Skip to content
  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri" (Difesa), 12 maggio 2026

Risultati principali

Il Consiglio "Affari esteri" con i ministri della Difesa si è svolto a Bruxelles ed è stato presieduto dall'alta rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas.

Analisi delle minacce aggiornata

All'inizio della sessione, i ministri UE della Difesa sono stati informati in merito all'analisi globale delle minacce aggiornata dell'UE.

Sostegno dell'UE all'Ucraina

Nel corso di una colazione di lavoro, il Consiglio ha discusso del sostegno militare dell'UE all'Ucraina, nel contesto degli ultimi sviluppi sul campo e degli sforzi diplomatici in corso per raggiungere una pace giusta e duratura sostenuta da solide garanzie di sicurezza.

Ai ministri dell'UE si sono uniti per uno scambio informale il ministro ucraino della Difesa Mykhailo Fedorov (in collegamento video) e la vicesegretaria generale della NATO Radmila Shekerinska (in presenza).

Il ministro ucraino della Difesa ha illustrato le esigenze più urgenti sul campo di battaglia e le prospettive per quanto riguarda l'ulteriore sviluppo della cooperazione e l'integrazione delle imprese ucraine nella base industriale e tecnologica di difesa europea.

<p>Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio ""Affari esteri""</p>

L'esperienza dell'Ucraina dimostra quanto rapidamente evolva la guerra moderna e che gli insegnamenti tratti devono plasmare le nostre decisioni politiche. L'innovazione nel settore della difesa deve diventare una priorità politica.

<p>Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio ""Affari esteri""</p>

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

La successiva discussione ministeriale si è concentrata sulla cooperazione industriale UE-Ucraina nel settore della difesa, compresa l'attuazione della componente relativa alla difesa del prestito a sostegno dell'Ucraina, dello strumento europeo per la pace (EPF) e di altri strumenti dell'UE.

L'alta rappresentante ha sottolineato che l'UE sta rispettando i propri impegni in merito al sostegno militare all'Ucraina, che riceverà la prima erogazione del prestito di 90 miliardi di euro a giugno, ma ha anche evidenziato l'importanza di proseguire il sostegno bilaterale per soddisfare le esigenze dell'Ucraina. Ha inoltre annunciato che i ministri UE della Difesa concordano sulla necessità di trovare soluzioni per mobilitare i fondi dell'EPF e che saranno presentate proposte concrete.

L'alta rappresentante ha fornito un aggiornamento sul contributo dell'UE alle garanzie di sicurezza, anche attraverso il rafforzamento del Centro satellitare dell'UE e del "quarto pilastro" di azioni a sostegno degli sforzi per contrastare le minacce ibride, della riforma del settore della difesa e del reinserimento dei veterani, che è stato presentato ai ministri degli Esteri dell'UE nella sessione del Consiglio "Affari esteri" di aprile, tenutasi a Lussemburgo.

Situazione in Medio Oriente

Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla situazione in Medio Oriente e sulle sue implicazioni per la difesa e la sicurezza europee, tra cui le minacce e le sfide, l'attuale disponibilità di capacità di difesa fondamentali e l'impatto sulla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina.

[Lo] stretto di Hormuz è intrappolato in una zona grigia tra guerra e pace. Sosteniamo tutte le iniziative diplomatiche volte a trovare una via d'uscita e a prevenire un'ulteriore escalation. La chiusura della più importante rotta di navigazione al mondo è insostenibile. Le operazioni navali dell'UE nella regione possono svolgere un ruolo fondamentale nel ripristino dei flussi energetici e commerciali.

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

Per quanto riguarda la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz, i ministri UE della Difesa hanno fatto il punto su varie iniziative diplomatiche. L'alta rappresentante ha fornito un aggiornamento sull'operazione EUNAVFOR ASPIDES e il Consiglio ha discusso la possibilità di rafforzare e prorogare l'operazione quando le condizioni saranno appropriate.

È stata affrontata anche la situazione in Libano. I ministri hanno discusso dello status della forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), il cui mandato scade alla fine del 2026, e della possibilità di istituire una missione dell'UE.

Prontezza alla difesa

La sessione pomeridiana si è conclusa con una discussione sull'attuazione dell'agenda dell'UE per la prontezza alla difesa, in linea con le conclusioni del Consiglio europeo di marzo 2026.

La deterrenza funziona se è credibile. Mostrare debolezza non fa altro che incoraggiare le aggressioni.

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

La discussione ministeriale è stata preceduta da una breve presentazione di Micael Johansson, presidente dell'Associazione europea delle industrie aerospaziali, della sicurezza e della difesa.

La discussione è poi virata sui lavori in corso sui settori prioritari in materia di capacità e verso un mercato dei materiali di difesa a livello dell'UE.

L'alta rappresentante ha sottolineato l'importanza di rimuovere gli ostacoli politici e operativi che rallentano l'attuazione dell'agenda per la prontezza alla difesa, mentre i ministri hanno sottolineato la necessità che l'industria raggiunga risultati in tempo utile e su vasta scala.

Altre decisioni

Il Consiglio ha adottato una misura di assistenza del valore di 15 milioni di euro nell'ambito dello strumento europeo per la pace per rafforzare le capacità militari e di difesa delle forze armate della Bosnia-Erzegovina.

A margine della sessione

Prima della riunione, il comitato direttivo dell'Agenzia europea per la difesa (AED), convocato a livello ministeriale, ha discusso del rafforzamento strategico dell'Agenzia.

La discussione ha fatto seguito alle conclusioni del Consiglio europeo dell'ottobre 2025 e del marzo 2026, in cui si chiedeva un rafforzamento del ruolo dell'AED nello sviluppo delle capacità di difesa europee, nella ricerca collaborativa e negli sforzi di acquisizione congiunta.

Fascicoli della riunione

Documenti preparatori

Informazioni stampa

Contatti stampa

Per i non giornalisti: si prega di inviare le richieste al servizio Informazioni al pubblico.

Accreditamento ed eventi per la stampa

Questa pagina contiene informazioni generali sull'accreditamento.

L'accreditamento dei media per i vertici internazionali che si svolgono al di fuori dell'Unione europea sarà gestito dalle autorità governative del paese ospitante.

Continua a seguirci

Altre riunioni: Consiglio “Affari esteri”

Altre riunioni

Ultima modifica: 20 maggio 2026