"Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. I cookie necessari sono fondamentali per sostenere caratteristiche essenziali del sito web del Consiglio. Grazie ai cookie facoltativi vengono prodotte analisi statistiche anonime e aggregate per rispondere al meglio alle tue esigenze.
Col tuo consenso utilizzeremo cookie per produrre dati aggregati e anonimi sulla navigazione e il comportamento degli utenti sul nostro sito. Utilizzeremo questi dati per migliorare la tua esperienza sul nostro sito.
Aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina
I ministri hanno discusso dell'aggressione militare russa e sono rimasti uniti nel loro sostegno all'Ucraina.
L'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina può essere riassunta in due parole. La prima è fallimento: è un grande fallimento per l'esercito russo. La seconda è orrore: l'esercito russo ha lasciato dietro di sé vittime civili, città distrutte, bombardamenti indiscriminati. L'offensiva a est che la Russia sta per realizzare ci rende ancora più determinati a continuare a sostenere l'Ucraina.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
I ministri hanno sottolineato l'importanza dell'attribuzione di responsabilità per le gravi violazioni del diritto internazionale. L'UE sosterrà il procuratore della Corte penale internazionale e il procuratore ucraino sia dal punto di vista finanziario che con personale in loco. La missione consultiva dell'UE sarà ora inviata perché cooperi alle indagini e alla raccolta di prove.
L'UE continuerà a fornire sostegno politico e finanziario all'Ucraina e ad assistere le forze armate ucraine. A tale proposito proseguiranno in sede di Consiglio i lavori sulla proposta di mobilitare ulteriori 500 milioni di EUR a titolo dello strumento europeo per la pace.
I ministri hanno inoltre valutato l'attuazione delle sanzioni e le modalità per evitare espedienti. Hanno tenuto un dibattito generale su cos'altro si potrebbe fare.
Il Consiglio ha discusso anche degli sforzi volti a rafforzare la comunicazione strategica e a contrastare la disinformazione, anche per quanto riguarda il tema della crescenze insicurezza alimentare dovuta all'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina. I ministri hanno discusso di come affrontare la sfida della crescente insicurezza alimentare in altre regioni del mondo, in particolar modo in Africa, nei Balcani occidentali, in Medio Oriente e nell'America latina.
Durante la colazione i ministri dell'UE hanno proceduto a uno scambio di opinioni sull'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina con la ministra degli Esteri norvegese Anniken Huitfeldt e con la ministra degli Esteri islandese Thórdís Kolbrún Reykfjörd Gylfadóttir.
I ministri hanno proceduto inoltre a uno scambio di opinioni sul Global Gateway e fornito orientamenti tesi a garantire che tale iniziativa segua un approccio geopolitico e globale alla connettività. Hanno rilevato l'importanza strategica di partecipare a rotte globali di connettività, soprattutto nel contesto attuale.
I ministri hanno discusso anche di governance e comunicazione del Global Gateway, oltre che di come potrebbe sostenere e promuovere la cooperazione dell'UE con attori che condividono gli stessi principi.
I ministri hanno discusso della situazione in Mali, a causa della quale l'UE ha temporaneamente sospeso le formazioni fornite dall'EUTM e dall'EUCAP Mali alle forze armate e alla guardia nazionale. La mancanza di progressi nel processo di transizione, insieme alla presenza nel paese di forze affiliate alla Russia e al crescente numero di segnalazioni di violazioni dei diritti umani e di uccisioni di civili da parte delle forze armate maliane e dei combattenti stranieri, ha reso necessario rivalutare la presenza dell'UE.
I ministri hanno discusso di Balcani occidentali nel contesto delle relazioni e della cooperazione con l'UE. Il dialogo strategico con la regione, complementare al processo di allargamento, è ancora più importante nel contesto geopolitico in evoluzione a seguito dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.
Il Consiglio è stato inoltre informato della crisi istituzionale in Libia. L'attuale stallo politico mette a rischio i progressi compiuti nel corso dell'ultimo anno e ritarda ulteriormente la prospettiva di ridare legittimità alle istituzioni libiche mediante elezioni.
La ministra degli Affari esteri svedese ha informato il Consiglio in merito al suo recente viaggio in Yemen, durante il quale ha trasmesso messaggi dell'UE, e in merito agli sforzi di pace in corso. L'alto rappresentante ha condiviso le sue impressioni sul suo terzo viaggio nel Golfo.
Questa pagina contiene informazioni generali sull'accreditamento.
L'accreditamento dei media per i vertici internazionali che si svolgono al di fuori dell'Unione europea sarà gestito dalle autorità governative del paese ospitante.