- Consiglio “Affari esteri”
Consiglio “Affari esteri”, 15.8.2014, 15 agosto 2014
L'UE esorta la Russia a cessare le ostilità alla frontiera
Riuniti a Bruxelles il 15 agosto, i ministri degli affari esteri dell'UE hanno esortato la Russia a ritirare le sue forze dalla frontiera con l'Ucraina e a cessare le ostilità.
A seguito dell'invio di un convoglio russo in Ucraina, i ministri dell'UE hanno messo in guardia la Russia dall'utilizzare qualsiasi pretesto, anche umanitario, per un intervento militare nel paese. Hanno sottolineato che qualsiasi aiuto deve essere fornito nel rispetto dei principi umanitari di indipendenza, neutralità e imparzialità e in accordo con le autorità ucraine.
Hanno inoltre esortato la Russia a cessare le ostilità alla frontiera, a ritirare le sue forze dal confine con l'Ucraina e a interrompere il flusso di armi, consulenti militari e personale armato nella regione del conflitto. Hanno dichiarato che ciò è necessario per attenuare il conflitto e migliorare la situazione della popolazione civile.
Il Consiglio ha chiesto alla Russia, all'Ucraina, agli Stati Uniti e all'OSCE di unirsi all'UE nella ricerca di una soluzione politica e duratura alla crisi.
Preoccupati per la situazione umanitaria in Ucraina, i ministri dell'UE hanno lanciato un invito alla cooperazione per consentire e facilitare la fornitura di soccorso umanitario ai civili bisognosi e permettere alla popolazione di abbandonare la zona del conflitto per recarsi in aree più sicure.
I ministri hanno dichiarato che l'UE valuterà l'impatto delle misure annunciate di recente dalla Russia nei confronti delle importazioni e dei prodotti agroalimentari dell'UE. Per inizio settembre è stata convocata una riunione straordinaria del Consiglio "Agricoltura e pesca" allo scopo di valutare l'impatto delle misure e l'opportuna risposta.
Il Consiglio ha sottolineato che gli altri paesi non dovrebbero trarre vantaggio dall'embargo russo nei confronti dei produttori europei, e hanno aggiunto che ciò è indispensabile per garantire l'unità della comunità internazionale e il rispetto del diritto internazionale.
Il divieto russo è stato decretato in risposta alle misure restrittive adottate precedentemente dall'UE a seguito della violazione del diritto internazionale rappresentata dall'annessione illegale della Crimea e dalla destabilizzazione dell'Ucraina da parte della Russia. Il Consiglio ha dichiarato che i motivi per imporre tali misure dell'UE restano validi.
I ministri hanno aggiunto che l'UE segue attentamente la situazione in loco ed è pronta a considerare nuove iniziative.
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