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Consiglio "Affari esteri" (Commercio), 22 maggio 2026
Risultati principali
Sicurezza economica e impatto del conflitto in Medio Oriente sul commercio
I ministri del Commercio dell'UE hanno ricevuto un aggiornamento sulla sicurezza economica, con particolare attenzione all'impatto del conflitto in Medio Oriente sui flussi commerciali globali, sulle catene di approvvigionamento e sui mercati dell'energia. Hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle conseguenze a breve e lungo termine per l'economia dell'UE, in particolare alla luce del blocco dello stretto di Hormuz. Il dibattito si è incentrato sulle ripercussioni previste sui prezzi dell'energia e sui ritardi logistici, come pure sul modo in cui l'insieme di questi fattori minaccia la competitività delle industrie europee.
Nell'attuale panorama geopolitico la necessità di diversificare e ridurre i rischi è più evidente che mai. Il commercio può svolgere un ruolo importante a tale riguardo, rafforzando la resilienza e l'autonomia strategica dell'UE, priorità fondamentale per la presidenza cipriota.
Michael Damianos, ministro dell'Energia, del commercio e dell'industria della Repubblica di Cipro
I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sulle risposte strategiche, sottolineando il ruolo cruciale della politica commerciale nel rafforzamento della sicurezza economica e della resilienza dell'UE. L'accento è stato posto sull'accelerazione della diversificazione delle fonti di approvvigionamento e delle rotte di trasporto, volta ad attenuare l'esposizione a interruzioni critiche dell'approvvigionamento senza creare nuove dipendenze a lungo termine. È stata inoltre rimarcata la necessità di garantire un più stretto coordinamento orizzontale con le politiche industriali e di competitività dell'UE.
I ministri hanno inoltre discusso dei settori specifici che si trovano ad affrontare le maggiori pressioni sulla competitività e si sono al tempo stesso confrontati sull'adeguatezza degli attuali strumenti normativi dell'UE al fine di proteggere gli interessi dell'UE dalle minacce emergenti.
Riforma dell'OMC: seguito della 14ª Conferenza dei ministri dell'OMC (CM14)
In seguito alla 14ª Conferenza dei ministri dell'OMC (CM14), che si è svolta a Yaoundé (Camerun) dal 26 al 30 marzo 2026, il Consiglio "Affari esteri" (Commercio) ha discusso la questione della riforma dell'OMC. La CM14 si è conclusa senza un pacchetto concordato di risultati, tra cui la riforma dell'OMC e la proroga della moratoria sui dazi doganali sul commercio elettronico. Nel corso della discussione i ministri si sono rammaricati dell'esito negativo della CM14, come pure degli sforzi infruttuosi volti a concludere tali questioni in occasione della riunione del Consiglio generale dell'OMC all'inizio di maggio.
Nonostante queste battute d'arresto, il Consiglio ha ribadito il suo forte impegno a favore del sistema commerciale multilaterale, sottolineando l'importanza che l'OMC continua a rivestire nel garantire la prevedibilità e l'equità del commercio e degli investimenti internazionali. I ministri hanno discusso delle prossime tappe e della strategia che andrà oltre la CM14, concentrandosi su come far progredire le priorità fondamentali dell'UE.
I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sui recenti sviluppi plurilaterali, quali l'accordo interinale sul commercio elettronico e l'accordo sull'agevolazione degli investimenti per lo sviluppo.
Durante la colazione i ministri hanno esaminato i progressi compiuti nei negoziati commerciali in corso, compresi quelli con Thailandia, Malaysia, Filippine ed Emirati arabi uniti. Ciò ha offerto anche l'opportunità di fare il punto sui lavori relativi alla conclusione degli accordi negoziati di recente, in particolare con Indonesia, India e Australia. Per agevolare una più rapida attuazione di questi importanti accordi commerciali, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sui potenziali percorsi per accelerare le procedure interne dell'UE.
Nel complesso, il Consiglio ha accolto con favore i recenti progressi compiuti nell'ambito dell'agenda commerciale dell'UE, sottolineando che l'ampliamento della rete commerciale preferenziale dell'UE è fondamentale per la resilienza della catena di approvvigionamento, la competitività globale e la diversificazione economica.
I ministri hanno inoltre accolto con favore la firma dell'accordo interinale sugli scambi UE-Messico, avvenuta in occasione dell'ottavo vertice UE-Messico del 22 maggio 2026.
Il Consiglio ha adottato il regolamento sul sistema di preferenze generalizzate (SPG) riveduto che concede ai paesi in via di sviluppo le preferenze commerciali dell'UE.
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