle catastrofi naturali.
L'UE adotta una deroga in materia di bande orarie per sostenere le compagnie aeree
L'UE sospende i requisiti in materia di bande orarie aeroportuali che obbligano le compagnie aeree ad utilizzare almeno l'80% delle rispettive bande orarie di decollo e atterraggio per poterle mantenere l'anno successivo. La deroga in materia di bande orarie è volta ad aiutare i vettori aerei ad affrontare il drastico calo del traffico aereo causato dalla pandemia di Covid-19.
La deroga riguarda il periodo compreso tra il 1º marzo e il 24 ottobre 2020. L'applicazione è anche retroattiva, dal 23 gennaio al 29 febbraio 2020, per i voli tra l'UE e la Cina o Hong Kong. La data d'inizio del 23 gennaio 2020 corrisponde al giorno in cui le autorità hanno chiuso il primo aeroporto in Cina.
Terza videoconferenza dei membri del Consiglio europeo sulla Covid-19
I membri del Consiglio europeo, riuniti in videoconferenza, valutano la risposta che l'UE ha dato finora alla pandemia di Covid-19. Per quanto concerne la risposta alle ripercussioni economiche, invitano l'Eurogruppo a presentare proposte entro due settimane.
Videoconferenza straordinaria dei leader del G20 sulla pandemia di Covid-19
I presidenti Michel e von der Leyen partecipano alla videoconferenza straordinaria del G20 per discutere la risposta globale alla pandemia di Covid-19.
I ministri dell'Agricoltura e della pesca discutono di come contrastare l'impatto negativo della Covid-19
I ministri dell'UE responsabili dell'agricoltura e della pesca tengono una videoconferenza, ospitata dalla presidenza croata, per condividere le informazioni tra gli Stati membri e le istituzioni dell'UE. Discutono inoltre delle misure per sostenere i settori dell'agricoltura e della pesca ed evitare interruzioni della produzione e della fornitura.
L'Eurogruppo fa il punto su tutte le misure adottate a livello nazionale e dell'UE per rispondere alle conseguenze della Covid-19. I ministri discutono inoltre ulteriori risposte politiche attualmente all'esame delle istituzioni dell'UE, compreso il ricorso al meccanismo europeo di stabilità (MES).
I governi e le istituzioni dell'UE stanno adottando misure decisive. [...] la nostra risposta in termini di bilancio si è rafforzata in modo chiaro. In una settimana soltanto, l'importo totale delle misure di bilancio a livello nazionale è raddoppiato ed è ora stimato al 2% del PIL. I regimi di sostegno alla liquidità per le imprese e i lavoratori sono passati dal 10% al 13% del PIL.
Mário Centeno, presidente dell'Eurogruppo
I ministri delle Finanze convengono di allentare le norme di bilancio UE per gestire le conseguenze della Covid-19
I ministri dell'Economia e delle finanze dell'UE convengono di applicare massima flessibilità nel quadro di bilancio dell'UE, affinché gli Stati membri possano adottare tutte le misure necessarie per sostenere i sistemi sanitari, i sistemi di protezione civile e l'economia.
I ministri degli Affari esteri discutono della risposta internazionale al Covid-19 e del rimpatrio dei cittadini dell'UE
I ministri procedono a uno scambio di opinioni sulla risposta internazionale alla pandemia di Covid-19, riservando un'attenzione particolare al rimpatrio dei cittadini dell'UE bloccati all'estero.
Discutono anche delle vie esperibili per intensificare la cooperazione e la solidarietà internazionali al fine di sostenere i paesi più fragili. Condannano il tentativo di screditare l'Unione europea attraverso la disinformazione e la stigmatizzazione dei cittadini dell'UE all'estero in relazione alla pandemia di Covid-19.
Il Consiglio approva la sua posizione sulla sospensione dei requisiti in materia di bande orarie per sostenere le compagnie aeree
Il Consiglio approva la sua posizione su una proposta volta ad aiutare i vettori aerei ad affrontare il forte calo della domanda causato dalla pandemia di Covid 19 e dalle misure di contenimento.
La deroga sospenderà temporaneamente i requisiti in materia di bande orarie aeroportuali che obbligano le compagnie aeree ad utilizzare almeno l'80% delle rispettive bande orarie di decollo e atterraggio per poterle mantenere l'anno successivo.
Autorizzato nell'UE l'uso del primo vaccino contro la COVID-19
L'UE concede l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata per il vaccino contro la COVID-19 sviluppato da BioNTech e Pfizer, che diviene così il primo vaccino contro la COVID-19 autorizzato nell'UE. L'autorizzazione viene concessa a seguito di una raccomandazione scientifica positiva sulla base di una valutazione approfondita della sicurezza, efficacia e qualità del vaccino effettuata dall'Agenzia europea per i medicinali.
