- Consiglio “Affari esteri”
Consiglio “Affari esteri”, 20.10.2014, 20 ottobre 2014
Risposta dell’UE all'Ebola
Riuniti a Lussemburgo in sede di Consiglio "Affari esteri", i ministri dell’UE hanno discusso strategie comuni intese a contenere il virus di Ebola. Erano all'ordine del giorno anche gli ultimi sviluppi in Ucraina, Libia, Iraq, Siria e Medio Oriente.
Il Consiglio è profondamente preoccupato per la continua diffusione del virus di Ebola nell'Africa occidentale. Dal 15 ottobre oltre 4 500 persone sono morte per l'infezione di Ebola.
Il Consiglio ha rinnovato le sue condoglianze, a nome degli Stati membri e dell’Unione europea, a tutti i governi e i cittadini colpiti dall'epidemia.
Più di mezzo miliardo di EUR contro l'Ebola
L’UE eroga finanziamenti dal marzo 2014 e ha progressivamente intensificato i suoi sforzi per contenere la diffusione del virus di Ebola e fornire cure alle persone contagiate.
In totale, l’UE e i suoi Stati membri hanno già impegnato oltre 500 milioni di EUR in aiuti umanitari e allo sviluppo per i paesi interessati.
Assistenza ed esperienza dell’UE sul terreno in Africa
Il 20 ottobre 2014 i ministri degli esteri dell’UE hanno ricordato la portata degli aiuti e dell’assistenza dell’UE prestati in loco fino ad oggi. Hanno espresso profondo apprezzamento nei confronti di tutti gli operatori umanitari e sanitari in prima linea.
Hanno inoltre chiesto che siano inviati nei paesi colpiti maggiori fondi e altri operatori. L’UE garantisce adeguata assistenza agli operatori sanitari volontari che dovessero rimanere contagiati.
I ministri hanno convenuto sulla necessità di migliorare il coordinamento della risposta internazionale e sull’eventuale nomina di un coordinatore dell’UE in grado di garantire che l'impegno dell’Unione europea, degli Stati membri e dell'ONU abbia la massima efficacia.
I ministri dell’Unione europea hanno anche riconosciuto la necessità di creare un pool di esperti sanitari volontari pronti a essere dispiegati in caso di crisi sanitaria.
Hanno accolto favorevolmente gli sforzi compiuti per intensificare gli investimenti nella ricerca medica contro le malattie tropicali, chiedendo di concentrare la cooperazione europea allo sviluppo sul rafforzamento dei sistemi sanitari nei paesi della regione.
Misure di prevenzione in Europa
Il rischio di un'epidemia di Ebola su vasta scala fra la popolazione dell’UE è ancora considerato basso. Tuttavia, l’UE deve essere preparata alla possibilità che un viaggiatore con il virus di Ebola rientri nell’UE, nonché al verificarsi di altri casi secondari in Europa.
Il 20 ottobre i ministri degli esteri dell’UE hanno chiesto una verifica e un potenziamento dei sistemi di screening dei viaggiatori, istituiti ai punti di uscita dai paesi colpiti.
Hanno inoltre sottolineato l’importanza di coordinare meglio le misure nazionali già adottate dagli Stati membri dell’UE ai punti di entrata.
Gli Stati membri dovrebbero utilizzare i sistemi di informazione visti e le informazioni sui vettori per prevedere il possibile arrivo di infezioni patologiche.
Il Consiglio ha inoltre accolto con favore:
- l’organizzazione di un seminario sulle migliori prassi per il controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie
- la creazione di una rete volontaria di medici per il trattamento dell'Ebola a livello dell’UE
Informazione del pubblico
Il Consiglio ha altresì sottolineato la necessità di informare i cittadini in modo obiettivo sulle misure adottate per proteggerli da un possibile contagio.
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