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Consiglio "Affari esteri" e Consiglio "Affari esteri" (Difesa), 21 marzo 2022
Principali risultati
Affari esteri
Aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina
I ministri hanno discusso dell'aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina. Ad oggi 13 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria immediata e oltre 3,3 milioni di persone sono fuggite dal paese.
I ministri sono rimasti uniti nel loro sostegno all'Ucraina. Hanno convenuto di continuare a contenere e isolare la Russia a livello diplomatico e sulla scena internazionale e a denunciarne i crimini di guerra e le violazioni del diritto internazionale umanitario.
L'UE continuerà a fornire sostegno economico e finanziario all'Ucraina e a supportare le forze armate ucraine. A tale riguardo, i ministri hanno raggiunto un accordo politico per mobilitare altri 500 milioni di EUR a titolo dello strumento europeo per la pace.
Quanto sta accadendo in Ucraina è un crimine di guerra di enormi proporzioni commesso dalle forze armate russe nei confronti del popolo ucraino. Non si può non reagire. Per questo accogliamo con favore la commissione d'inchiesta istituita dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. Accogliamo altresì con favore l'indagine del procuratore della Corte penale internazionale e ricordiamo che la Corte internazionale di giustizia ha ordinato alla Russia di porre fine all'invasione dell'Ucraina.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
L'UE è pronta a rafforzare ulteriormente le sue misure restrittive qualora la situazione lo richieda e a collaborare con i partner internazionali.
Durante la discussione, ai ministri si sono aggiunti il vice primo ministro e il ministro degli Esteri della Moldova Nicu Popescu.
La Moldova, in cui il 13% dei bambini è costituito da rifugiati ucraini, è uno dei paesi che hanno risentito maggiormente dell'aggressione russa, oltre a essere uno di quelli più minacciati. L'UE prende sul serio le preoccupazioni e le esigenze della Moldova e i ministri hanno sottolineato il loro impegno a rafforzare collettivamente il sostegno dell'UE al paese.
Mali
Il Consiglio ha avuto uno scambio di opinioni sulla situazione in Mali.
Oltre a chiedere il ritiro delle forze Barkhane e Takuba dal paese, le autorità di transizione in Mali hanno deciso di cooperare con le forze mercenarie del gruppo Wagner, affiliate alla Russia, note per le atrocità commesse ovunque abbiano operato.
Il Consiglio ha confermato che la missione militare di formazione dell'UE in Mali (EUTM Mali) non può in alcun modo essere coinvolta in attività che potrebbero compromettere la reputazione dell'UE.
Per questo motivo l'alto rappresentante ha chiesto per iscritto garanzie volte ad assicurare che le unità formate dall'UE non lavorino o cooperino con il gruppo Wagner. L'UE è in attesa di una risposta da parte delle autorità del Mali e, qualora tali garanzie non fossero concesse, non avrebbe altra scelta se non quella di riconsiderare la sua presenza in Mali.
Nel frattempo l'UE continua a fornire aiuti finanziari diretti alla popolazione del Mali e, più in generale, del Sahel ed estenderà il suo sostegno al Burkina Faso e al Niger.
Conclusioni del Consiglio
Il Consiglio ha approvato conclusioni sul Camerun.
I ministri degli Affari esteri e della Difesa dell'UE riuniti in sessione congiunta hanno approvato la bussola strategica, un ambizioso piano d'azione per rafforzare la politica di sicurezza e di difesa dell'UE entro il 2030.
Quando ho presentato la bussola strategica lo scorso novembre, ho affermato che l'Europa era in pericolo. Ora la cosa è palesemente ovvia. Questa invasione non provocata e ingiustificata segna un cambiamento epocale. La nostra reazione alla guerra ha dimostrato che quando l'UE è unita può agire con fermezza e rapidità. L'adozione in data odierna della bussola strategica ne è la conferma.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
La bussola strategica offre una valutazione condivisa del contesto strategico in cui l'UE si trova ad operare e delle minacce e sfide che deve affrontare. Per la prima volta in assoluto, il documento formula proposte concrete e attuabili, con un calendario di attuazione molto preciso, al fine di migliorare la capacità dell'UE di agire con decisione in situazioni di crisi e di difendere la propria sicurezza e i suoi cittadini.
La bussola strategica sottolinea inoltre chiaramente l'importanza delle relazioni transatlantiche e del ruolo della NATO nella difesa collettiva. Un'UE più forte e più capace nel settore della sicurezza e della difesa contribuirà a rafforzare la sicurezza transatlantica e la NATO.
La bussola strategica dovrebbe ora essere approvata dal Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022.
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