Covid-19: i ministri UE discutono delle conseguenze sociali e occupazionali
I ministri dell'UE discutono delle sfide sociali e occupazionali cui sono confrontati l'UE e il mondo, a seguito della pandemia di Covid 19. Si scambiano opinioni e condividono esperienze sulle modalità per superare gli effetti della crisi. I ministri presentano le loro posizioni e i loro piani per una possibile riassegnazione dei fondi UE per nuove iniziative, tenendo presente la proposta della Commissione relativa a un'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus.
Via libera del Consiglio al sostegno proveniente dal bilancio dell'UE
Il Consiglio concorda la sua posizione su proposte legislative che libereranno fondi provenienti dal bilancio UE 2020 per contrastare gli effetti della pandemia di Covid-19. Data l'urgenza, entrambe le proposte sono approvate senza modifiche.
Le nuove misure aiuteranno le PMI e potenzieranno gli investimenti in prodotti e servizi necessari a promuovere la risposta alle crisi dei servizi sanitari.
Gli Stati membri dell'UE uniti per garantire il traffico prioritario
I ministri dei Trasporti dell'UE, assieme alla Commissione europea, decidono di lavorare a stretto contatto per ridurre al minimo le interruzioni del traffico, specie per il trasporto di merci essenziali. Convengono sulla necessità di un approccio coordinato per assicurare nel miglior modo possibile la continuità economica, tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori del settore dei trasporti e la loro libera circolazione transfrontaliera, adoperandosi nel contempo per contenere la pandemia di Covid-19.
Seconda videoconferenza dei membri del Consiglio europeo sulla Covid-19
I membri del Consiglio europeo danno seguito, in videoconferenza, alle azioni dell'UE in risposta alla pandemia di Covid-19, in particolare:
limitare la diffusione del virus
garantire la fornitura di attrezzature mediche, in particolare maschere e respiratori
promuovere la ricerca, anche per trovare un vaccino
affrontare le conseguenze socioeconomiche
aiutare i cittadini UE bloccati in paesi terzi
I leader convengono di rafforzare le frontiere esterne applicando una restrizione temporanea coordinata dei viaggi non essenziali verso l'UE per un periodo di 30 giorni.
Abbiamo ribadito la necessità di lavorare insieme e di fare tutto il necessario per affrontare la crisi e le sue conseguenze. La priorità è la salute dei nostri cittadini.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
L'Eurogruppo definisce una risposta strategica ambiziosa e coordinata
L'Eurogruppo fa il punto della situazione economica e adotta una dichiarazione sulla risposta di politica economica alla pandemia di Covid-19.
Proteggeremo i nostri cittadini e la nostra valuta, ad ogni costo e con tutti i mezzi a nostra disposizione. Il nostro impegno a fornire sostegno in questo momento di bisogno è illimitato.
Mário Centeno, presidente dell'Eurogruppo
La priorità è limitare il più possibile i contagi per garantire che i sistemi sanitari degli Stati membri siano in grado di prepararsi ad affrontare quanto ci aspetta nei giorni e nelle settimane a venire.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
A seguito della videoconferenza i presidenti Michel e von der Leyen invitano a limitare i viaggi non essenziali verso l'UE.
I ministri dell'Istruzione discutono delle conseguenze della Covid-19 sull'istruzione e la formazione
I ministri dell'Istruzione dell'UE valutano la situazione e concordano che la sicurezza di alunni, studenti e membri del personale è la priorità. Procedono a uno scambio di informazioni sulle misure adottate in ciascuno Stato membro sia in termini di sicurezza sia per garantire il proseguimento dell'apprendimento.
Videoconferenza del presidente Michel con i membri del Consiglio europeo
Il presidente del Consiglio europeo tiene una videoconferenza con gli altri membri del Consiglio europeo al fine di coordinare gli sforzi dell'UE per rispondere all'epidemia di Covid-19. Alla discussione partecipano anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno e l'alto rappresentante Josep Borrell.
Nella riunione i leader individuano quattro priorità:
limitare la diffusione del virus
garantire la fornitura di attrezzature mediche
promuovere la ricerca, anche in vista di un vaccino
affrontare le conseguenze socioeconomiche
Gli Stati membri hanno convenuto che la salute dei cittadini è la prima priorità e che le misure dovrebbero essere basate sulla scienza e su pareri medici. Le misure devono essere proporzionate per evitare conseguenze eccessive per le nostre società nel loro insieme.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
L'Eurogruppo valuta l'impatto della Covid-19 sull'economia
L'Eurogruppo, in teleconferenza con gli Stati membri non appartenenti alla zona euro, fa il punto sugli ultimi sviluppi valutando l'impatto dell'epidemia di Covid-19 sui mercati finanziari e sull'economia in generale.
