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Il Consiglio ha discusso delle relazioni dell'UE con i Balcani occidentali dopo una prima colazione informale con i ministri degli Affari esteri dei sei partner dei Balcani occidentali.
Il Consiglio ha tenuto un'ampia discussione sulle questioni di attualità, compresi i principali sviluppi geopolitici, un interesse comune a promuovere la stabilità e la sicurezza nella regione e la cooperazione nell'ambito della politica estera e di sicurezza comune (PESC) e della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC).
In vista del vertice UE-Balcani occidentali del 5 giugno 2026, i ministri hanno convenuto che l'UE proseguirà il dialogo con la regione, adottando misure concrete per approfondire la cooperazione in materia di affari esteri, sicurezza e difesa. Ciò significa incoraggiare l'allineamento alla politica estera e di sicurezza comune dell'UE, perseguire partenariati in materia di sicurezza e difesa, oltre a quelli già conclusi con l'Albania e la Macedonia del Nord, e fornire ulteriore sostegno contro le minacce ibride, anche per quanto riguarda la lotta alla disinformazione.
Guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina
I ministri UE degli Affari esteri hanno discusso della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, dopo uno scambio informale di opinioni con il ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha, che ha partecipato di persona.
Il fulcro della discussione è stato il sostegno dell'UE all'Ucraina sotto vari aspetti: il sostegno finanziario, militare ed energetico e le garanzie di sicurezza dell'UE, anche per quanto riguarda il rafforzamento del Centro satellitare dell'UE al fine di sostenere il monitoraggio del cessate il fuoco e di contrastare l'elusione delle sanzioni. I ministri hanno inoltre discusso del sostegno al rimpatrio dei bambini ucraini in vista della riunione ad alto livello della coalizione internazionale per il rimpatrio dei bambini ucraini in programma lo stesso giorno e hanno ribadito l'importanza geostrategica del percorso di adesione dell'Ucraina.
Far entrare l'Ucraina nell'UE non è un'opera di beneficenza, bensì un investimento nella nostra sicurezza. E il nostro messaggio a Putin è chiaro. Il futuro europeo dell'Ucraina è più importante per noi di quanto la distruzione dell'Ucraina non lo sia per la Russia.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Riguardo alle pressioni sulla Russia, il Consiglio ha adottato ulteriori misure restrittive nei confronti di 16 persone e sette entità responsabili della deportazione illegale e del trasferimento forzato sistematici di minori ucraini nella Federazione russa e nei territori temporaneamente occupati.
I ministri hanno convenuto di continuare a lavorare a misure più restrittive in grado di tagliare i flussi di entrate della Russia e hanno evocato la questione dei negoziati di pace, che sarà ulteriormente discussa nella prossima riunione informale dei ministri degli Affari esteri a Cipro.
Infine, il Consiglio ha adottato un mandato rafforzato per la missione consultiva dell'Unione europea per la riforma del settore della sicurezza civile in Ucraina (EUAM).
Durante la colazione, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla situazione in Medio Oriente alla luce degli ultimi sviluppi nella regione.
Iran
Il Consiglio ha discusso della situazione delle ostilità nella regione del Golfo e del rafforzamento del dialogo dell'UE con i paesi del Golfo nel contesto dell'escalation regionale.
I ministri UE hanno convenuto sull'importanza di approfondire le relazioni attraverso i canali della diplomazia, della sicurezza e della difesa. Si sono anche mostrati favorevoli all'idea di lavorare nell'ottica di rafforzare le misure restrittive dell'UE per garantire la libertà di navigazione e hanno discusso della possibilità di potenziare l'operazione ASPIDES.
Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni su Israele e Palestina. I ministri hanno espresso la loro profonda preoccupazione per la crisi umanitaria in corso a Gaza e per lo stallo nell'attuazione del piano di pace di cui alla UNSCR 2803, oltre ad aver ricordato l'importanza di mantenere l'attenzione e l'impegno internazionali nei confronti del piano e sottolineato la necessità di garantire l'accesso agli aiuti umanitari. I ministri hanno rimarcato l'importanza di contribuire alla rapida ripresa di Gaza e di sostenere gli sforzi di riforma dell'Autorità palestinese.
