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Consiglio “Affari esteri”, 22.7.2014, 22 luglio 2014

Prime reazioni del Consiglio all'abbattimento del volo MH17

Riuniti in sede di Consiglio "Affari esteri" a Bruxelles, i ministri dell'UE hanno discusso la situazione in Ucraina in seguito all'abbattimento del volo MH17, insieme ad ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. È stata inoltre discussa la situazione a Gaza ed in Iraq.

L'UE ed i suoi Stati membri si sono dichiarati costernati e rattristati all'indomani dell'abbattimento del volo MH17 della Malaysian Airlines a Donetsk, Ucraina, e per la tragica perdita di un così alto numero di vite innocenti.

I ministri hanno espresso il loro profondo cordoglio ai popoli e ai governi di tutte le nazioni colpite e in particolare alle famiglie delle vittime.

Hanno duramente condannato la continuazione delle attività illecite da parte dei militanti armati nell'Ucraina orientale e valuteranno la possibilità di designare tali gruppi come organizzazioni terroristiche.

Hanno esortato la Federazione russa ad esercitare attivamente la propria influenza su tali gruppi al fine di garantire l'accesso alla zona del disastro e cooperare con gli osservatori OSCE e gli esperti internazionali.

Un'indagine internazionale trasparente e indipendente sull'abbattimento del volo MH17

Il Consiglio ha invitato i separatisti a garantire l'accesso totale, immediato e sicuro al luogo del disastro. Sostiene l'appello formulato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dal Consiglio permanente dell'OSCE per un'indagine internazionale trasparente e indipendente.

Le persone direttamente e indirettamente responsabili dell'abbattimento devono rispondere delle proprie azioni ed essere assicurate alla giustizia.

Sanzioni

Il Consiglio ha chiesto di accelerare i preparativi relativi alle misure convenute nella riunione speciale del Consiglio europeo del 16 luglio. Occorre stabilire immediatamente un elenco di entità e persone secondo i criteri rafforzati adottati dal Consiglio il 18 luglio.

Quanto ad ulteriori misure significative e mirate, il Consiglio ha chiesto alla Commissione e al SEAE di portare a termine i lavori preparatori il 24 luglio e di presentare proposte di azioni da adottare, compreso per quanto concerne l'accesso ai mercati dei capitali, la difesa, i beni a duplice uso e le tecnologie sensibili, anche nel settore energetico.

Piano di pace e cessate il fuoco

Il Consiglio ha sottolineato il suo sostegno a favore di una soluzione pacifica della crisi in Ucraina. I ministri dell'UE hanno chiesto che l'OSCE e il Gruppo di contatto trilaterale siano sostenuti nei loro sforzi volti a creare le condizioni per un cessate il fuoco sostenibile.

Hanno inoltre invitato la Russia ad interrompere il flusso di armi, attrezzature e militanti attraverso la frontiera e di ritirare le truppe supplementari dalla zona di frontiera.

Ultime decisioni sull'Ucraina

18 luglio - Crisi ucraina: l'UE estende la portata delle sanzioni

Il 18 luglio il Consiglio ha ampliato la base giuridica per le misure restrittive dell'UE, in modo tale da riguardare le entità che apportano un sostegno materiale o finanziario ad azioni contro l'Ucraina.

16 luglio - Riunione speciale del Consiglio europeo

I leader UE si sono rammaricati del fatto che la Russia e i separatisti non abbiano compiuto i passi richiesti illustrati nelle conclusioni del Consiglio europeo del 27 giugno. Hanno convenuto di sottoporre la Russia a una nuova serie di sei misure restrittive.

26 giugno - Conclusioni del Consiglio europeo

I leader UE hanno stabilito quattro iniziative specifiche che la Russia ed i separatisti dovranno adottare al fine di allentare la tensione.

Altri punti all'ordine del giorno

Processo di pace in Medio Oriente

Il Consiglio esprime viva preoccupazione per la continua escalation della violenza a Gaza e chiede l'immediata cessazione delle ostilità. Ha accolto con favore gli sforzi in atto profusi dai partner regionali per il raggiungimento del cessate il fuoco e ha invitato Hamas ad accettarlo.

Durante la colazione, i ministri hanno discusso gli ultimi sviluppi in Iraq. Hanno espresso profonda preoccupazione per il rapido deterioramento della situazione della sicurezza, condannando con forza gli attacchi perpetrati dallo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL).

Riunione ministeriale del partenariato orientale

Il 22 luglio, a margine del Consiglio "Affari esteri", i ministri UE hanno partecipato anche alla quinta riunione ministeriale del partenariato orientale. Le discussioni si sono incentrate sull'attuazione degli accordi di associazione e di libero scambio, nonché sulla necessità di una maggiore differenziazione nelle relazioni bilaterali. I ministri hanno inoltre discusso i preparativi del vertice del partenariato orientale che si terrà a Riga nel maggio 2015.

Il Consiglio ha inoltre adottato vari altri punti senza discussione:

  • conclusioni del Consiglio sulla Repubblica Centrafricana (fr)
  • conclusioni del Consiglio sulla regione dei Grandi Laghi (en)
  • proroga della missione EUCAP Nestor (en)
  • proroga della missione EUCAP Sahel Niger (en)
  • rafforzamento delle sanzioni nei confronti del regime siriano (en)
  • istituzione di una missione consultiva per la riforma del settore della sicurezza civile in Ucraina (en)

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