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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri" (Sviluppo), 18 maggio 2026

Risultati principali

Il Consiglio "Affari esteri", nella formazione "Sviluppo", si è svolto a Bruxelles ed è stato presieduto dall'alta rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas.

Futuro dell'azione esterna

Il Consiglio ha discusso del futuro dell'azione esterna dell'UE tenendo conto dei mutevoli contesti geopolitici e geoeconomici. I ministri hanno sottolineato che la cooperazione allo sviluppo rimane un pilastro centrale delle relazioni esterne dell'UE e hanno rimarcato l'importanza di preservare la credibilità dell'Unione quale partner prevedibile, affidabile e basato su principi, adattandosi al tempo stesso a un panorama mondiale in rapida evoluzione caratterizzato da una crescente concorrenza, livelli ridotti di aiuto pubblico allo sviluppo (APS) e una pressione sempre maggiore sul sistema multilaterale.

Le discussioni tra i ministri si sono incentrate sul modo in cui la cooperazione allo sviluppo può promuovere lo sviluppo sostenibile nei paesi partner portando avanti contemporaneamente gli interessi strategici dell'UE. I ministri hanno inoltre discusso di come rendere l'azione esterna dell'UE più mirata, incisiva e visibile, sottolineando al tempo stesso l'importanza di rafforzare il coordinamento tra gli obiettivi economici, di sviluppo e di politica estera. A tal fine, lo scambio ha riguardato anche il ruolo della formazione "Sviluppo" del Consiglio "Affari esteri" quale importante forum per definire le priorità di politica esterna dell'UE.

Il Consiglio ha adottato conclusioni in cui chiede un approccio più incisivo dell'UE alla fragilità, alla cooperazione allo sviluppo e allo sviluppo sostenibile nei paesi partner.

Il ruolo del Global Gateway nella nostra azione esterna

I ministri UE dello Sviluppo hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sul ruolo della strategia Global Gateway nell'azione esterna dell'UE. Avviata nel 2021, la strategia mobilita risorse pubbliche e private per promuovere investimenti sostenibili in settori chiave in tutto il mondo.

Alla luce dei cambiamenti geopolitici che incidono sulla sicurezza economica, sull'autonomia strategica e sulla resilienza dell'UE, i ministri hanno sottolineato che il Global Gateway potrebbe essere uno strumento che consente all'UE di tradurre le priorità di politica esterna attraverso un approccio Team Europa e partenariati reciprocamente vantaggiosi. I ministri hanno discusso del ruolo della strategia nel futuro, in particolare di come questa potrà rispondere alle priorità e alle esigenze dei paesi partner pur mantenendo un equilibrio con gli interessi strategici dell'UE.

I ministri hanno inoltre sottolineato il valore aggiunto dell'approccio Team Europa e hanno discusso di come sfruttare al meglio il contributo degli Stati membri, delle istituzioni finanziarie europee e del settore privato. Hanno infine rimarcato la necessità di strutture di coordinamento e di governance efficaci per garantire un'attuazione coerente della strategia, nonché una comunicazione più agile e strategica.

L'impatto della guerra in Iran

I ministri hanno discusso delle conseguenze globali del conflitto in Iran, concentrandosi sulle perturbazioni nei settori dell'energia e dei trasporti, sui rischi per la sicurezza alimentare e l'approvvigionamento di concimi ed esaminando come la cooperazione allo sviluppo dell'UE possa rispondere a queste sfide sia a livello bilaterale che multilaterale.

I ministri hanno espresso preoccupazione anche in merito alle più ampie implicazioni geopolitiche del conflitto, comprese le pressioni sulla migrazione, sul sistema multilaterale e sull'ordine internazionale basato su regole. Hanno sottolineato l'importanza di un dialogo costante dell'UE con i paesi partner e i consessi internazionali pertinenti volto ad attenuare l'impatto della crisi e a preservare la cooperazione internazionale per affrontare le sfide globali.

La discussione si è incentrata anche sulle iniziative in corso e pianificate dell'UE e degli Stati membri volte a rafforzare la resilienza nei paesi partner e a sostenere quelli più colpiti dal conflitto.

Altre decisioni

Il Consiglio ha deciso di prorogare fino al 1º giugno 2027 le misure restrittive dell'UE nei confronti di persone ed entità collegate all'ex regime di al-Assad in Siria e di cancellare sette entità dall'elenco.

Fascicoli della riunione

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Ultima modifica: 20 maggio 2026