I ministri ribadiscono l'impegno a coordinare le risposte e si dicono pronti a usare tutti gli strumenti politici adeguati per conseguire una crescita forte e sostenibile.
Verranno compiuti tutti gli sforzi necessari per contenere la malattia, garantire servizi sanitari e sistemi di protezione civile a sostegno della popolazione nelle zone più colpite e proteggere le nostre economie da ulteriori shock.
Mário Centeno, presidente dell'Eurogruppo, 4 marzo 2020
Consiglio: seconda riunione straordinaria dei ministri della Salute per valutare gli ultimi sviluppi
I ministri dell'UE procedono a uno scambio di opinioni sulle migliori modalità per garantire una risposta coordinata all'epidemia di Covid-19 in rapida evoluzione nell'UE.
I ministri convengono che, al fine di contrastare l'epidemia di Covid-19, è importante:
promuovere la sensibilizzazione del pubblico
rafforzare la protezione delle persone a rischio
fissare misure di contenimento, compresi orientamenti basati su dati fattuali per quanto riguarda gli spostamenti da e per le zone a rischio
La tutela della salute pubblica è la nostra priorità assoluta. La risposta dell'UE all'epidemia e la cooperazione tra tutte le parti sono state molto positive, ma la situazione è cambiata. Dalla discussione di oggi è emerso che gli Stati membri sono pronti a adattare la loro risposta, a rafforzare la cooperazione e a adottare le misure adeguate per concentrarsi tanto sulla prevenzione quanto sul trattamento.
Vili Beroš, ministro della Salute della Croazia
La presidenza del Consiglio passa alla piena attivazione degli IPCR
Alla luce dell'aggravarsi della situazione e dei diversi settori interessati (sanità, consolati, protezione civile, economia), la presidenza passa alla modalità "piena attivazione" del meccanismo IPCR.
La modalità "piena attivazione" prevede la convocazione di tavoli di crisi con la partecipazione di:
I ministri del Consiglio "Competitività" valutano l'impatto della Covid-19 sull'industria dell'UE
La Commissione condivide con il Consiglio la sua prima valutazione del potenziale impatto dell'epidemia di Covid-19 sull'industria dell'UE. La Commissione attira l'attenzione degli Stati membri sull'importanza di condividere le informazioni essenziali e di coordinare le misure adottate a livello dell'UE.
In Italia settentrionale si registra un significativo aumento dei casi di Covid-19. Nello stesso periodo vari altri Stati membri iniziano a segnalare casi di persone contagiate.
13 febbraio
Consiglio straordinario "Salute" adotta conclusioni sulla Covid-19
Nelle conclusioni sulla Covid-19 adottate dai ministri della Salute dell'UE si invita la Commissione a:
portare avanti il coordinamento per quanto riguarda valutazione del rischio e orientamenti sui viaggi
migliorare la preparazione in caso di aggravarsi dell'epidemia
attivare i meccanismi di finanziamento esistenti per sostenere la preparazione degli Stati membri
rafforzare il sostegno al comitato per la sicurezza sanitaria
Videoconferenza informale ad alto livello dei ministri della Salute dell'UE
La presidenza croata organizza una videoconferenza informale ad alto livello in cui gli Stati membri, insieme ai rappresentanti della Commissione e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), esaminano la situazione relativa all'epidemia.
28 gennaio
La presidenza del Consiglio UE attiva gli IPCR in modalità di condivisione delle informazioni
La presidenza croata decide di attivare il meccanismo dei dispositivi integrati dell'UE per la risposta politica alle crisi (IPCR) in modalità "condivisione delle informazioni".
Gli IPCR costituiscono il quadro dell'UE per il coordinamento di crisi intersettoriali. Tramite questo meccanismo, la presidenza del Consiglio coordina la risposta politica alle crisi al più alto livello.
La Commissione e il servizio europeo per l'azione esterna elaborano relazioni periodiche di analisi e conoscenza situazionale che vengono poi condivise con gli Stati membri grazie a una piattaforma web dedicata.
Wuhan (Cina): segnalata epidemia causata da nuovo coronavirus
Nel comune cinese di Wuhan viene registrata un'epidemia causata da un nuovo coronavirus, che si diffonde rapidamente in altre regioni della Cina e del mondo. In seguito, l'Organizzazione mondiale della sanità riconosce ufficialmente il nuovo coronavirus come il SARS-CoV-2 e la malattia prende il nome di Covid-19.