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Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, a seguito di un intervento del ministro degli Affari esteri ucraino, Andrii Sybiha, che si è unito di persona ai ministri dell'UE per aggiornarli sugli sviluppi diplomatici in corso, sulla situazione sul campo e sulle priorità più urgenti dell'Ucraina.
Tutti noi sosteniamo gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco, ma la Russia sta aumentando la frequenza e l'intensità dei suoi attacchi. Solo la notte scorsa, a Kiev, ci sono state ancora cinque vittime. Questa situazione ci impone di rispondere con forza.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Il Consiglio ha poi discusso del sostegno militare all'Ucraina. In tale contesto, l'alta rappresentante ha annunciato che gli impegni degli Stati membri costituivano già l'80 % dell'obiettivo stabilito nell'iniziativa volta a fornire due milioni di munizioni.
I ministri dell'UE si sono poi occupati del 18o pacchetto di sanzioni individuali ed economiche nei confronti della Russia, attualmente in discussione, e hanno tenuto un dibattito sulle azioni ibride della Russia contro i paesi europei, sulla base delle informazioni fornite da Daniel Markić, direttore dell'INTCEN dell'UE.
Nel corso di una colazione di lavoro il Consiglio "Affari esteri" ha discusso delle relazioni con la Cina, comprese le azioni della Cina che incidono sulla sicurezza dell'UE, come il sostegno della Cina alla Russia e alla sua guerra di aggressione nei confronti dell'Ucraina, e le attività ibride della Cina (ad esempio attacchi informatici e manipolazione delle informazioni e ingerenze da parte di attori stranieri). Daniel Markić, direttore dell'INTCEN dell'UE, ha fornito alcune informazioni.
La Cina è uno dei maggiori partner commerciali e vi sono alcuni ambiti, come i cambiamenti climatici, in cui collaboriamo. Ma ogni relazione necessita di una dose di realismo. La Cina rende possibile la guerra della Russia nei confronti dell'Ucraina. [...] Effettua attacchi informatici. Interferisce nelle nostre democrazie. Ricorre a pratiche commerciali coercitive. Questi aspetti mettono a dura prova le nostre relazioni e rendono sempre più difficile proseguire come prima.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Situazione in Medio Oriente e Libia
Il Consiglio "Affari esteri" è stato preceduto da una prima colazione informale per discutere degli ultimi sviluppi in Iran. In tale contesto, i ministri dell'UE hanno ribadito l'invito dell'Unione ad allentare le ostilità e a raggiungere un risultato diplomatico e hanno confermato la posizione dell'UE secondo cui l'Iran non deve mai essere autorizzato ad acquisire armi nucleari.
Per quanto riguarda Gaza, l'alta rappresentante ha sottolineato che le priorità dell'UE sono chiare: ritorno a un cessate il fuoco completo, pieno accesso umanitario e liberazione di tutti gli ostaggi. Ha informato il Consiglio in merito ai suoi contatti con le autorità israeliane e ai messaggi trasmessi al ministro Saar, anche rispetto alla necessità di revocare il blocco sui prodotti alimentari e sui medicinali. L'alta rappresentante ha inoltre presentato al Consiglio la revisione della conformità di Israele all'articolo 2 dell'accordo di associazione UE-Israele e i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni al riguardo.
Presenterò ora i risultati della revisione con Israele. Il nostro primo obiettivo è cambiare la situazione sul campo, contribuire all'accesso degli aiuti umanitari e aiutare la popolazione. Oggi è stato pertanto l'inizio del dibattito, e non la fine.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Per quanto riguarda la Libia, il Consiglio ha discusso di come l'UE possa sostenere ulteriormente il processo di mediazione guidato dalle Nazioni Unite, in vista di una soluzione politica duratura.
Tra i temi di attualità, l'alta rappresentante ha fatto riferimento al rapido deterioramento della situazione in Georgia, dove una nuova ondata di repressioni sta colpendo i leader dell'opposizione, le organizzazioni della società civile, le emittenti indipendenti e i manifestanti e dove le autorità georgiane stanno diffondendo disinformazione sull'UE e sui suoi Stati membri.
Il Consiglio ha approvato conclusioni sulla Siria e le priorità dell'UE per l'80ª sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (settembre 2025 - settembre 2026).
Il Consiglio ha imposto misure restrittive nei confronti di cinque persone che si sono rese responsabili di gravi violazioni e abusi dei diritti umani in Siria.
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