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Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, a seguito di un intervento del ministro degli Affari esteri ucraino, Andrii Sybiha, che ha aggiornato i ministri dell'UE tramite videoconferenza sugli sviluppi diplomatici in corso, sulla situazione sul campo e sulle priorità più urgenti dell'Ucraina.
Il Consiglio ha poi tenuto una discussione sui lavori in corso relativi a un 18° pacchetto di sanzioni economiche e individuali nei confronti della Russia.
Le sanzioni sono necessarie per privare la Russia dei mezzi che le permettono di portare avanti questa guerra e l'Unione europea continuerà a incrementare i costi, affinché porre fine all'aggressione diventi l'unica via possibile per Mosca. [...] Il messaggio è molto chiaro, gli sforzi della Russia sono vani e l'Europa è pienamente impegnata a fianco dell'Ucraina.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Il Consiglio ha successivamente discusso del sostegno militare all'Ucraina e di ulteriori attività di sensibilizzazione a livello mondiale nei confronti dei principali attori globali per giungere a un cessate il fuoco pieno e incondizionato.
Il Consiglio ha imposto misure restrittive nei confronti di cinque persone che si sono rese responsabili di gravi abusi o violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Russia.
Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla situazione in Medio Oriente, iniziando con una discussione sulla situazione umanitaria a Gaza.
La settimana scorsa Israele e l'Unione europea hanno raggiunto un'intesa riguardo all'ampliamento degli aiuti umanitari a Gaza, scorgiamo pertanto segnali positivi e osserviamo che un maggior numero di autocarri e forniture sta raggiungendo Gaza, che sono stati aperti ulteriori punti di ingresso e che vengono riparate le linee elettriche. Israele, tuttavia, deve adottare misure più concrete per migliorare la situazione umanitaria sul campo. L'Unione europea seguirà da vicino le modalità con cui Israele porrà in atto questa intesa comune e gli impegni assunti e fornirà un aggiornamento in merito al loro rispetto ogni due settimane.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
A seguito della discussione del Consiglio "Affari esteri" del 23 giugno sull'esame del rispetto da parte di Israele dell'articolo 2 dell'accordo di associazione UE-Israele, il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni su un inventario delle possibili misure di follow-up.
Su richiesta del Consiglio europeo ho inoltre presentato ai ministri un inventario delle diverse misure che potrebbero essere adottate in relazione all'esame svolto a giugno. Ci siamo dunque confrontati al riguardo e si tratta di scelte che spettano agli Stati membri. Manterremo queste opzioni sul tavolo e saremo pronti ad agire, se Israele non rispetterà i propri impegni. L'obiettivo non è punire Israele, bensì migliorare realmente la situazione a Gaza.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Il Consiglio ha inoltre fatto il punto sugli ultimi avvenimenti riguardanti l'Iran e ha ribadito la sua posizione secondo cui l'Iran non dovrebbe avere armi nucleari e secondo cui la diplomazia è il miglior approccio a lungo termine per conseguire tale obiettivo.
Il Consiglio "Affari esteri" ha fatto il punto sulla situazione in Georgia e ha discusso di possibili misure future in risposta alla repressione da parte delle autorità, nonché di iniziative volte a sostenere meglio la società civile e i media indipendenti georgiani.
Mediterraneo 2025: il patto e la riforma dell'Unione per il Mediterraneo
Il Consiglio ha tenuto una discussione sul tema "Mediterraneo 2025: il patto e la riforma dell'Unione per il Mediterraneo", concentrandosi sul nuovo patto per il Mediterraneo, che mira a imprimere un nuovo slancio all'impegno dell'UE nella regione mediterranea, e sul processo di riforma dell'Unione per il Mediterraneo (UpM), in vista del 30° anniversario della dichiarazione di Barcellona.
Altre discussioni e decisioni
L'alta rappresentante ha affrontato i seguenti temi di attualità: relazioni UE-CELAC, Somalia, Cina e Giappone.
Il Consiglio ha imposto misure restrittive nei confronti di:
otto persone e un'entità nell'ambito del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani per gravi abusi e violazioni dei diritti umani per conto di organismi statali iraniani al di fuori dell'Iran
sette persone e tre entità responsabili di azioni intese a destabilizzare, compromettere o minacciare la sovranità e l'indipendenza, come pure la democrazia, lo Stato di diritto e la stabilità della Repubblica di Moldova
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