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Il Consiglio "Affari esteri" ha tenuto un dibattito strategico su come l'UE possa contribuire a mitigare l'impatto dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina sui Balcani occidentali. I ministri hanno esaminato le eventuali azioni che l'UE potrebbe intraprendere per orientare in modo più mirato il dialogo politico dell'UE nella regione e hanno valutato le modalità con cui aiutare i partner dei Balcani occidentali ad accrescere la loro resilienza nei confronti di terzi e di minacce ibride.
Tutti i nostri partner risentono delle ripercussioni dirette della guerra russa nel mondo:sui prezzi dell'energia, sulla penuria di prodotti alimentari e sull'inflazione. Dovremo adeguare il nostro sostegno finanziario a queste nuove necessità e coinvolgeremo i nostri partner in queste azioni al fine di limitare gli effetti della crisi in arrivo.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Nel corso di una colazione di lavoro, i ministri degli Affari esteri dell'UE hanno discusso con i loro omologhi dei sei paesi partner dei Balcani occidentali del futuro della regione nel cammino verso l'Unione europea.
Il Consiglio si è compiaciuto della decisione dei partner che si sono allineati pienamente alla politica estera e alle sanzioni dell'UE e ha espresso chiaramente l'aspettativa che tutti i partner nella regione, in particolar modo i paesi candidati, si impegnino a favore dei valori europei e della politica estera europea.
I ministri hanno inoltre invitato i partner dei Balcani occidentali a pensare e agire in modo più strategico nell'affrontare problemi a livello nazionale, riforme e questioni bilaterali non risolte.
Il Consiglio ha discusso della situazione in Bosnia-Erzegovina, ribadendo l'impegno dell'UE a favore della sua prospettiva europea in qualità di paese unico, unito e sovrano. Far regredire le riforme e smantellare le istituzioni statali sono azioni incompatibili con una prospettiva europea e inaccettabili.
Per quanto riguarda il dialogo Belgrado-Pristina, i ministri hanno ribadito di aspettarsi che tutti gli accordi precedenti siano pienamente rispettati e attuati e che le relazioni tra Serbia e Kosovo* si normalizzino progressivamente.
*Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
Aggressione russa nei confronti dell'Ucraina
Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso dell'aggressione russa in corso nei confronti dell'Ucraina, concentrandosi sugli ultimi sviluppi sul campo e sui filoni di azione da parte dell'UE. In particolare i ministri hanno discusso del sostegno dell'UE all'Ucraina, dell'azione diplomatica, delle misure di deterrenza, della manipolazione delle informazioni da parte della Russia e delle sue ingerenze, come anche degli sforzi tesi a garantire l'assunzione delle responsabilità.
Al dibattito hanno partecipato anche il ministro degli Affari esteri ucraino Dmytro Kuleba e la ministra degli Affari esteri canadese Mélanie Joly.
Abbiamo esaminato tutte le modalità con cui possiamo fornire sostegno finanziario: a fronte del peggioramento della situazione umanitaria, a fronte delle necessità finanziarie immediate dell'Ucraina durante la guerra, per la ricostruzione post-bellica del paese e per l'autodifesa.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
I ministri hanno esaminato la proposta di utilizzare altri 500 milioni di EUR a titolo dello strumento europeo per la pace per la fornitura di armi all'Ucraina.
I ministri hanno inoltre valutato le modalità con cui sostenere l'economia dell'Ucraina mediante la liberalizzazione degli scambi e misure di agevolazione dei trasporti. Grazie alla recente adozione di un piano d'azione dell'UE per corridoi di solidarietà UE-Ucraina, l'UE sta già aiutando il paese a continuare a produrre ed esportare cereali e grano in tutto il mondo.
Il Consiglio si è occupato della questione della manipolazione delle informazioni da parte della Russia e dei suoi tentativi di addossare non solo all'Ucraina, ma anche all'UE e in generale all'Occidente, la responsabilità delle crescenti ripercussioni a livello mondiale della sua aggressione. Il Consiglio si oppone categoricamente alla retorica russa e continuerà a contrastarla. Le carenze energetiche e alimentari come pure gli aumenti dei prezzi sono la conseguenza della guerra di aggressione non provocata e ingiustificata della Russia.
Insieme al G7, al G20 e alla FAO, l'UE si sta adoperando per mitigare le ripercussioni negative dell'aggressione russa e per garantire l'approvvigionamento alimentare a tutti i paesi.
L'alto rappresentante ha informato il Consiglio in merito alla sua recente missione in America latina, dove ha incontrato i leader di Cile e Panama.
Ha fornito inoltre un aggiornamento sul sostegno finanziario dell'UE alla Palestina, dando seguito alla sessione del Consiglio "Affari esteri" di aprile.
Il Consiglio è stato inoltre informato della situazione in Etiopia, delle tensioni in corso nel Mediterraneo orientale e dello status delle domande di adesione alla NATO da parte di due Stati membri dell'UE.
Conclusioni del Consiglio
Il Consiglio ha approvato conclusioni su un approccio strategico dell'UE a sostegno del disarmo, della smobilitazione e del reinserimento degli ex combattenti.
Equivalenza delle ispezioni in campo e delle sementi prodotte in Bolivia
I ministri hanno adottato la proposta della Commissione di concedere l'equivalenza alla produzione e alle ispezioni in campo delle colture di sementi di cereali e delle colture di sementi di piante oleaginose e da fibra effettuate in Bolivia. Con l'approvazione del Consiglio la Bolivia sarà aggiunta all'elenco di paesi terzi il cui sistema di certificazione delle sementi è riconosciuto come equivalente a quello dell'UE, il che consentirà l'importazione di sementi di sorgo, mais e girasole dalla Bolivia al mercato dell'UE.
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