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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio “Affari esteri”, 17-18.11.2014, 17 e 18 novembre 2014

Il Consiglio sostiene un rilancio del dialogo in Ucraina

In una sessione del Consiglio "Affari esteri" presieduta da Federica Mogherini, il 17 novembre i ministri degli esteri dell'UE hanno discusso della situazione in Ucraina, e il 18 novembre i ministri della difesa dell'UE hanno discusso di sicurezza e difesa. 

L'Ucraina è stata al centro del Consiglio "Affari esteri" di questo mese. I ministri dell'UE hanno discusso a lungo i recenti eventi nella regione, le prospettive di pace e l'agenda di riforma dell'Ucraina.

Alla luce dei recenti intensi bombardamenti e delle notizie dell'ingresso di convogli armati nelle zone detenute dai separatisti da oltre il confine con la Russia, il Consiglio ha esortato tutte le parti ad attuare pienamente il protocollo di Minsk e a rispettare le condizioni del cessate il fuoco.

L'UE ha un ruolo importante da svolgere al fine di impedire un ulteriore deterioramento della situazione militare, socioeconomica e umanitaria. Il Consiglio sostiene un dialogo rinnovato tra Kiev e Mosca per risolvere la questione.

Nuove sanzioni allo studio

Dopo avere valutato la situazione sul terreno, i ministri dell'UE hanno chiesto al SEAE e alla Commissione europea di presentare una proposta relativa a ulteriori sanzioni nei confronti dei separatisti.

Il Consiglio continuerà a seguire attentamente la situazione sul terreno e deciderà se sia opportuno applicare tali sanzioni.

Riforme in Ucraina

Il Consiglio ha espresso apprezzamento per lo svolgimento di elezioni parlamentari il 26 ottobre in Ucraina e ha chiesto la rapida formazione di un nuovo governo.

I ministri dell'UE hanno chiesto alle autorità di Kiev di impegnarsi a intraprendere riforme amministrative ed economiche, comprese modifiche costituzionali e una maggiore decentralizzazione.

Il Consiglio ha inoltre fissato al 1° dicembre 2014 il lancio della missione consultiva dell'UE per la riforma del settore della sicurezza civile in Ucraina (EUAM Ucraina).

18 novembre 2014: sicurezza e difesa all'ordine del giorno del Consiglio

Nell'ambito del Consiglio "Affari esteri" nella sua formazione "Difesa", i ministri della difesa dell'UE hanno discusso la politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE (PSDC)

I leader dell'UE discuteranno gli obiettivi della PSDC nella riunione del Consiglio europeo del giugno 2015. Hanno chiesto una politica più efficiente, un'industria della difesa più forte e un potenziamento della capacità militari.

In presenza del Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, i ministri della difesa dell'UE hanno discusso la situazione nel più ampio vicinato europeo (principalmente in Ucraina, Iraq, Siria e Libia). Hanno inoltre discusso lo stato di avanzamento delle cinque operazioni militari europee in corso in Bosnia, Repubblica centrafricana, Mali, Somalia e Golfo di Aden.

Altri punti all'ordine del giorno

Medio Oriente

I ministri degli esteri dell'UE hanno fatto il punto sugli sviluppi nel processo di pace in Medio Oriente, all'indomani della visita dell'alto rappresentante nella regione. L'UE è profondamente preoccupata per la crescente tensione e l'aumento della violenza sul terreno.

L'UE è particolarmente desiderosa di riavviare le discussioni su un processo di pace per la regione, con il Segretario di Stato John Kerry, nell'ambito del Consiglio di sicurezza dell'ONU, nonché a livello regionale con gli altri paesi arabi.

Bosnia-Erzegovina

In seguito alle iniziative di alcuni Stati membri, i ministri degli esteri dell'UE hanno discusso le prospettive di adesione della Bosnia-Erzegovina all'UE. L'alto rappresentante ha dichiarato che i ministri hanno deciso di lanciare un processo su una nuova base senza modificare le condizioni previste per il processo di allargamento.

Ebola

Il coordinatore UE per l'Ebola, Christos Stylianides, ha informato il Consiglio sui risultati e sulle priorità d'azione che ha individuato alla luce della sua recente visita nell'Africa occidentale.

Il Consiglio ha espresso apprezzamento per il suo impegno a rafforzare la risposta collettiva dell'Unione europea e a coordinare i suoi lavori con le Nazioni Unite, le organizzazioni regionali e altri partner chiave.

Libia

I ministri dell'UE hanno discusso anche del lavoro svolto da Bernadino León, inviato speciale delle Nazioni Unite per la Libia, degli sforzi di mediazione nel paese e di come l'UE possa sostenere la Libia nella costruzione di uno Stato stabile, democratico e inclusivo.

I ministri hanno inoltre adottato senza discussione:

  • un quadro strategico in materia di ciberdifesa
  • un quadro strategico per migliorare la cooperazione a lungo termine in materia di difesa
  • conclusioni relative al piano d'azione sulla liberalizzazione dei visti

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Ultima modifica: 28 gennaio 2025