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Videoconferenza informale dei ministri degli Affari europei, 20 aprile 2021
Principali risultati
Dialogo annuale sullo Stato di diritto
Nel quadro del dialogo annuale sullo Stato di diritto, i ministri hanno tenuto una discussione specifica per paese sugli sviluppi in materia di Stato di diritto in cinque Stati membri: Germania, Irlanda, Grecia, Spagna e Francia.
Si è trattato della seconda discussione specifica per paese svolta in seno al Consiglio, dopo quella dello scorso novembre incentrata sulla situazione in Belgio, Bulgaria, Cechia, Danimarca ed Estonia. L'esercizio rientra in un approccio rafforzato e più strutturato, volto a migliorare ulteriormente lo Stato di diritto in tutti gli Stati membri, nel quadro delle conclusioni che hanno istituito il dialogo, adottate dal Consiglio nel 2014.
L'obiettivo generale di questo esercizio è migliorare ulteriormente lo Stato di diritto nell'Unione europea, segnatamente: il rafforzamento di sistemi giudiziari indipendenti, l'introduzione di quadri anticorruzione efficaci che promuovano la trasparenza e la responsabilità, l'istituzione di garanzie per il pluralismo dei media, altre questioni relative al sistema di bilanciamento dei poteri e all'avvicinamento dei cittadini al processo decisionale. Il dialogo consente un dibattito aperto e costruttivo sulla situazione relativa allo Stato di diritto in tutti gli Stati membri.
Ana Paula Zacarias, sottosegretaria di Stato portoghese per gli Affari europei
I ministri degli Affari europei hanno valutato la situazione delle relazioni UE-Regno Unito alla luce degli ultimi eventi.
Il 3 marzo 2021 il governo del Regno Unito ha espresso l'intenzione di ritardare unilateralmente la piena applicazione del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord. Il 15 marzo l'UE ha inviato al Regno Unito una lettera di costituzione in mora per violazione delle disposizioni sostanziali del protocollo e dell'obbligo di buona fede, nonché una lettera politica che invita il governo del Regno Unito a rettificare. Parallelamente, sono in corso contatti a livello tecnico tra l'UE e il Regno Unito per trovare rapidamente soluzioni pragmatiche nel quadro del protocollo. Il 16 aprile 2021 il vicepresidente della Commissione Maroš Šefčovič ha avuto un incontro informale con Lord David Frost nell'ambito degli sforzi generali dell'UE volti a trovare soluzioni comuni.
Nel dicembre 2020 i negoziatori dell'UE e del Regno Unito hanno raggiunto un accordo su un accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione e su un accordo sulla sicurezza delle informazioni, applicati in via provvisoria a decorrere dal 1º gennaio 2021. Il 23 febbraio 2021 il consiglio di partenariato UE-Regno Unito ha deciso di prorogare l'applicazione provvisoria al 30 aprile 2021 al fine di concedere un periodo di tempo sufficiente per completare la revisione giuridico-linguistica degli accordi. Il 26 febbraio 2021 il Consiglio ha chiesto al Parlamento europeo di approvare la decisione relativa alla conclusione degli accordi.
I ministri degli Affari europei hanno fatto il punto sulla pandemia di COVID-19 e sulla risposta dell'UE per quanto riguarda: lo stato dei lavori sui vaccini, i lavori in corso sui certificati verdi digitali, la situazione epidemiologica e le restrizioni di viaggio.
Il 14 aprile gli ambasciatori presso l'UE hanno approvato il mandato del Consiglio per i negoziati con il Parlamento sul certificato verde digitale, inteso a facilitare la circolazione libera e sicura delle persone all'interno dell'UE durante la pandemia di COVID-19. I negoziati nel quadro della procedura legislativa ordinaria dovrebbero svolgersi in maggio per concludersi in giugno. I lavori in corso a livello tecnico sui certificati digitali interoperabili per la COVID-19 fanno parte dei preparativi per un approccio comune alla futura revoca graduale delle restrizioni. Tuttavia, a causa della grave situazione epidemiologica, le attuali misure, anche per quanto riguarda i viaggi non essenziali, resteranno per il momento in vigore.
Allargamento e processo di stabilizzazione e di associazione
La presidenza ha presentato lo stato dei lavori sull'allargamento e sul processo di stabilizzazione e di associazione e le sue intenzioni per i mesi a venire.
Alcune delle questioni importanti in questo settore sono: lo stato dei negoziati sul regolamento IPA III, le discussioni in corso sull'applicazione al Montenegro e alla Serbia della metodologia di allargamento riveduta e l'organizzazione di conferenze intergovernative (CIG) con i paesi candidati dei Balcani occidentali.
I ministri degli Affari europei sono stati informati dalla presidenza in merito allo stato dei lavori relativi alla conferenza sul futuro dell'Europa, a seguito delle prime due riunioni del comitato esecutivo della conferenza.
La conferenza sul futuro dell'Europa mira a coinvolgere i cittadini in un ampio dibattito sul futuro dell'Europa nel prossimo decennio e oltre, anche alla luce della pandemia di COVID-19.
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