Sono stati inoltre affrontati il deterioramento della situazione in Cisgiordania e le recenti misure adottate dal governo israeliano, in particolare considerando la crescente violenza e l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Facendo seguito alle conclusioni del Consiglio europeo di marzo e alle discussioni del Consiglio "Affari esteri" di aprile, l'alta rappresentante ha annunciato che i ministri hanno raggiunto un accordo politico per procedere con sanzioni mirate nei confronti dei coloni estremisti e delle entità che sostengono gli insediamenti in Cisgiordania. Allo stesso tempo, i ministri hanno convenuto di adottare ulteriori misure restrittive nei confronti di figure di spicco di Hamas. Il Consiglio ha poi discusso ulteriori opzioni strategiche, comprese misure commerciali relative all'importazione di prodotti provenienti dagli insediamenti.
Stiamo uscendo dallo stallo politico che è esistito per lungo tempo. La violenza e l'estremismo hanno conseguenze.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
I ministri hanno inoltre affrontato la drammatica situazione umanitaria in Libano, alla luce delle continue ostilità tra Israele e Hezbollah. Hanno invitato entrambe le parti a rispettare il cessate il fuoco del 16 aprile e hanno ribadito l'importanza di rispettare la sovranità e l'integrità territoriale del Libano.
Discussione informale con la ministra degli Affari esteri del Canada
Ai ministri si è unita la ministra degli Affari esteri del Canada Anita Anand per una discussione informale sulle relazioni bilaterali e la cooperazione su questioni internazionali di reciproco interesse, in vista della riunione della coalizione internazionale per il rimpatrio dei bambini ucraini.
I ministri UE degli Affari esteri sono stati informati in merito ai risultati dell'analisi globale delle minacce aggiornata dell'UE.
Punti "Varie" e altre decisioni
Tra le "Varie", i ministri hanno ascoltato:
la Romania in merito alla recente violazione dello spazio aereo rumeno da parte di droni russi e all'evento ad alto livello sul corridoio verticale del gas tenutosi a margine della comunità politica europea
la Croazia in merito al vertice sull'iniziativa dei Tre mari e al forum delle imprese tenutisi a Dubrovnik
l'Italia e la Croazia in merito alla riunione ministeriale informale del MED9++ tenutasi a Roma il 7 maggio 2026, che ha varato una coalizione per l'accesso mondiale ai concimi e la sicurezza alimentare nel contesto della crisi di Hormuz
Il Consiglio ha adottato due decisioni che autorizzano la firma dell'accordo globale aggiornato UE-Messico e dell'accordo interinale sugli scambi.
Nel contesto dell'impegno dell'UE a riprendere il dialogo con la Siria, il Consiglio ha adottato una decisione che revoca la sospensione parziale dell'accordo di cooperazione UE-Siria, introdotto nel 2011.
Il Consiglio ha deciso di prorogare di un anno, fino al 18 maggio 2027, le misure restrittive dell'UE nei confronti di soggetti coinvolti in attacchi informatici contro l'UE e i suoi Stati membri.
Il Consiglio ha approvato la Convenzione che istituisce una Commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell'Ucraina.
A margine della sessione
Alla fine della sessione del Consiglio "Affari esteri" di maggio, l'alta rappresentante Kaja Kallas e la commissaria per l'Allargamento Marta Kos, a nome dell'UE, insieme al ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha e alla ministra degli Affari esteri canadese Anita Anand, hanno condotto congiuntamente la riunione ad alto livello della coalizione internazionale per il rimpatrio dei bambini ucraini.
L'alta rappresentante Kaja Kallas ha successivamente copresieduto il primo dialogo politico ad alto livello UE-Siria, insieme al ministro degli Affari esteri e degli espatriati del governo di transizione siriano Asaad Hassan al-Shaibani. Il dialogo si è rivelato un'opportunità per compiere progressi in merito al rinnovato impegno dell'UE nei confronti della Siria e per fare il punto sui filoni di lavoro che potrebbero sostenere la transizione nel paese.
Si tratta di un segnale importante nella normalizzazione delle relazioni UE-Siria […]. L'UE si è mossa rapidamente per sostenere la transizione politica e la ricostruzione dopo la caduta del regime di Assad.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
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